Masterplan strategico per la valorizzazione territoriale dell'anfiteatro morenico di Ivrea
Silvin Preka
Masterplan strategico per la valorizzazione territoriale dell'anfiteatro morenico di Ivrea.
Rel. Angioletta Voghera, Stefania Grasso. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Paesaggistico-Ambientale, 2013
Abstract
Il risultato del presente lavoro nasce dall'esperienza di tirocinio offertami dalla Provincia di Torino avvenuta contestualmente all'inizio di un'attività propedeutica alla definizione del progetto di valorizzazione territoriale dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea (AMI) avviato dal Servizio Pianificazione Territoriale.
L'AMI è un territorio dalle caratteristiche naturalistiche, geologiche, paesaggistiche e identitarie straordinarie, riconosciute a livello europeo e confermate anche dal Piano Paesaggistico Regionale recentemente adottato.
L'intatta morena a cerchio concluso, che si sviluppa su una superficie di 600 kmq, monumento geologico che accomuna 85 comuni, di cui oltre 60 nella sola Provincia di Torino, ha innescato, nel tempo, svariate iniziative di promozione territoriale, sia da parte di soggetti pubblici sia di associazioni di carattere privato che, se da un lato documentano la volontà e l'impegno nel rilanciare il proprio territorio, dall'altro a volte evidenziano la carenza di dialogo tra le diverse progettualità ed attori che molto spesso investono e lavorano su obiettivi comuni senza condividere esperienze, metodologie e conoscenze.
Da tale considerazione nasce la proposta del Servizio Pianificazione Territoriale di raggruppare in un unico progetto strategico le diverse tipologie di progettualità esistenti e previste affinché possano fare parte di un sistema organico di programmi e occasioni di valorizzazione territoriale nonché di rafforzamento delle attrattività e della competitività dell'intera area.
Le risorse ambientali e paesaggistiche di questo territorio riconosciute quali elementi imprescindibili e irrinunciabili sono state individuate come invarianti strutturali1 anche confrontandosi anche con le esperienze maturate in altre regioni italiane (Veneto e Toscana).
Sulla spinta emotiva delle modifiche e integrazioni introdotte dalla LR 3/2013 alla LR 56/77 con I'art.l4bis che prevede la possibilità per i comuni di dotarsi di strumenti urbanistici articolati nelle componenti strutturale ed operativa, si è deciso, quindi, di individuare le invarianti strutturali dell'AMI del sistema infrastrutturale-insediativo, economico-produttivo, storico-architettonico e soprattutto per quanto riguarda il sistema paesaggistico ed ambientale.
Relatori
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