MAB - Museo di Art Brut : restauro e rifunzionalizzazione degli ex laboratori arti e mestieri della Reale Certosa di Collegno
Chiara Miranda
MAB - Museo di Art Brut : restauro e rifunzionalizzazione degli ex laboratori arti e mestieri della Reale Certosa di Collegno.
Rel. Emanuele Morezzi, Valeria Minucciani. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2016
Abstract
PREMESSA
Entrando nel parco della Reale Certosa di Collegno, si respirano anni di storia e di storie, di personaggi e persone, i quali hanno abitato e vissuto gli edifici. Oggi giungono a noi in forma di degrado e abbandono, ma non nascondono il carattere delle architetture e la loro potenzialità.
Il progetto di recupero degli ex laboratori arti e mestieri si inserisce in una più vasta proposta di riassetto dell'area, con l'obiettivo di recuperare l'identità che il complesso ha perso dopo la Legge Basaglia del 1978.
Per comprendere meglio la situazione dopo la chiusura dei complessi manicomiali sono stati effettuati studi su diverse strutture in Italia, oltre che documentarsi sul movimento politico e d'opinione dell'epoca che ha portato a questo profondo cambiamento.
Nell'ultimo ventennio vi è stato un crescente interesse nel riutilizzo di questi fabbricati. Ana-lizzando alcuni interventi negli ultimi anni su ex Ospedali Psichiatrici, si deduce che le funzioni alle quali si prestano maggiormente sono di tipo ospedaliero. Ricordiamo però che tanti rimangono in stato di abbandono.
Sono appunto state analizzate più concretamente le strutture di Cagliari, Venezia e Volterra; scelte per la loro diversità nelle funzioni. Villa Clara (Cagliari) ha una continuità nella sua funzione in quanto rimane ASL; San Clemente (Venezia), invece, è un caso particolare, sia per la sua collocazione isolata che per la sua nuova funzione di albergo di lusso. Volterra rimane in disuso, a causa della sua maestosità e lo stato grave di abbandono, ma rimane comunque vivo nella memoria. La software house italiana Lka ha ricostruito la storia di una ragazza, ospitata all'interno di uno dei padiglioni dell'ospedale psichiatrico, nel documentario videoludico The Town of Light.
La tesi si basa sulla conservazione e il riuso del fabbricato che ospitava i laboratori arti e mestieri, dove si svolgevano le ergoterapie, analizzando la sua natura a partire dalla sua storia, per poi giungere fino ad adeguarlo alle esigenze funzionali di un museo.
Un museo di arte che nasce da quelle storie e dai quei personaggi che hanno vissuto questi spazi. Vuoti che fanno percepire la realtà inquietante che li caratterizza.
Art Brut che porta con sè creatori inconsapevoli, spinti dal bisogno di trovare un luogo, l'opera d'arte, dove sia davvero possibile dire tutto.
Dopo aver visitato il Castello di Casale Monferrato, ove si è tenuta la mostra di Outsider Art della collezione Fabio e Leo Cei, è stato contattato Fabio Cei per poter usufruire della sua collezione.
Il progetto di allestimento, quindi, si è basato su di una collezione concreta, sono stati definiti i percorsi, la distribuzione interna delle sale, l'illuminazione, i materiali e soprattutto è stata pensata la storia da raccontare attraverso gli spazi dell'edificio; rievocando la storicità del luogo diventando così un museo dell'arte esposta ma anche dell'involucro che la contiene.
Relatori
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