Strumenti di tutela nei paesaggi vitivinicoli UNESCO : proposta di regolamento per commissioni locali per il paesaggio nel Sito di Langhe-Roero e Monferrato
Luisa Meriggio
Strumenti di tutela nei paesaggi vitivinicoli UNESCO : proposta di regolamento per commissioni locali per il paesaggio nel Sito di Langhe-Roero e Monferrato.
Rel. Daniela Bosia, Marina Bonaudo, Roberto Cerrato, Lorenzo Savio. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2016
Abstract
INTRODUZIONE
1) Di cosa si tratta
Il lavoro di tesi illustrato in queste pagine ha come obiettivo l'analisi degli strumenti di tutela paesaggistica ed architettonica di un contesto circoscritto, quello dei Paesaggi Vitivinicoli UNESCO, ed analizza le azioni di salvaguardia messe in atto nel caso di interventi edilizi fortemente modificativi dello stato dei luoghi, come ad esempio la costruzione di nuovi fabbricati o gli interventi di recupero su manufatti o edifìci caratterizzanti il territorio, con un approfondimento relativo al Sito dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato. Per quest'ultimo Sito UNESCO, iscritto nella Uista del Patrimonio Mondiale nel 2014, viene sviluppata una proposta concreta per il rafforzamento della rete di tutela, attraverso la proposta di un Regolamento di indirizzi per il funzionamento delle Commissioni locali per il paesaggio, elaborato appositamente per i Comuni all'interno del perimetro iscritto. Ue Commissioni locali per il paesaggio (CLP) costituiscono un organo importante nel meccanismo dei processi autorizzazioni: il loro compito consiste nell’esprimere un parere obbligatorio in merito al rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche. Il Regolamento di indirizzi proposto può essere adottato in via sperimentale dai Comuni del Sito UNESCO di Langhe-Roero e Monferrato per la redazione dei propri Regolamenti di Commissione, e con alcuni accorgimenti può costituire la base di un modello esportabile a scala regionale.
Motivazioni della scelta Il presente lavoro è frutto di un percorso articolato ed altamente formativo sviluppato a partire dall'attività di tirocinio curricolare svolto presso la Regione Piemonte, nella Direzione Ambiente, Governo e Tutela del territorio, settore Territorio e Paesaggio. Con la guida e il supporto della tutor di tirocinio, Arch. Marina Bonaudo, è stato possibile collaborare alla redazione delle Schede di censimento regionali elaborate nell'ambito delle Linee Guida per l'adeguamento dei Piani Regolatori e dei Regolamenti Edilizi alle indicazioni di tutela per il Sito UNESCO: i Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte Langhe- Roero e Monferrato, partecipando all'evoluzione di un processo, ancora in divenire, finalizzato al rafforzamento delle misure di protezione del Sito UNESCO piemontese. L'interesse sviluppato nei confronti della nomina dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato a Patrimonio Mondiale dell'Umanità si è ulteriormente consolidato attraverso la collaborazione svolta presso l'Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, una realtà operante sul territorio dell'omonimo Sito UNESCO preposta ad attività di promozione e monitoraggio. In particolare è stata svolta un'attività di censimento delle Enoteche Regionali, botteghe del vino e cantine comunali nei Comuni del Sito UNESCO, sperimentando le Schede regionali di recente redazione.
La motivazione principale che ha indirizzato il presente lavoro è originata da una domanda precisa, che ha indotto ad approfondire un argomento di valenza fondamentale per la tutela e la valorizzazione del patrimonio: quali strumenti vengono predisposti per la salvaguardia dei Siti UNESCO? Da questo quesito viene elaborata la metodologia di lavoro, che verte in particolar modo sull'importanza di predisporre misure di tutela paesaggistica adeguate alla salvaguardia dei Paesaggi Vitivinicoli UNESCO.
Metodologia adottata 11 bagaglio di informazioni e competenze acquisite ha permesso un'attività di ricerca strutturata, condotta attraverso analisi approfondite di realtà territoriali e paesaggistiche similari e culminante con la formulazione di una proposta concreta per il rafforzamento dei processi di tutela nel Sito UNESCO piemontese di Langhe-Roero e Monferrato, senza comportare un aumento delle procedure burocratiche già esistenti, ma agendo attraverso il miglioramento di alcune parametri nel rispetto degli attuali termini di Legge.
A seguito di un inquadramento generale in cui sono illustrati il ruolo dell'UNESCO e della Lista del Patrimonio Mondiale ( World Heritage List), nonché il significato e il valore dei Paesaggi culturali, vengono indagati gli strumenti di tutela attuati nei Paesaggi Vitivinicoli Patrimonio dell'Umanità. La metodologia adottata consiste ne 11'analizzare nel dettaglio 6 Siti UNESCO, ed in particolare quei Paesaggi culturali intrinsecamente connessi al mondo vitivinicolo. I nomi ufficiali dei Siti, tutti situati nel Continente Europeo, richiamano fortemente la peculiarità di Paesaggi Vitivinicoli che li contraddistingue: i "Climats" dei Vigneti della Borgogna e le Colline, Maisons e Cantine dello Champagne (Francia), la Regione vitivinicola dell'Alto Douro e il Paesaggio vitivinicolo dell'Isola di Pico (Portogallo), i Vigneti terrazzati di Lavaia (Svizzera), e il Paesaggio storico-culturale della Regione vitivinicola di Tokaj (Ungheria). Essi sono legati da similitudini paesaggistiche, architettoniche, ambientali, ed è possibile stabilire un confronto attendibile per comprendere quali siano le Politiche di Governance messe in atto da ciascun Paese per la tutela del Sito e quali Politiche nazionali, regionali e locali vengono adottate per preservarne l'Eccezionale Valore Universale. In particolare sono esaminate le implementazioni agli strumenti di tutela paesaggistica e architettonica a seguito della nomina UNESCO, e l'attuale livello di efficacia della rete di salvaguardia messa in atto. Ciascun caso studio culmina con uno schema riassuntivo riportante i principali meccanismi di salvaguardia messi in atto in caso di interventi edilizi di rilevante entità all'interno del Sito, e una tabella contenente gli strumenti di tutela attivati o in via di attuazione. Fondamentale in questo contesto risulta essere il confronto con i responsabili degli Enti preposti alla tutela e operanti sui territori in analisi, preziosa fonte di informazioni sulla struttura organizzativa e sulle azioni attuali e in progetto. Dalla visione globale degli strumenti di tutela, a seguito dell'analisi dei casi studio internazionali, si giunge con maggiore consapevolezza all'analisi di dettaglio dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato. In particolare, in seguito all'analisi approfondita del Sito, viene individuato il campo d'azione attraverso cui agire per l'implementazione degli strumenti di tutela: le Commissioni locali per il paesaggio. A partire dall'analisi della normativa nazionale in merito all'istituzione delle Commissioni locali per il paesaggio e al loro ruolo nel contesto delle procedure di autorizzazione paesaggistica vengono esaminate nel dettaglio, oltre a quella Piemontese, 5 leggi regionali (Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Puglia, Veneto) che ne regolamentano il funzionamento a livello regionale. In tal modo è possibile giungere con un maggior grado di conoscenza e consapevolezza alla proposta di un Regolamento di indirizzi per il funzionamento delle Commissioni locali per il paesaggio nel Sito UNESCO dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato.
Allegati
I due allegati al termine della tesi costituiscono una base documentaria a supporto di alcuni passi della trattazione: l'Allegato I, con riferimento al Capitolo terzo, è la traduzione propria dall'inglese all'italiano dell'Advisory Body Evaluation dell'ICOMOS riferito ai Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato. Esso rappresenta la valutazione ufficiale che ha supportato la nomina del Sito a Patrimonio Mondiale dell'Umanità. L'Allegato II, con riferimento al Capitolo quarto (Paragrafo 4.4), è tratto dal Decreto del Presidente della Repubblica 9 luglio 2010, n. 139 e riporta l'elenco delle opere per cui è possibile utilizzare la procedura semplificata per il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica.
- Abstract in italiano (PDF, 244kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 257kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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