Il restauro dei Drassanes di Barcellona (1935-1966)
Giulia Viale
Il restauro dei Drassanes di Barcellona (1935-1966).
Rel. Michela Comba, Carlo Olmo. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2017
Abstract
La tesi, seguita dalla professoressa Michela Comba e dal professor Carlo Olmo come correlatore, ha avuto come obiettivo la storicizzazione di ciò che ha portato al restauro degli anni ‟30 dei Drassanes Reials di Barcellona. Il complesso fu cantiere navale della Corona d‟Aragona e della Ciutat Comtal (secoli XIII-XVII), poi rifunzionalizzato e ampliato dall‟Esercito come luogo di produzione di armamenti e di alloggiamento delle truppe dalla fine del Seicento fino al 1935 e infine restaurato per un trentennio (1936-1966) per ospitare il Museo Marítim. Il suo restauro, condotto da Adolf Florensa i Ferrer (1889-1968) è stato scelto come oggetto di studio della tesi magistrale sia per la sua rilevanza esemplificativa di un periodo soggetto a profondi cambiamenti per Barcellona, sia perché ha permesso di indagare la figura di Florensa, un architetto ancora poco noto soprattutto in Italia nonostante abbia svolto un ruolo centrale nei restauri del centro storico della capitale catalana..
La prima parte della tesi si è occupata di inquadrare il restauro all‟interno della congiuntura politica e culturale della Barcellona degli anni ‟30, con una particolare attenzione ai piani urbanistici. Per lo studio della situazione politica ed economica, il nazionalismo catalano e
il lancio turistico della città, sono stati fondamentali gli studi dello storico barcellonese Albert Balcells e quelli dello storico dell‟economia Joseph Harrison. Lo studio dei piani urbanistici susseguitisi tra metà Ottocento e il 1932 è avvenuto invece consultando gli
stessi in diversi archivi (Arxiu Històric de la Ciutat de Barcelona, Archivio Grafico dell'ETSAB, Arxiu del Col·legi d'Arquitectes de Catalunya e la Fondation Le Corbusier a Parigi) e ha permesso di evidenziare, parallelamente all'analisi della bibliografia sui piani e sui Drassanes, il momento in cui gli arsenali barcellonesi sono ritornati a far parte degli interessi storici, politici e culturali della città.
La seconda parte della tesi si è concentrata sulla figura di Adolf Florensa i Ferrer, studiata indagando le informazioni ricavate dal suo archivio personale, conservato presso l'Arxiu del Col·legi d'Arquitectes di Barcellona, l'esigua bibliografia prodotta su di lui e la sua produzione scritta. Da queste fonti è stato possibile ricostruire, oltre alla sua formazione e la sua carriera professionale e accademica, l‟apporto dell‟architetto nella conservazione dell'edificio, prima ancora che fosse incaricato del restauro.
L'ultima parte della tesi si è occupata della storia dell'edificio dalla sua fondazione alla fine del XIII secolo fino al restauro condotto da Florensa. L'analisi della bibliografia ha fatto emergere l‟anno 1926 come inizio degli studi sul complesso storico dei Drassanes – la loro riscoperta – che poi è stato riscontrato anche nei piani: quello mai approvato di Giménez, Mújica e Girona (Arxiu Gràfic – ETSAB) dello stesso anno, è il primo piano in cui si propone la conservazione dei Drassanes che vengono rappresentati non più come luogo del potere militare. Per comprendere la causa dell'improvviso interesse, sono stati consultati i giornali locali («La Vanguardia» e «La Veu de Catalunya») alla ricerca di comunicati ufficiali dell'Esercito o della Corona. Fonti trovate poi nei documenti dell'Arxiu Municipal Contemporani, dalle quali è stato possibile sostenere che proprio al 1926 risalgono le prime indiscrezioni circa la possibile dismissione dei locali dei Drassanes da parte dell'Esercito che avvenne poi progressivamente fino al 1935 momento in cui il complesso fu ceduto alla città.
La “riscoperta” dei Drassanes, gli studi storiografici degli anni „20 e il successivo restauro sono stati diversi momenti di una stessa operazione. Un'impresa complessa e legata a un progetto politico più ampio, che vedeva nella riscrittura semantica dei Drassanes –prima avamposto del governo madrileno e poi documento della forza economica e politica della Catalogna medievale- un gesto anche politico di grande valore.
Per ulteriori informazioni contattare:
Giulia Viale, giulia.viale1992@gmail.com
- Abstract in italiano (PDF, 82kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 20kB - Creative Commons Attribution)
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