L'acustica dei teatri storici piemontesi: il caso del teatro Marenco di Novi Ligure
Paolo Capriolo
L'acustica dei teatri storici piemontesi: il caso del teatro Marenco di Novi Ligure.
Rel. Arianna Astolfi, Manuela Mattone. Politecnico di Torino, , 2005
Abstract
Gli anni centrali dell'Ottocento segnano il periodo della massima diffusione delle sale per spettacolo. Questo fenomeno è sicuramente un riflesso delle nuove tendenze socioculturali di quel periodo in cui la fortuna del melodramma accompagnava le trasformazioni di una società sempre più borghese, fenomeno che in Italia era già ampiamente avviato fin dal Seicento; in questa tendenza si inserisce il Teatro Romualdo Marenco di Novi Ligure, edificato nel 1838 dall'architetto civico Giuseppe Becchi su modello del Teatro Carlo Felice di Genova.
Impostato su una pianta a ferro di cavallo, il teatro Marenco, originariamente dedicato a Carlo Alberto, si inserisce nella tipologia di sala teatrale detta "al'italiana", connotata dalla presenza di più ordini di logge sovrapposti, divisi da tramezzi radiali in tanti palchetti indipendenti, che sostituiscono la cavea ed i gradoni dei teatri costruiti fino al rinascimento, dando alla sala un eccezionale sviluppo verticale e conferendogli il caratteristico aspetto "ad alveare" che contrassegnerà per secoli il teatro "all'italiana".
Già nel 1965 la Sovrintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici del Piemonte prescriveva di conservare l'edificio quale testimonianza di sala teatrale ottocentesca, ponendo il veto a qualsiasi intervento che non fosse di restauro conservativo, in modo da mantenere le condizioni fisiche della sala più immutate possibile.
Secondo il parere degli esperti il Teatro Marenco, è, potenzialmente, un piccolo gioiello architettonico ed acustico, avendo conservato l'intera struttura lignea originaria della sala e del palcoscenico e le raffinate decorazioni è non avendo ancora subito pesanti perdite o rimaneggiamenti.
Sicuramente il metodo migliore per mantenere in vita un manufatto storico di questo tipo è quello di evitarne l'abbandono ed agire in modo da riportarlo ad un a funzione analoga se non identica a quella per cui era stato creato e, comunque sia, destinarlo ad un pubblica fruizione.
Attraverso la ricostruzione virtuale è possibile ricreare l'acustica originale della sala, operazione non impossibile grazie anche al grado di integrità e di originalità delle strutture presenti: una volta ottenuto il modello dello stato di fatto è possibile simulare gli interventi di restauro e di integrazione necessari per la rimessa in funzione dell'edificio, sempre ponendosi come imperativo categorico quello di mantenere il più possibile invariata la sua natura intrinseca.
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