Beni architettonici e culturali nelle valli di Lanzo: l'edilizia ricettiva tra Ottocento e Novecento
Roberta Scarpa
Beni architettonici e culturali nelle valli di Lanzo: l'edilizia ricettiva tra Ottocento e Novecento.
Rel. Costanza Roggero Bardelli, Cecilia Castiglioni. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2006
Abstract
La tesi dal titolo "Beni architettonici e culturali nelle Valli di Lanzo: l'edilizia ricettiva tra Ottocento e Novecento" presenta un percorso di ricerca che si articola in quattro capitoli.
I primi due chiariscono la stretta relazione esistente tra l'escursionismo professionale ad alta quota e l'avvio della costruzione dell'edilizia ricettiva a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, determinante per il diffondersi della villeggiatura nelle Valli di Lanzo.
Il terzo capitolo ricostruisce, attraverso le fonti iconografiche, il contesto paesaggistico e ambientale in cui sono stati edificati i rifugi alpini e gli alberghi.
Ciò ha permesso l'individuazione e la schedatura delle strutture ricettive storiche di grande interesse anche per le loro caratteristiche architettoniche, in molti casi direttamente riferibili al linguaggio Liberty che in quegli anni si stava diffondendo in Europa.
Il quarto capitolo, un vero e proprio censimento degli alberghi, è andato ben oltre la consultazione della bibliografia esistente grazie ad una serie di sopralluoghi sistematici, ad un'accurata campagna fotografica e all'uso di uno specifico strumento di indagine quale l'intervista destrutturata, che ha permesso di approfondire aspetti informali che non emergono dai testi.
Attraverso i racconti dei testimoni privilegiati come gli stessi albergatori, si sono raccolte notizie, non solo sull'origine delle strutture ma anche sulla loro storia e sull'interessante intreccio con il vissuto della famiglia.
Il sopralluogo ha permesso di conoscere a fondo sia esternamente che internamente le strutture alberghiere per poterle descrivere nei particolari, evidenziando le peculiarità architettoniche di pregio legate nella maggior parte dei casi ad un linguaggio Liberty finemente adattato alla tipologia montana.
Le fotografie prodotte evidenziano l'attuale configurazione architettonica, fissando un'immagine dell'edificio a volte diversa rispetto al passato: si rilevano in alcuni casi delle modifiche sostanziali, in altre, l'usura del tempo.
Le 76 schede prodotte sintetizzano i risultati della ricerca attraverso i seguenti punti:
-notizie anagrafiche dell'albergo
-notizie storiche
-notizie descrittive riguardanti l'esterno e l'interno dell'edificio
-iconografia storica e attuale, fornita dalle mappe dei Comuni di appartenenza degli alberghi
-documentazione fotografica.
Obiettivo del lavoro di ricerca è quello di evidenziare quanto sia consistente la presenza di strutture turistico-alberghiere storiche di valore nelle Valli di Lanzo, diffuse sia nelle località più importanti delle vallate sia nelle borgate.
Si tratta sempre di edifici armonicamente inseriti nel contesto ambientale la cui ubicazione nei punti panoramici e lungo quelle che erano le antiche mulattiere ha permesso di rispondere alla forte domanda turistica degli anni Trenta e Quaranta del Novecento, calata, poi, progressivamente ma che oggi sembra riprendersi per i costi accessibili e per la vicinanza all'area metropolitana.
Infine l'analisi degli esiti formali delle strutture schedate rispecchia chiaramente quanto sia stato importante il ruolo dell'identità culturale locale che sul finire dell'Ottocento si è aperta ad un confronto con la cultura europea per rispondere alla domanda di un turismo elitario.
Relatori
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