Progettare una mobilità urbana sostenibile : analisi e considerazioni su Torino
Federico Genco
Progettare una mobilità urbana sostenibile : analisi e considerazioni su Torino.
Rel. Luca Davico, Mario Artuso. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2017
Abstract
INTRODUZIONE
L'allarme inquinamento che affligge in queste settimane numerose grandi città europee e tutto il nord Italia, facendo correre ai ripari dalla circolazione dei veicoli più inquinanti attraverso il blocco, rende più che mai attuale il tema della sostenibilità. L'inefficacia delle misure di emergenza adottate è dimostrata dal fatto che ci si ritrovi ad aspettare l'arrivo di precipitazioni per sperare in una diminuzione dei valori di PM10 rilevati dalle stazioni di monitoraggio, confermando l'urgente necessità di azioni preventive. Il rischio che, una volta che le condizioni metereologiche avranno fatto rientrare l'emergenza e i disagi della circolazione saranno terminati, si torni a muoversi esattamente come prima è molto forte.
Indicativo anche il fatto che le Amministrazioni Pubbliche non stiano sfruttando quest'occasione per incentivare l'opzione di metodi di spostamento più ecologici; si cerca solamente di risolvere il problema nell'immediato, senza cercare di agire sulle reali cause che lo generano.
Il settore dei trasporti produce il 14% dei gas ad effetto serra a livello mondiale (UNFCCC), e questo valore sale al 27% per quanto riguarda il nostro paese. Soprattutto nelle città quindi, la mobilità influisce in modo rilevante sull'inquinamento e sulla qualità dell'aria che respiriamo. Nonostante sia ormai comprovato che il suo impatto sulla salute umana sia una causa di morte rilevante nei paesi sviluppati, l'attenzione comune si rivela ancora poco sensibile, addirittura negandolo, al pericolo rappresentato dal riscaldamento globale. A maggior ragione quindi, risulta compito delle classi dirigenti affrontare e cercare di risolvere questo problema, mai stato così reale e pericoloso.
Proprio perché ritengo che i valori della sostenibilità ambientale siano ancora poco compresi e percepiti dalle persone, ho deciso di trattare questo tema: gli spostamenti quotidiani, seppur siano solo una delle numerose cause, rappresentano un campo dove ognuno può contribuire a preservare l'ambiente in cui viviamo, che almeno per ora risulta il solo che abbiamo. Come recita un antico aforisma indiano, poi ripreso dal testo "Our common future" (Rapporto Brundtland, 1987) nella prima definizione di sviluppo sostenibile: "La terra non è un eredità ricevuta dai nostri Padri, ma un prestito da restituire ai nostri figli".
Pur rendendomi conto che l'argomento nella sua totalità spazi su moltissimi campi e risulti molto complesso, ho voluto analizzarlo prendendo in considerazione le diverse modalità di spostamento, così da avere una visione generale e ricercare quali siano le modalità più sostenibili. Il mio obiettivo è quello infatti di studiare la situazione dei trasporti della città di Torino per estrapolarne un quadro generale, per comprendere quali siano gli aspetti positivi e funzionali, ed individuarne invece i punti critici e di debolezza. Infine, per quanto mi compete, ho cercato di esprimere una mia opinione critica e valutare quali possano essere delle soluzioni valide sulle quali investire per migliorare un aspetto importante della vivibilità urbana.
Ho iniziato quindi ricercando gli studi esistenti sulla materia, esaminando nella prima parte le motivazioni che stanno alla base dei movimenti delle persone, e tutti quei fattori che influenzano la scelta dei mezzi di trasporto; quindi sono passato ad analizzare proprio le diverse opzioni di spostamento, valutando le caratteristiche positive e negative di ognuna.
Nella seconda parte affronto l'argomento con un occhio critico sulla sostenibilità: vengono presentati i metodi più sostenibili e come si possano implementare maggiormente nelle città, quali trasformazioni si possano applicare al settore per rendere meno impattanti i mezzi di trasporto e quali strumenti innovativi possano usare le amministrazioni nella gestione delle città. Si analizzano anche alcuni esempi di città dove sono state applicate delle politiche utili ad ottenere cambiamenti positivi in tal senso, prestando particolare attenzione a quelle che potrebbero rivelarsi applicabili anche per la città di Torino.
Infine nell'ultima parte mi sono concentrato sul caso torinese, analizzando la situazione attuale della città e quali sono state le trasformazioni e i piani nel settore degli ultimi decenni; osservandone i progressi, e utilizzando le conoscenze sviluppate nei capitoli precedenti, cerco di giungere ad un'analisi critica sia dei provvedimenti che si sono rivelati utili, sia dei tentativi falliti. Studiando le condizioni delle diverse modalità di spostamento si propongono alcune trasformazioni che si potrebbero applicare per aumentare il livello di sostenibilità della mobilità metropolitana nella realtà torinese.
Relatori
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