Piano delle compensazioni ambientali della Stura di Lanzo : sperimentazioni per l'attuazione a scala locale
Margherita Destudio
Piano delle compensazioni ambientali della Stura di Lanzo : sperimentazioni per l'attuazione a scala locale.
Rel. Angioletta Voghera, Gianna Betta. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Paesaggistico-Ambientale, 2015
Abstract
INTRODUZIONE
Le ragioni che mi hanno spinta a scegliere gli argomenti trattati in questa tesi sono frutto della consapevolezza che ogni trasformazione del territorio produce un impatto sull'ambiente e sul paesaggio causa di alterazioni degli equilibri ecologici di un ecosistema e, più in generale, dei livelli di biodiversità. L'eccessivo consumo di suolo derivante dalla continua urbanizzazione ed infrastrutturazione del territorio, la perdita e/o la compromissione dei valori ambientali ed ecologici di un territorio, il degrado degli habitat e dello stato quali - quantitativo delle acque sono solamente alcuni dei problemi che, da diversi anni, riducono la qualità dei luoghi di vita e il benessere psico-fisico dei cittadini.
Le compensazioni ambientali potrebbero rappresentare una valida soluzione ai problemi sopra citati ponendo un freno all'espansione urbana per la salvaguardia dei valori ambientali ed ecologici dei nostri territori.
Il termine "compensare" è formato dall'unione di due parole latine, cum che sta per "con, insieme" e pensare che sta per "pesare"; il significato è, quindi, "dare l'equivalente contraccambio, ristorare, risarcire, agguagliare una cosa con un'altra, supplendone il difetto"1. Quando si parla di compensazione ambientale si allude ad una definizione abbastanza generica in cui vengono analizzate tutte le componenti ambientali di un territorio (aria, acqua, suolo, società, economia, politica, ecc.), ma quando si parla di compensazione ecologica l'attenzione è rivolta alla dimensione biologica ed ecosistemica di un territorio con riferimento ad un'attività di protezione, tutela, ricostituzione e creazione dei valori ambientali.
L'obiettivo di questa tesi è una prima stesura del Piano delle Compensazioni Ambientali, un nuovo strumento che, attraverso la sperimentazione di un metodo scientifico, individua aree, di proprietà pubblica o privata, sulle quali possono ricadere le compensazioni di nuove opere.
L'ambito di studio è il bacino del torrente Stura di Lanzo, un territorio molto ampio della provincia di Torino di cui fanno parte 36 Comuni attualmente coinvolti nel Contratto di Fiume della Stura di Lanzo. Il Piano delle compensazioni ambientali ha interessato un'area pilota del basso bacino composto da 13 comuni che hanno partecipato attivamente alla definizione del Piano mettendo a disposizione tempo, risorse e conoscenze anche alla luce del fatto che esso è parte integrante del Piano di Azione del Contratto.
Questa tesi di laurea, quindi, è una delle tappe intermedie di un percorso che dovrà condurre alla definizione di un piano concertato, condiviso e riconosciuto da tutti i comuni del bacino della Stura di Lanzo.
Gli studi condotti per la stesura del Piano delle Compensazioni Ambientali sono il risultato di tre tirocini svolti rispettivamente da me, dalla Dottoressa Giulia Torchio e della Dottoressa Silvia Mezzano, tra il 2013 e il 2015, presso il Servizio Pianificazione delle Risorse Idriche della Città Metropolitana di Torino.
Per elaborare il metodo utile all'individuazione delle aree facenti parte del Piano è stata consultata un'ampia bibliografia nazionale ed internazionale che ha evidenziato l'esistenza di numerosi approcci al tema della compensazione ambientale; dall'analisi e dal confronto delle diverse metodologie ne è scaturito il metodo sperimentato in questo elaborato che affonda le proprie radici in quello proposto, recentemente, da ENEA, e che ha già trovato applicazione nel contesto provinciale.
Le aree riportate nel Piano sono state individuate in modo strategico e gli interventi proposti per ciascuna hanno l'obbiettivo fondamentale di implementare la Rete Ecologica Provinciale e la Rete Ecologica Locale - "sistemi verdi" per la conservazione della biodiversità - anche se non mancano interventi per la fruizione dei cittadini.
- Abstract in italiano (PDF, 400kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 391kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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