Progettare spazi di apprendimento : proposta per un Centro de Ensino Fundamental a Riacho Fundo II, Brasilia, DF
Sylvie Colacitti
Progettare spazi di apprendimento : proposta per un Centro de Ensino Fundamental a Riacho Fundo II, Brasilia, DF.
Rel. Francesca De filippi, Carlo Ostorero, Clasudia Navesv David Amorim. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2017
Abstract
INTRODUZIONE
L’influenza degli ambienti costruiti sull’individuo si articola in fattori tangibili e intangibili, e la ricerca alla base di questo elaborato finale ha l’obiettivo di fornire una panoramica degli studi che si sono interessati del tema e delle evidenze scientifiche ad essa legate, con particolare attenzione agli spazi costruiti per l’apprendimento.
Lo spazio di apprendimento è inteso non solo come luogo fisico ma come uno spazio mentale, culturale e emotivo, in cui si verificano quell’insieme di attività strutturate ai fini di stimolare e sostenere la costruzione di conoscenze, abilità, motivazioni e atteggiamenti.
La sfera che concerne i fattori invisibili di un ambiente, specialmente quelli legati alle percezioni soggettive dell’individuo, sono da tempo argomento di indagine tanto dell’architettura quanto della psicologia. Ancora più recente, ma non meno importante, è la volontà da parte della comunità scientifica di comprendere in maniera specifica il comportamento della mente sotto l’influenza dell’architettura.
Alla luce di queste premesse, sono stati presi in considerazione risultati di ricerche scientifiche per tre macro categorie di spazi costruiti, ossia dell’apprendimento, del lavoro e della senilità. Una particolare attenzione è stata riservata ai contributi delle ricerche nel campo della neuroscienza, i quali sono strumenti validi per i progettisti per la comprensione dell’influenza degli edifici sulle interazioni dell’essere umano col mondo circostante.
L’applicazione delle teorie neuroscientifiche sui meccanismi di funzionamento del cervello, combinata alla selezione e organizzazione dei fattori ambientali rilevanti, ha prodotto un nuovo modello organizzativo per la progettazione, suddiviso in tre macro categorie: naturalità (Naturalness), personalizzazione (Individualisation) e stimolazione (Appropriate level of Stimulation).
I presupposti teorici contemplati, in termini di benessere e di comfort, hanno fornito gli strumenti metodologici per la definizione di una serie di criteri progettuali, fondamentali per la progettazione di un complesso scolastico.
Questi criteri intrecciano il modello organizzativo diviso per naturalità, personalizzazione e stimolazione con i principi del comfort fisico, psicologico e funzionale. Il risultato si configura attraverso la definizione di quattordici categorie di criteri, a cui corrispondono differenti suggerimenti progettuali specifici.
A seguito della definizione dei presupposti teorici sono stati approfonditi i temi specifici dell’istruzione brasiliana, della tradizione dell’edilizia scolastica e delle differenti correnti pedagogiche che si sono diffuse nel paese.
Il ruolo dell’educazione è quello di convogliare le naturali attitudini e le energie potenziali degli individui al fine di potersi adattare e realizzare all’interno del mondo circostante. Il principio fondamentale alla base dell’educazione basica brasiliana consiste nell’aiutare i bambini e i giovani ad agire in modo efficiente nella società moderna e a prepararli per il mondo del lavoro.
La concezione architettonica degli edifici scolastici, specialmente in paesi emergenti, è profondamente legata alla situazione socioeconomica e politica del paese. Nonostante ciò, le correnti pedagogiche e il loro riflettersi nelle diverse realtà degli spazi di apprendimento hanno influenzato in maniera articolata l’architettura scolastica brasiliana.
La sperimentazione dei criteri progettuali, illustrati nei presupposti teorici, si è concretizzato attraverso la progettazione di un complesso scolastico pubblico, avendo come riferimento il bando di concorso pubblicato dalla Codhab-DF, la Società per lo sviluppo abitativo del Distretto Federale, per la Regione Amministrativa XXI di Riacho Fundo II, città satellite di Brasilia, capitale del Brasile.
La forte esigenza di scolarizzare una generazione in una città in fortissima crescita demografica, ha spinto la Codhab-DF nel 2016 a bandire un concorso pubblico per la progettazione e realizzazione di un CEF “Centro de Ensino Fundamental”, ovvero un complesso scolastico per l’educazione di bambini dai 6 ai 14 anni.
Al quadro esigenziale, proposto per quest’edificio dall’ente pubblico incaricato di bandire il concorso, è stato contrapposto un nuovo quadro esigenziale per il medesimo lotto nella medesima area.
Il principio fondamentale alla base della redazione del nuovo quadro esigenziale e della successiva proposta di progetto, è stato proprio quello di progettare una scuola in cui la qualità degli spazi non sia necessariamente in contrapposizione all’esigenza di alfabetizzazione di un paese come il Brasile.
Sebbene la premessa del concorso originario manifestava la volontà di coniugare spazi accademici tradizionali con spazi dell’apprendimento contemporanei, la considerevole domanda della popolazione ha messo in evidenza dei vincoli difficilmente superabili.
La nuova proposta ha visto quindi l’interazione tra esigenze sociali e qualità spaziali, tra requisiti minimi ai limiti della sicurezza e necessità di garantire degli ambienti sensibili ai criteri multilivello di comfort.
L’intrecciarsi di progettualità architettonica ed educativa genera di fatti una contaminazione tra mondi, discipline e competenze che non attingono spesso allo stesso vocabolario. La progettazione diventa così strumento per la comunicazione tra le varie discipline e componente attiva della didattica.
Relatori
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