Sicurezza e prevenzione a scuola
Laura Frattaruolo
Sicurezza e prevenzione a scuola.
Rel. Eugenia Monzeglio, Rodolfo Zarrelli. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2007
Abstract
Il tema della sicurezza negli edifici non è e non deve essere solo rapportato al complesso degli interventi tecnici necessari per rendere sicuro un edificio, ma deve essere riferito alla molteplicità dei fattori che muovono e determinano la società in cui viviamo.
La qualità del prodotto edilizio e quindi i suoi livelli di sicurezza, dipenderanno dalla sua collocazione nel tessuto d'uso della società, dalla educazione civica degli studenti e dalla preparazione professionale e deontologica dei docenti.
Appare ovvio come la sicurezza negli edifici scolastici sia un problema di grande importanza da affrontarsi, non solo in sede di progettazione e realizzazione delle opere, ma quotidianamente, durante la gestione degli edifici, con grande attenzione all'uso e alla capienza della scuola, al tipo di utenza, alle diverse età degli alunni ed ai loro comportamenti. La prevenzione si attua attraverso la conoscenza dei pericoli e dei rischi. Si tratta di esaminare in modo sistematico tutti gli aspetti dell'attività e dei luoghi in cui essa si svolge per definire quali siano le cause probabili di lesioni o di danni.
Con l'emanazione del D.Lgs. 626/1994 si sono introdotti due principi chiave nelle strategie della prevenzione e sicurezza sul posto di lavoro e per quello che riguarda l'istituto scolastico e i soggetti coinvolti.
Il primo principio riguarda la cultura della sicurezza, cui ogni realtà lavorativa dovrebbe ispirarsi; il secondo considera la partecipazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti all'attività di prevenzione. Tale decreto prevede:
- l'applicazione dei principi di sicurezza, che devono essere aggiornati in occasione di modifiche tecniche, organizzative, del personale;
- la costituzione del Servizio di prevenzione e protezione;
- la nomina di particolari figure addette alla prevenzione e protezione nei luoghi di lavoro;
- l'effettuazione della valutazione dei rischi e la stesura della documentazione necessaria;
- la predisposizione di un programma di interventi preventivi per la bonifica dei rischi individuati nel corso della suddetta valutazione;
- l'obbligatorietà della informazione e della formazione dei lavoratori;
- l'obbligatorietà di almeno una riunione annuale di prevenzione e protezione.
La valutazione dei rischi comporta la redazione di uno specifico documento, nel quale la rispondenza alle diverse normative e l'analisi delle peculiari situazioni, proprie dell'ambiente scolastico e delle attività che in esso si svolgono, vengono valutate attraverso un esame diretto ed un attento sopralluogo, attribuendo poi a ciascun rilievo un livello di rischio che consenta di graduare gli interventi ed orientare la prevenzione. Il processo di trattamento del rischio comporta tre fasi fondamentali :
1. Identificazione del rischio
2. Valutazione del rischio
3. Definizione degli interventi e delle loro priorità.
Il lavoro di tesi si sviluppa attraverso l'analisi di un campione di scuole della provincia di Torino, considerando i dati relativi la sicurezza in fase di emergenza.
L'indagine è il risultato di periodici sopralluoghi avvenuti negli edifici scolastici e rappresenta uno strumento utile per esaminare l'attuale situazione di emergenza.
L'insieme dei dati ottenuti sono stati raggruppati in una check-list che evidenzia la situazione esistente e valuta le possibili soluzioni da adottare nel caso in cui non vengano garantiti i requisiti di sicurezza.
Relatori
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