Nuovi paesaggi costruiti a Torino : gestione delle alluvioni e morfologia insediativa nella confluenza tra Po e Sangone
Athena Quitadamo
Nuovi paesaggi costruiti a Torino : gestione delle alluvioni e morfologia insediativa nella confluenza tra Po e Sangone.
Rel. Alessandro Mazzotta, Stefania Guarini. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2017
Abstract
PREMESSA METODOLOGICA
La scelta di approfondire la gestione delle alluvioni in ambito urbano, letta nelle sue ricadute sugli aspetti di rigenerazione urbana, è stata dettata dal fatto che si tratta di un argomento poco affrontato durante il percorso di studi nonostante gli avvenimenti degli ultimi anni in cui il problema del dissesto idrogeologico, soprattutto negli ambienti densamente antropizzati, è sempre più presente. Elemento che, unito al mio interesse personale, ha portato alla redazione di questa tesi.
Il lavoro si è articolato in una ricerca preliminare per capire le caratteristiche, le dinamiche e tutti gli elementi da considerare quando si progetta in rapporto ai sistemi fluviali per poi comprendere come aree con problemi idrogeologici vengano trattate. È emersa una progettazione differente a seconda del contesto: in ambito urbanizzato, nelle fasce perifluviali, ci sono presenze che condizionano la progettazione mentre nelle aree meno urbanizzate si è preservato l’alveo originale. È emerso, però, che la gestione dei sistemi fluviali è differente anche a seconda della localizzazione geografica: all’estero, infatti, grazie ad un iter procedurale più efficiente, si sono potuti sperimentare progetti innovativi in tempistiche ridotte e sono serviti da esempio per gli altri che li hanno potuti studiare. Una volta a mente la situazione generale, quindi, si è proceduto con l’elaborazione personale di progetto in un contesto urbano per fornire una soluzione ai problemi idrogeologici.
Volendo lavorare su Torino, si è scelta un’area precedentemente analizzata in un’esperienza didattica di atelier che poi è stata ulteriormente studiata attraverso i temi affrontati in altri corsi ed alla fine si è deciso di approfondirla nella tesi di laurea. Conoscendo bene le criticità ed opportunità del territorio in analisi e visti i recenti danni legati a problemi di dissesti idrogeologici, si è scelta, quindi, una zona del contesto urbano con superfici impermeabilizzate ma con all’interno una destinazione d’uso storicamente definita che permettesse la sperimentazione progettuale, pur conservando le funzioni, trattandosi di aree private ben consolidate. Proprio per questo motivo, si è deciso di lavorare per scenari in modo da dimostrare che il progetto può assumere forme diverse, a seconda di quale parametro prevalga, nonostante tutte siano accumunate da un unico obiettivo, ossia la sicurezza idraulica. Obiettivo generale, quindi, è la ricostituzione di aree in cui il fiume possa espandere, aree che con il tempo si sono perdute a causa di un processo continuo di impermeabilizzazione dei territori legate all’urbanizzazione. Il percorso progettuale, quindi, tenta di trovare una soluzione a questo problema. La progettazione dell’area deve essere eseguita nel rispetto degli usi vigenti e coerenti con gli strumenti di pianificazione attuali (PRG) per arrivare alla fine ad un miglioramento della fruizione della zona in analisi. A monte del progetto, quindi, è importante capire gli usi attuali, gli strumenti di pianificazione vigenti, essere consapevoli dei dislivelli di quota tra il corso d’acqua ed il costruito, analizzare il grado di impermeabilizzazione della zona e studiare il rapporto tra pubblico e privato all’interno dell’area in analisi. Per essere verosimili nel progetto, infatti, è importante tenere conto che all’interno dell’area ci sono attività economiche consolidate che non possono essere penalizzate.
Il progetto, quindi, cerca di astrarre un metodo di lavoro che può servire in altri contesti. Ormai, infatti, i progetti si devono scontrare con realtà complesse, che non consentono la semplificazione della “tabula rasa”, ed il più delle volte non coerenti tra di loro, piuttosto che lavorare su aree vuote, di conseguenza, il progetto risulta essere un’ottima opportunità di esplorazione per creare una coerenza tra differenti elementi.
Relatori
Tipo di pubblicazione
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