Lo spazio riassegnato alla città : il caso di Ulica Karmeliczka a Cracovia
MARIA CATERINA BERTANO
Lo spazio riassegnato alla città : il caso di Ulica Karmeliczka a Cracovia.
Rel. Roberto Albano, Giancarlo Cotella. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2016
Abstract
INTRODUZIONE
La presente tesi si occupa di un contesto differente da quello italiano, essendo l'area oggetto di ricerca e di progetto situata nella città polacca di Cracovia. L'interesse per lo studio di questa porzione di territorio urbano nasce dalla conoscenza di questa città nel corso di un periodo di studi e di tirocinio svolti proprio a Cracovia.
Studiare un contesto differente da quello italiano, sia dal punto di vista culturale sia sociale, fa sì che sia possibile osservare una realtà con diverse peculiarità ed andare ad intervenire con un approccio che viene arricchito dalla combinazione di molteplici fattori. L'intenzione di sviluppare un progetto per un'area ad oggi in condizioni di semi-abbandono presuppone però uno studio, sia a livello storico sia a livello urbano, finalizzato a comprendere a pieno le peculiarità di tale area e dei fenomeni che hanno portato alla situazione attuale. Si è così cercato di prendere in considerazione ogni aspetto, intersecando gli studi condotti in loco, sia tramite interviste sia svolgendo ricerca negli archivi storici, con un'analisi approfondita degli strumenti urbanistici attuali, così da maturare la consapevolezza necessaria allo sviluppo di un progetto che fornisca alla città e ai cittadini il miglior risultato possibile.
L'oggetto di analisi all'interno della città è uno spazio urbano particolare in quanto si compone di due terreni prossimi, separati solamente da una via della città. Le aree sono diverse sia per la storia sia per il tipo di attività che ha caratterizzato i due lotti: da un lato troviamo infatti una ex-manifattura per la produzione di sigarette mentre, dall'altro, c'è un lotto definibile come vuoto urbano che fino ad oggi non è mai stato caratterizzato da alcuna edificazione al suo interno. Queste due aree sono occupate da un'attività che non le valorizza: sono infatti adibite a parcheggi non organizzati che versano in condizione di degrado, oltre che essere caratterizzati da scarsa accessibilità.
Il recupero di uno spazio così centrale all'interno della città dà l'opportunità di risolvere problemi che possono essere presenti nello spazio circostante e di creare nuova attrattività per migliorare e per aumentare la qualità della vita degli spazi limitrofi e ad esso connessi. Per conoscere i punti deboli dell'area è necessario capire chi sono i fruitori attuali e chi sono invece quelli potenziali, per far sì che si riescano a soddisfare le necessità maggiori. Molti sono anche i punti di forza, a partire dalla centralità della collocazione rispetto al centro storico urbano.
La città di Cracovia si trova in una condizione di cambiamenti legati alla pianificazione urbana che proprio in questi anni sta cercando di dare una soluzione ai problemi dell'intero territorio comunale. Le aree che sono, come in questo caso, oggetto di dismissione o di to-tale abbandono sono quelle su cui si è già concentrata l'attenzione per l'azione della municipalità. Capire quindi come le dinamiche della trasformazione siano messe in atto, rispetto ai bisogni e alle necessità della popolazione, è possibile anche grazie ad una comparazione con altri casi simili. Grazie a un confronto con interventi similari e grazie alla presenza di un altro strumento, lo studium (SUIKZP), la mancanza temporanea di un piano di sviluppo locale specifico per l'area in questione è stata sopperita.
Cracovia è una città in cui l'influenza della storia è molto forte sia per le origini che per le vicissitudini storiche che si sono successe nei secoli. Riuscire ad intervenire in un tessuto urbano consolidato e facente riferimento a metodi di pianificazione e di interventi urbani diversi da quelli italiani, o mediterranei più in generale, è la sfida che la tesi si porta con sé. Tali aspetti vengono quindi ponderati nell'analisi delle condizioni urbane per garantire una panoramica che tenga conto anche degli sviluppi sociali e politici. Si intende capire se le dinamiche prospettate dalla pianificazione urbana per l'area sono valide e se queste costituiscono l'alternativa più efficace, andando ad influenzare positivamente il quartiere e a sua volta la città.
0.1.Contesto tematico
L'analisi condotta va ad analizzare come il territorio urbano di una città -posta in un contesto molto differente da quello italiano dal punto di vista della pianificazione urbana- risponda alle esigenze di riprogettazione del suolo. La città è Cracovia e per capire il perché in Polonia le regole siano differenti da nazioni come l'Italia, la Francia o la Spagna non è sufficiente la collocazione geografica.
Bisogna infatti ricorrere a uno studio delle dinamiche politiche dal secondo dopoguerra ad oggi per capire quale sia il contesto nazionale di tali trasformazioni. La panoramica generale risulta necessaria per contestualizzare sia le trasformazioni che gli strumenti che la città di Cracovia utilizza per la progettazione urbana, essendo questi differenti da quelli tradizionalmente utilizzati all'interno del contesto nazionale italiano. Attraverso l'uso di questi strumenti e l'analisi delle evoluzioni storiche della città, si arriva a focalizzare l'attenzione su quelli che sono i due siti di interesse progettuale. Per questi due spazi, concepiti come un common ground su cui agire, si intende agire con un progetto dello spazio pubblico e una rifunzionalizzazione degli edifici che hanno ospitato per oltre un secolo una produzione industriale legata all'industria del tabacco. Per avere una panoramica completa su questi edifici e sul lotto prossimo, classificabile come un vuoto urbano, è necessario comprendere le dinamiche di trasformazione della città e delle due aree in questione nei secoli precedenti. Tali informazioni storiche, incrociate con dati attuali sulle funzioni e sulle infrastrutture e con gli strumenti della pianificazione urbana emanati da Cracovia, hanno condotto verso la progettazione di due spazi a carattere distinto ma connotati dagli stessi principi progettuali.
0.2.Obiettivo della tesi
La tesi si pone come obiettivo la progettazione di uno spazio urbano che risulta ad oggi abbandonato, nonostante sia collocato in una zona prossima al centro storico. La riqualificazione urbana di questa porzione del territorio di Cracovia è quindi presa in esame non solo sotto il punto di vista formale ma partendo dalla modalità con cui avviene la pianificazione in Polonia. Per arrivare a progettare questo spazio della città e a ripensare alla funzione che i 14 mila metri quadri della ex-fabbrica di tabacco possono ospitare è necessario collocare sia geograficamente che a livello di politiche urbane la città di Cracovia. L'obiettivo non è solamente quello di ricucire i due vuoti urbani in questione con il resto della città, ma la volontà è anche di non cancellare quel senso di identità che è legato a questa porzione di territorio che è quasi completamente sotto la tutela dei beni architettonici e in parte anche archeologici.
Le funzioni che sono pensate per queste due aree sono rivolte principalmente alla cittadinanza: l'obiettivo infatti è quello di riuscire a ricucire lo spazio con il resto della città e quindi di trasformare uno spazio vuoto in uno spazio che sia invece per la collettività. Non si tratta solo della trasformazione del vuoto urbano ma anche dello spazio circostante la fabbrica e gli edifici della fabbrica stessa, attraverso un nuovo uso degli spazi che non sia autoreferenziale. L'attenzione per la riprogettazione di questi vuoti urbani è volta quindi soprattutto al ridisegno del suolo, degli spazi aperti, del suolo pubblico, anche di quello che ha una dimensione più privata. Tutte queste operazioni avvengono secondo un confronto con il contesto storico, architettonico e sociale che risultano essere fondamentali per la collocazione del progetto in un contesto identitario.
Come anticipato, dato che questa operazione di progettazione sul territorio polacco si confronta con dinamiche urbane differenti da quelle della dimensione politica urbana italiana, la parte progettuale è anticipata da una trattazione sul funzionamento delle città socialiste. Non verranno solo descritte le dinamiche del periodo in cui la politica era sotto l'influenza della Russia, ma il testo condurrà anche un'analisi della politica urbana e delle dinamiche di pianificazione in Polonia. Con tali premesse, l'intenzione è di inserire il progetto in un contesto che prenda in considerazione più aspetti possibili della città Cracovia. L'obiettivo della tesi è quindi quello di proporre un progetto di un parco urbano e la riqualificazione della ex-manifattura Tabacchi, il tutto considerando uno scenario per l'area in questione che valuti le variabili sociali, economiche e culturali.
Il ridisegno dello spazio pubblico parte dall'analisi delle mancanze e delle problematiche riscontrate, anche rispetto ad altre città europee di riferimento. Si tratta di una rigenerazione basata su azioni costruttive che hanno come finalità la ricucitura dello spazio in disuso con il resto del territorio urbano. Per operare in questa direzione è necessario considerare attori differenti, azioni e accordi tra la sfera pubblica e quella privata, ma anche gli strumenti urbanistici. Si aspira ad un intervento che sia per la città e che derivi anche dalle necessità dei cittadini, che favorisca l'ambiente pubblico ma che garantisca ugualmente una sfera privata e l'occasione di riqualificare al meglio un'area della città in condizioni di degrado.
0.3.Ipotesi e domande di ricerca
La ricerca prevede che si tenga in considerazione la variabile culturale, il passato della città e le influenze che ci sono state dal punto di vista politico-economico e quali siano oggi i fattori che hanno maggiore importanza per le trasformazioni interne alla città. Si cerca di comprendere se ci siano dei fattori trainanti che oggi costituiscono l'elemento predominante e su cui è possibile puntare per trasformare parti della città che necessitano di interventi simili a quello posto in analisi. Per comprendere le proposte fatte in passato per le due aree in questione si sono analizzati dei casi di interventi simili e si è tentato di ricostruire la successione di decisioni prese e, quando disponibili, anche le motivazioni della mancata effettuazione del progetto.
Rispetto agli investimenti che si prospettano in generale nella città, si cerca di capire come un singolo intervento nella centralità di Cracovia possa andare a relazionarsi con la città stessa e a dare un valore aggiunto, valorizzando i manufatti presenti, ora in stato di inutilizzo, e dando loro una nuova vita. Si tengono in considerazione le prospettive di un'espansione delle infrastrutture e di ulteriori centri (estensione e intensificazione dei mezzi di trasporto, creazione della metropolitana, individuazione e sviluppo di probabili nuove centralità come Nowa Huta, o sviluppo di quartieri come Zablocie) per capire quale ruolo possa assumere l'area in relazione ai cambiamenti generali della città e quale possa essere la risposta dello sviluppo di questa secondo le diverse alternative.
Le ipotesi che sono state avanzate con il progetto tengono conto non solo delle condizioni presenti e passate, ma anche, nel limite del possibile, delle trasformazioni future alla quale la città sarà sottoposta. Alcune di queste dinamiche riguardano modalità di affronto dei problemi urbani che sono comuni nella maggior parte delle città europee, ovvero il consumo di suolo, la qualità degli spazi urbani e l'impatto sull'ambiente ha un determinato intervento. Attraverso queste tematiche si è cercato di arrivare a fornire un progetto che sia democratico nei confronti di ognuna di queste questioni.
0.4 Struttura del volume
La tesi si articola in un processo di studio che parte dalla città socialista che viene analizzata per capire quali sono stati i rapporti con la città storica di Cracovia fino ad arrivare alla situazione attuale. Da questa panoramica generale sulla condizione passata dell'intero agglomerato urbano, si passa poi a concentrarsi su quelli che sono i trascorsi storici delle aree situate nella via Karmelicka per capire che cosa ci fosse in precedenza e quale sia stato il ruolo della fabbrica rispetto alla posizione centrale nella città. Ponendo l'attenzione sull'area in questione si analizza la situazione nel circondario a livello funzionale e volumetrico, delle infrastrutture presenti, della qualità ambientale di edifici che possono avere valore storico-architettonico. Per analizzare le direzioni di sviluppo si tiene conto dei piani di zoning e di quali sono gli strumenti tecnici utilizzati per gestire la trasformazione. Capire quindi se esiste un possibile dialogo tra gli interessi locali e le strategie politiche, per poi arrivare allo sviluppo di una soluzione che abbia tenuto conto di ogni aspetto e che vada a compensare e soppesare ogni aspetto per avere il miglior scenario a livello funzionale e di qualità della vita.
La suddivisione in otto capitoli è strutturata con la seguente modalità: i primi due capitoli pongono l'attenzione sulla città socialista e sugli effetti delle politiche di questo periodo nello sviluppo urbano; il terzo capitolo si occupa delle politiche urbane attuali in vigore nella città; si prosegue poi con il capitolo quarto e quinto che pongono la loro analisi su una porzione specifica di Cracovia, posta lungo una delle vie storiche della città: Karmelicka; i due capitoli successivi sono incentrati maggiormente sull'analisi dettagliata degli elementi presenti nelle due porzioni urbane prese in considerazione e sullo sviluppo progettuale; infine le conclusioni che raccolgono, sintetizzano e spiegano i risultati.
Per capire più nel dettaglio di cosa tratti ogni parte elencata precedentemente, segue una sintesi del contenuto di ogni capitolo. All'interno del primo capitolo intitolato "Comprendere il passato: la città socialista" viene descritto il funzionamento delle città socialiste, andando a riportare non solo esempi legati alla Polonia ma anche casi in Europa o in Russia. Attraverso la comprensione dello sviluppo urbano e delle caratteristiche delle città nel periodo socialista si riesce a contestualizzare la città di Cracovia. Nel capitolo sono presenti anche le sfide e le opportunità della città post-socialista da sfruttare, come nuova alternativa ai governi che hanno influenzato anche la progettazione urbana e architettonica, oltre che la sfera sociale ed economica.
Il secondo capitolo si focalizza maggiormente su Cracovia e sulla transizione dall'approccio socialista della pianificazione a quello attuale, andando ad introdurre gli strumenti della pianificazione urbana in Polonia. Nel capitolo viene trattato anche il caso di Nowa Huta, esempio di città esterna alla città, pensato per costituire una nuova enclave del vivere socialista, basato sulla produzione industriale, in antitesi con la tradizione borghese della preesistente Cracovia. Dal funzionamento di questa parte distaccata e distante pochi chilometri dal centro storico, si passa quindi ad analizzare come una nazione priva di strumenti per la progettazione urbana si stia ora costruendo dei piani di sviluppo locale, con un funzionamento differente da quello di altri stati europei, tra cui l'Italia.
Il capitolo successivo, il terzo, si occupa di analizzare questo tipo di politiche nel contesto attuale, differenziando e spiegando con maggiore dettaglio la differenza che intercorre tra
studium uwarunkowah i kierunków zagospodarowania przestrzennego, ovvero lo studio sulle condizioni e direzioni dello sviluppo spaziale della municipalità e il piano di sviluppo locale, in lingua originale: miejscowy pian zagospodarowania przestrzennego. Per quanto riguarda il secondo strumento, dalla sigla MPZP, il territorio di Cracovia non è interamente coperto da questo tipo di regolamentazione. Questa situazione è dovuta al fatto che i piani di sviluppo locale si sono iniziati a produrre solamente dal 1994, e da quell'anno le principali città della Polonia stanno cercando di colmare passo a passo ogni tassello del proprio territorio comunale per regolamentare e dare delle indicazioni più precise per i progettisti. Come è possibile vedere nelle planimetrie riportate nella trattazione, la città dì Cracovia presenta circa la metà del territorio comunale coperto da questo tipo di strumento. Per l'area oggetto di progettazione è in corso la preparazione del piano, del quale è stato possibile avere solamente alcune anticipazioni che non sono ancora state pubblicate in via definitiva dalla municipalità.
quarto capitolo si occupa di avvicinare l'attenzione all'area di interesse per lo sviluppo progettuale, la quale è posizionata lungo la via nominata Karmelicka. L'intervento è collocato su due lotti distinti da una via che li separa, ma il progetto è pensato come una riqualificazione in primis dello spazio urbano, senza tralasciare però la riqualificazione dei fabbricati che componevano la fabbrica di Tabacchi. All'interno del capitolo una sezione è dedicata proprio alla ex-manifattura, alla sua storia e collocazione nella città. Poiché una delle due aree in questione è invece costituita da un lotto privo di fabbricati, anche per questa porzione si è studiata la storia e le vicissitudini che hanno fatto sì che questa sia ancor oggi categorizzabile come un vuoto urbano.
Anche il quinto capitolo si occupa della porzione in analisi. In questo caso non più dal punto di vista storico, come nel capitolo precedente, ma dal punto di vista dell'attualità. Vengono così analizzati il tessuto urbano, le funzioni presenti e il tipo di infrastrutture. Tali aspetti sono infatti, in parte, già presenti nelle analisi condotte dalla municipalità, che vengono aggiornate ciclicamente. L'analisi dei documenti attuali e la loro intersezione con alcuni storici ha permesso di avere un quadro completo non solo sugli aspetti appena citati, ma anche sulla qualità ambientale piuttosto che sugli edifici limitrofi che costituiscono patrimonio storico-architettonico per il quartiere e per estensione per la città.
Il sesto e il settimo capitolo si calano nell'ottica progettuale e affrontano prima a scala urbana e successivamente a livello di quartiere l'effetto che il progetto potenzialmente ha sulle rispettive aree. Nel sesto capitolo una sezione è dedicata a un progetto attuale che sta prendendo vita in questi mesi all'interno di parte degli edifici della ex-manifattura. Tale intervento, definito per un arco temporale di circa cinque anni, dimostra infatti l'interesse da parte di associazioni locali a innescare un uso differente e dinamico dei fabbricati ormai in disuso dal 2002. Anche questo aspetto è stato preso in considerazione e ha fornito degli spunti progettuali, anche nell'ottica di una comparazione con progetti effettuati in momenti differenti della storia di Cracovia in manufatti industriali simili al caso in questione. Il capitolo sette si focalizza totalmente sul progetto, a partire dalle idee iniziali e dalle analisi che sono strettamente correlate con lo sviluppo progettuale, fino ad arrivare a descrivere le scelte progettuali più nel dettaglio. I due lotti in questione sono infatti concepiti come parte di un sistema che ha maggior forza se pensato in stretta collaborazione. Il progetto agisce proprio in questa direzione, considerando le due parti con caratteri distinti ma con un risultato a livello di progettazione urbana unitario. Le due aree, oltre ad essere fisicamente separate da una via, sono anche di competenza di enti diversi, ovvero di un privato e della municipalità. L'obiettivo è quello di offrire un progetto che sia appetibile per entrambe le parti e che dialoghi e appaia unitario, aspetto che ad oggi è completamente assente. Si mira ad avere spazi di qualità, accessibili e orientati verso una maggiore sostenibilità ambientale. Proprio in quest'ottica il progetto è indirizzato verso la riconversione del vuoto urbano in parco e del mantenimento in entrambe le aree della vegetazione presente.
Nel capitolo finale dedicato alle conclusioni si affrontano i principali punti che sono stati trattati, a partire dalla pianificazione urbana in Polonia, fino ai risvolti del progetto sul quartiere in cui è collocato. Una sezione è dedicata anche alla recente pubblicazione dei risultati iniziali in attesa della pubblicazione del piano di sviluppo locale legittimo per l'area, a seguito di ulteriori revisioni e indicazioni dettagliate. Dato che la bozza di piano è stata pubblicata in tempi molto recenti rispetto alla conclusione del lavoro di progettazione, è stato effettuato un confronto con quelle che sono le indicazioni ufficiali e le decisioni prese per il ridisegno dello spazio urbano e da questo emergono delle differenze. Tali discrepanze non risultano limitanti: il progetto di tesi si è mosso quanto più possibile in accordo con le volontà della municipalità, espresse proprio dalla bozza di piano di zonizzazione fino ad ora consultabile e con la documentazione sull'impatto ambientale.
Non per ultime sono presenti le tavole di analisi e di progetto dell'area. Le tavole sono in totale nove e si suddividono in sei tavole di analisi e tre tavole di progetto. All'interno delle sei tavole che sono state preparate per descrivere l'area di interesse progettuale, e la parte di città che la circonda, sono presenti informazioni che sono tratte principalmente dalle fonti ufficiali della città di Cracovia (SUIKZP e MSIP) e sono state poi intersecate con un'analisi personale condotta soprattutto grazie alla presenza sul luogo in molti momenti diversi durante i mesi trascorsi nella città.
La prima tavola esamina la mobilità e l'accessibilità dell'area di intervento attraverso un'analisi urbana in scala 1:5000. Nella tavola sono stati messi in luce gli edifici e le aree di interesse per la collettività, attraverso l'uso di una simbologia esplicata in legenda, a rappresentanza delle funzioni presenti sul luogo. Non solo le attività ma anche la mobilità, che rappresenta -insieme agli edifici di interesse per la collettività- il servizio pubblico che viene garantito dalla municipalità ai cittadini. Nel raggio di distanza di 20 minuti percorribili a piedi da un utente medio sono stati mappati i principali parcheggi presenti e le fermate dei mezzi pubblici, siano essi tram o pullman. Anche la mobilità così detta sostenibile, come quella delle piste ciclabili, è stata riportata e rielaborata attraverso un'analisi qualitativa: sono stati indicati tutti quei tratti che non confluiscono in altri percorsi ciclabili e creano quindi problemi a livello di una mobilità sicura.
La seconda tavola mantiene la suddivisione delle principali arterie stradali classificate per dimensione e le affianca all'analisi delle aree verdi pubbliche e private, classificate ulteriormente in attrezzate e non. Questa ulteriore suddivisione permette di comprendere se le aree con vegetazione sono anche fruibili e attrattive per la popolazione oppure se si tratta solamente di un apporto naturale alla città, molto ricca di vegetazione all'interno del denso tessuto edificato. In questa seconda tavola troviamo nuovamente i parcheggi ma solamente quelli accessibili a tutta la popolazione. Quelli ad uso di alcune attività specifiche non sono stati messi in evidenza. Emerge inoltre anche il tessuto residenziale principale che si trova in questa porzione della città. Le fotografie, come nel caso della tavola 1, sono inserite per dare un'idea delle differenze tra le aree.
La tavola numero 3 raccoglie le analisi condotte nella tavola 1 e 2 e descrive le criticità e i punti di forza che hanno maggiore rilevanza nell'area che orbita intorno a quella di progetto. Sono state tracciate anche le distanze dai nodi di maggior interesse dalla porzione presa in esame, per rendere immediata la comprensione di quale sia la portata dei servizi e delle attrazioni esistenti dalla zona di interesse progettuale.
Dopo l'inquadramento che considera una porzione di città di dimensioni maggiori, le successive tre tavole si occupano della parte che circonda i due siti adiacenti in questione, nella scala 1:1000. La tavola numero 4 analizza la viabilità e la morfologia urbana. Vengono messi in evidenza i sensi di marcia delle strade, gli accessi alle aree di parcheggio evidenziate, siano esse a fruizione del pubblico oppure ad uso privato di funzioni quali l'università, la biblioteca, etc. Vengono anche riportati i dati legati alle emissioni sonore provocati in maggior quantità dalle arterie viarie presenti. Per ogni edificio è stato indicato il numero di piani fuori terra che lo compongono: in generale gli edifici si aggirano sui tre o quattro piani.
La tavola 5, in scala 1:1000, si concentra sulla categorizzazione delle aree verdi presenti, pubbliche e private, per le quali sono indicate anche le condizioni della manutenzione e se l'accessibilità o la fruibilità sono possibili. Non solo aree verdi, ma anche le barriere presenti intorno alle due aree di progetto. Per ognuna di queste barriere è stata inserita una descrizione più dettagliata sulla tavola. Infine sono state prese in analisi le pavimentazioni esistenti degli spazi su cui si va ad intervenire con il progetto, analizzandone il materiale di cui sono composte.
La tavola numero 6 raccoglie, con il medesimo principio della tavola 3, le criticità e i punti di forza riscontrabili nella porzione di quartiere in esame. Vengono tracciate le distanze dalle fermate dei tram e dei pullman più vicine, sono indicati i tempi di percorrenza a piedi da un utente medio. Sono stati anche evidenziati gli edifici di interesse pubblico che sono maggiormente interessati dagli effetti positivi del progetto.
Le tavole 7, 8 e 9 sono incentrate sul progetto e sulla rappresentazione oltre che a livello grafico anche con l'ausilio di descrizioni e riferimenti progettuali. In particolare la tavola 7 raccoglie entrambe le aree in un masteplan, inserendo l'intervento nel tessuto edilizio esistente. Per avere una panoramica degli intenti della progettazione di questa porzione di città, si è utilizzato l'inserimento di schemi. Questi descrivono attraverso gli ipotetici utenti le nuove funzioni. Non sono presenti solo gli utenti, ma anche i punti di forza che costituiscono le volontà e gli obiettivi progettuali.
Le tavole 8 e 9 raffigurano più nel dettaglio (scala 1:500) le due aree e raccontano con il disegno, e con l'inserimento di descrizioni puntuali, i dettagli del progetto dello spazio urbano ridisegnato. Nuovi accessi, materiali di progettazione, scelte compositive, mantenimento e inserimento del verde pubblico nell'area.
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