Il Panier di Marsiglia : il processo di trasformazione del quartiere : un ragionamento sulla conservazione dell'abitare
Laura Mazzucato
Il Panier di Marsiglia : il processo di trasformazione del quartiere : un ragionamento sulla conservazione dell'abitare.
Rel. Silvia Gron, Roberto Albano. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2017
Abstract
INTRODUZIONE
Il quartiere storico di Marsiglia denominato Panier, è l'esempio di un tipico villaggio mediterraneo, vicoli stretti e tortuosi si diramano lungo il dislivello su cui si sviluppa il primo insediamento di una grande metropoli. Stretto tra grandi progetti urbani di rinnovamento, finalizzati a raggiungere elevati livelli di qualità architettonica, il Panier è ancora in parte sopravvissuto a queste grandi trasformazioni.
L'obiettivo di questa tesi di laurea è quello di comprendere come un'antica realtà urbana, colma di storia e tradizione possa soddisfare le esigenze abitative attuali, conservando quindi non solo l'aspetto formale di un tessuto urbano fortemente consolidato, ma anche la sua "anima" più intima e caratteristica, ovvero l'abitabilità di un luogo, fornita dalle persone che la vivono quotidianamente.
Come può quindi questo piccolo patrimonio storico interagire e continuare ad avere un ruolo attivo all'interno di una metropoli moderna e in continua trasformazione?
Il percorso di laurea è sviluppato a seguito del workshop "Abiter le Panier " svolto presso il Politecnico di Torino con la collaborazione di un gruppo di studenti e professori dell'École Nationale Supérieure d'Architecture de Marseille (ENSA-Marseille). Il seminario si è occupato di analizzare il centro storico di Marsiglia con lo scopo di prefigurare un luogo per un abitare condiviso, attraverso lezioni, incontri e sopralluoghi con esperti di diverse discipline del posto.
A seguito di questa esperienza, ho deciso di approfondire la ricerca nel tentativo di comprendere e fornire una possibile soluzione a questo tema, applicabile anche ad altre realtà urbane presenti sul territorio del Mediterraneo.
La metodologia di ricerca per l'elaborazione della tesi si è strutturata a partire da un ulteriore soggiorno a Marsiglia, durante il quale ho avuto modo di effettuare una ricerca archivistica, numerosi sopralluoghi, rilievi all'esterno delle abitazioni, confrontarmi con esperti del posto, come architetti e rappresentanti delle associazioni dei residenti. Nondimeno hanno fornito un grande contributo gli abitanti stessi del quartiere che si sono sempre dimostrati molto disponibili al confronto, in quanto il quartiere è caratterizzato da una sorta di "resistenza" da parte della comunità locale che lo abita o che lo frequenta.
Da questi contributi, colloqui e ricerche archivistiche prende forma l'elaborato che si suddivide in 5 parti.
Il primo capitolo descrive il quadro generale delle trasformazioni urbane realizzate e i principali strumenti urbanistici utilizzati per rinnovare la Città, in particolare la porzione di territorio del centro, nella quale è inserito il quartiere oggetto di studio. Come detto precedentemente, il Panier è fortemente influenzato dall'operazione d'interesse nazionale Euroméditerranée, che ha migliorato l'immagine della Città tralasciando però in alcuni casi, il complesso e articolato tessuto sociale e residenziale di alcune realtà urbana già fortemente consolidate. Gli slogan ed i titoli di questi progetti propongono chiaramente un messaggio di valorizzazione della cultura mediterranea, ma come interagiscono con la vera cultura mediterranea che è radicata ancora in parte nell'antico villaggio di pescatori? A questa domanda non si tenta di fornire una risposta ma le informazioni necessarie, utili a comprendere i risultati di questa complessa rigenerazione urbana.
Il secondo capitolo fornisce gli strumenti di base per la comprensione del quartiere, attraverso un inquadramento territoriale e l'analisi di elementi che sono stati ritenuti maggiormente utili al raggiungimento degli obiettivi. L'attenzione viene dunque posta sui fattori che determinano l'isolamento o meno del quartiere rispetto al suo contesto e su aspetti legati alla definizione della modalità di abitare.
La terza parte descrive il lungo e articolato processo di trasformazioni al quale il Panier è stato sottoposto a partire dagli anni '70, momento in cui Marsiglia, come altre città francesi, avvia un programma di rinnovamento delle aree storiche ormai sature e non più adatte a un abitare salubre. Numerosi interventi e demolizioni vengono quindi effettuati sul quartiere attraverso diverse operazioni urbanistiche che sono di seguito analizzate. I lavori procedono molto lentamente a causa di diverse problematiche burocratiche e amministrative riguardanti il sito stesso, si realizzano così lentamente che ancora oggi il quartiere è sottoposto a progetti di rinnovamento. L'analisi delle trasformazioni messe in atto è utile alla comprensione dei cambiamenti avvenuti all'interno del quartiere, sia del costruito che degli aspetti sociali legati all'abitare.
A seguito di questo percorso di rigenerazione urbana si è infatti verificato parzialmente, il tipico processo di gentrification che, da un lato, ha migliorato le condizioni di abitabilità, e dall'altro, ha incentivato lo spopolamento: in tal modo si è acuita una dinamica di trasformazione volta ad ottenere una sorta di "vetrina" di passaggio per i visitatori e i turisti; il processo ha purtroppo tralasciato interventi utili a stimolare i residenti a rimanere.
La quarta parte prende in esame, nello specifico, l'abitazione che caratterizza il luogo, la parcella abitativa. Questa fase della ricerca è stata la più complessa in quanto non è stato possibile accedere alle abitazioni private ma, attraverso sopralluoghi esterni, mappature e una ricerca archivistica, è stato comunque possibile raccogliere un campione abbastanza vasto di materiale sugli edifici. Vengono dunque inseriti all'interno dell'elaborato alcuni di questi esempi, che sono stati selezionati in modo tale da mettere in evidenza le caratteristiche principali delle abitazioni e soprattutto le tipologie d'interventi realizzati durante i processi di trasformazione, per fornire gli standard minimi di abitabilità.
Infine, sulla base dello studio delle modalità e delle dinamiche che si sono attivate a seguito delle trasformazioni, l'ultima parte del lavoro propone un possibile scenario, una soluzione all'abbandono delle parcelle abitative e al conseguente spopolamento del quartiere.
Si propone dunque l'inserimento di un "percorso" per i residenti, all'interno del quale vengono introdotte quelle funzioni mancanti utili a favorire l'aggregazione. Il percorso si focalizza sulla realizzazione di spazi più o meno condivisi in modo tale da rafforzare il senso di appartenenza e l'appropriazione da parte dei residenti di spazi al momento inutilizzati. Tale tendenza è già presente nel quartiere, il tentativo è quindi quello d'incentivarla, limitando le problematiche evidenziate precedentemente, generate da un processo di rinnovamento volto principalmente a migliorare l'immagine e a favorire il turismo. Questa strategia conduce dunque ad una conservazione intesa non solo nei confronti del "contenitore", ovvero della tipologia abitativa, ma anche nei confronti del "contenuto", i residenti e la modalità di vivere il quartiere che da sempre lo caratterizza.
Relatori
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