Il riuso delle strutture olimpiche : area MOI = The re-use of a winter olympic site : the MOI area
Christine Parodi
Il riuso delle strutture olimpiche : area MOI = The re-use of a winter olympic site : the MOI area.
Rel. Gustavo Ambrosini, Mauro Berta, Michele Bonino. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2016
Abstract
INTRODUZIONE
Questa tesi magistrale è il risultato del Joint Studio 2016, una collaborazione accademica tra il Politecnico di Torino e la Tsinghua University di Pechino, la cui prima edizione risale al 2008.
Il Joint Studio è un'esperienza di scambio culturale che si propone come obiettivo principale quello di far lavorare insieme studenti italiani e cinesi su temi che riguardano la trasformazione urbana. L'edizione del 2015 era relativa ai XXIV Giochi Olimpici Invernali che si svolgeranno a Pechino nel 2022 e I' oggetto di studio consisteva nel riuso del patrimonio olimpico di Pechino 2008, così come nella progettazione di un nuovo Masterplan per il Villaggio Olimpico. Quest'anno il tema principale riguarda sempre i Giochi Invernali, ma l'obiettivo è stato quello di analizzare lo stato attuale delle strutture olimpiche di Torino, dopo dieci anni dal termine dei Giochi.
Inoltre, considerando che i Giochi Invernali di Pechino verranno ospitati in parte in città e in parte in montagna, così come avvenne per Torino, potrebbe essere utile comprendere la relazione tra la
sede urbana e quella alpina, al fine di evitare gli stessi errori nella futura edizione cinese.
Per questa ragione gli studenti hanno lavorato su due progetti differenti: uno localizzato in montagna e relativo al riuso della pista da bob di Cesana Torinese; l'altro situato a Torino e che considera l'ipotesi della trasformazione dell'ex Villaggio Olimpico in un centro di ricerca scientifica a partire dall'accordo tra il Politecnico e l'Università degli Studi di Torino.
L'edizione del 2016 coinvolge dodici studenti del Politecnico e sei della Tsinghua University. Il Workshop è iniziato alla fine di febbraio con l'arrivo degli studenti cinesi a Torino e la visita delle strutture olimpiche insieme ai ragazzi italiani.
Sono stati visitati alcuni siti olimpici urbani come il Villaggio Olimpico, il Palasport, l'Oval Lingotto e il Palavela, ma anche quelli situati nelle montagne vicine come il Villaggio Olimpico di Sestriere, il trampolino di salto di Pragelato e la pista da bob di Cesana.
Durante la prima settimana gli studenti sono stati divisi in due macro-gruppi, uno concentrato sul riuso della pista da bob, l'altro sulla progettazione del nuovo centro di ricerca.
Nei mesi seguenti ogni macro-gruppo si è diviso in coppie o gruppi di tre per analizzare in modo più approfondito ogni caso studio ed elaborare una proposta di riuso; la collaborazione tra i diversi team, italiani e cinesi, è continuata attraverso videoconferenze a scadenza mensile.
Tra giugno e luglio gli studenti italiani si sono recati a Pechino dove hanno avuto la possibilità di visitare alcuni impianti realizzati per Pechino 2008, come il Parco Olimpico, lo Stadio Nazionale (soprannominato "Nido d'uccello") e il Centro Acquatico (conosciuto anche come Water Cube).
Il 22 Giugno 2016 si è tenuta la presentazione intermedia alla Tsinghua University durante la quale ogni gruppo ha presentato e discusso il proprio progetto con i professori italiani e cinesi.
Una volta tornati in Italia, a partire dalle suggestioni e dalle critiche dei professori Liu Jian e Zhang Li, gli studenti italiani hanno cercato di migliorare e approfondire il proprio progetto, studiando nello specifico alcuni dettagli tecnici per comprendere meglio l'intero progetto.
- Abstract in italiano (PDF, 341kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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