Marialuisa Marinetti
Case e denaro. Grandi e piccoli proprietari urbani nella Torino del Settecento. Indagine su una fonte seriale del 1743.
Rel. Edoardo Piccoli. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2018
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Abstract
Torino, ottobre 1743: la guerra di successione austriaca imperversa e lo stato sabaudo necessita di nuovi fondi da investire nella campagna bellica. Un regio editto impone sulla capitale una tassa straordinaria di 200.000 lire piemontesi, da ripartire equamente sulla popolazione in base alle proprietà possedute. Vista la mancanza di un catasto aggiornato, dovuta all’esclusione di Torino dalle tassazioni ordinarie, ogni proprietario è chiamato a dichiarare i propri beni nel territorio intra ed extra muros della capitale: questa è l’occasione, per l’amministrazione fiscale sabauda, di intraprendere un’operazione di schedatura di proprietà immobiliari, terreni e affitti, che si protenderà per tutta la seconda metà del Settecento.
Le dichiarazioni delle proprietà immobiliari torinesi del 1743 sono quindi da considerarsi come la rilevante fase di avvio di questa strategia
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