Modelli 3D, Strumenti GIS e Fonti Cartografiche.Interpretazione diacronica del Contesto Territoriale delCastello di Valperga
Nany Alejandra Matamoros Torres
Modelli 3D, Strumenti GIS e Fonti Cartografiche.Interpretazione diacronica del Contesto Territoriale delCastello di Valperga.
Rel. Antonia Teresa Spano', Piero Vacca Cavalotto, Monica Naretto, Filiberto Chiabrando. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2017
Abstract
Il Castello di Valperga ancora oggi è un bene architettonico poco studiato però che racchiude nella sua segretezza una forte immagine del passato, racconta la storia di una terra ricca nelle sue risorse naturalistiche, nei suoi paesaggi e i suoi Castelli.
L’approccio di studio e l’analisi territoriale e architettonica del medesimo è stato definito attraverso tre scale di approfondimento diverse, sviluppate nei contenuti di tre tesi di Laurea Magistrale per il Restauro e la Valorizzazione del Patrimonio.
Questa prima tesi corrisponde alla prima parte del lavoro, svolto ad una scala di studio più ampia, la quale si occupa dell’analisi diacronica del territorio Canavesano e del territorio di Valperga, attraverso l’uso della piattaforma GIS e l’elaborazione dell’Ortofoto Carta tramite
l’innovativa tecnica di fotogrammetria aerea (UAV) con riprese effettuate da Drone.
Sviluppando e approfondendo questo filone di ricerca che coniuga diverse discipline per la Conservazione dei Beni Culturali con le tecniche informatizzate di rappresentazione, il Laboratorio di Geomatica, i professori, collaboratori e tirocinanti del DAD hanno condotto e portato a termine il progetto 4DILAN. Questo fa parte di un’applicazione più ampia e di
successiva diffusione di tecnologie digitali innovative che coinvolgono sistemi robotici.
L'obiettivo è stato raggiunto attraverso l'innovativa integrazione di metodi per definire nuove strategie di analisi per la conoscenza del patrimonio e del paesaggio culturale.
Il lavoro è dedicato allo studio attento della cartografia più rilevante dal XVII fino al XX secolo, per la conoscenza storica-territoriale del Castello di Valperga e la sua posizione di rilevanza all’interno di un contesto fortemente antropizzato. Il sistema di sintesi proposto
ha permesso la lettura della storia del Castello all’interno del paesaggio in cui si è svolta,
tramite la creazione di cartografia diacronica attraverso gli strumenti GIS per la restituzione cartografica, che consente di rendere immediati i sistemi di consultazione e la visibilità dei processi di trasformazione territoriali storici riportati in modo puntuale alla realtà attuale.
Le informazioni desunte per tracce dalle fonti cartografiche e testuali, incrociate con l’osservazione del territorio consentono di ricostruire la dinamica storica dell’uso del suolo e delle trasformazioni del paesaggio. L'esperienza attraverso l'applicazione di queste
tecniche d’indagine connesse agli spazi costruiti e agli ambienti artificiali è stata raggiunta grazie allo scopo di migliorare la capacità di analizzare le trasformazioni e gli strati che si sono verificati nel tempo e non più direttamente leggibili o interpretabili su prove prodotte.
Inizialmente si è realizzato uno studio approfondito sulla storia e sugli eventi importanti che hanno trasformato il Castello di Valperga e il suo immediato contesto.
L’analisi storica ha reso possibile l’individuazione dell’area d’interesse, dalla quale è emerso che l’area storica alla quale apparteneva il Castello di Valperga era molto più vasta rispetto a quella inglobata dal piano paesaggistico regionale adesso.
Come si è detto in precedenza la tesi prevede un’analisi puntuale del sito di Valperga, che ha come oggetto evidenziare gli elementi più caratteristici e significativi dal paesaggio. Per realizzare l’analisi diacronica si è proposta una lettura a strati, attraverso il confronto
diretto della cartografia storica di dettaglio con la base cartografica attuale. Questo è stato possibile grazie agli strumenti GIS che permettono di georeferenziare carte raster prive di qualsiasi riferimento geografico, a partire da un layer già georeferito (vettoriale o raster),
ritrovando dei punti di riferimento in entrambi le carte.
Il fine ultimo dell’approfondimento teorico e pratico sul Castello di Valperga è quello di contribuire alla conoscenza storica-territoriale e architettonica-strutturale del bene.
L’elaborazione di materiale inedito ha creato nuovi strumenti idonei per la conservazione e valorizzazione del bene in futuro. Da queste tesi possono partire nuovi studi e ricerche e altri possibili sviluppi e approfondimenti.
Per ulteriori informazioni contattare:
Nany Alejandra Matamoros Torres, nany.matamoros@gmail.com
- Abstract in italiano (PDF, 5MB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 5MB - Creative Commons Attribution)
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