Una nuova biblioeca per Ivrea
Patrizia Ala
Una nuova biblioeca per Ivrea.
Rel. Giacomo Donato. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2003
Abstract
La mia tesi nasce dalla volontà di dotare la città di Ivrea di una nuova biblioteca moderna, multifunzionale, polivalente.
Da anni si parla dell'inserimento nell'attuale biblioteca civica "C. Nigra" di servizi quali la ludoteca, la videoteca, la fonoteca, ma per mancanza di spazi e forse di fondi, non si è ancora proweduto se non in minima parte ad integrarli ai normali servizi. In un periodo di generale crisi d'identità della biblioteche e di chi vi opera, l'esplosione dell'informazione, oltre ad aver contribuito all'incredibile lievitazione delle pubblicazioni a stampa, ha modificato notevolmente i supposti fisici su cui circolano le informazioni, che si sono aggiunti ai libri ed ancor più alle riviste.
Inizialmente mi sono documentata sull'evoluzione della biblioteca come istituzione negli anni e ho analizzato nel particolare il patrimonio bibliografico, le metrature e i servizi speciali della biblioteca civica di Ivrea.
Ho poi individuato la localizzazione che deve soddisfare le caratteristiche di centralità e facile accessibilità. La scelta si èrivolta ad un area vicina al centro storico della città e ben servita dai mezzi pubblici; uno spazio eclettico, caratterizzato da alcuni elementi di altre epoche che Io rendono interessante.
L'intento è di realizzare un edificio che, per contenuti culturali e caratteristiche formali, sia in grado di valorizzare un'area che per posizione e peculiarità merita un maggiore riguardo a dispetto dell'attuale utilizzo a parcheggio pubblico che ne causa degrado visivo e non solo.
Ho cercato il tipo architettonico attraverso la raccolta ed il confronto con esempi di biblioteche recenti. I modelli stranieri dimostrano che è indispensabile creare un edificio nuovo, in quanto le funzioni e le distribuzioni dello spazio sono del tutto diverse rispetto a quella delle biblioteche tradizionali.
La dimensione della biblioteca nasce dalla volontà di realizzare una struttura che sia in grado di rispondere a una domanda potenziale consistente di centinaia di persone al giorno, accogliere in scaffali aperti a libero accesso migliaia di opere, attrezzarne la loro consultazione in rete in veste digitale, disporre dì buoni servizi, prevedere un congruo spazio per depositi e per i servizi complementari.
La mia intenzione è di affiancare alla biblioteca tradizionale le nuove tecnologie. Oggi e sempre più in futuro molte opere possono venire consultate on-line collegandosi con banche dati digitali. L'idea è di collegare la nuova Biblioteca con il contesto bibliotecario esistente nel Canavese e con il complesso sistema bibliotecario di Torino, prevedendo ad esempio accordi e scambi di digitalizzazioni fuIl-text, in cambio dell'attivazione di servizi agevolati.
La biblioteca è inserita in un parco di notevoli dimensioni collegato al parco pubblico più grande della città attraverso una passerella pedonale. Questa scelta dipende dalla grande importanza che oggi riveste il verde, soprattutto nelle città, inteso come spazio praticabile da tutti i cittadini nonché riserva di ossigeno per l'intera comunità.
L'edificio ha parte della struttura in cemento realizzata in opera e parte prefabbricata, ed in acciaio. lì volume scultoreo della scocca esterna è per Io più rivestito in titanio (o in alternativa in pannelli di acciaio anodizzato), mentre gli altri elementi hanno pareti in vetro stmtturale.
- Abstract in italiano (PDF, 130kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 129kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
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