Valeria Montemagni
Dalle sale da ballo alle discoteche a Torino.
Rel. Chiara Comuzio, Fulvio Ferrari. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2005
Abstract
Il concetto del tempo libero e dello svago è da sempre una questione molto sottile e sfaccettata e, secondo molti studiosi, è da far risalire alle società industriali.
E' infatti durante il XIX secolo che si comincia ad avvertire 1' importanza del tempo libero, del tempo cioè liberato dal lavoro, e così nascono i primi studi sul fenomeno che diventa una vera e propria attività, tanto che si arriva a parlare dell' industria del tempo libero. Contemporaneamente, la mitica invenzione della lampadina elettrica di Edison stravolge la suddivisione millenaria del tempo tra la notte ed il giorno, assegnando a quest' ultima un nuovo e fondamentale ruolo slegato dalle condizioni professionali e dedicato alle relazioni sociali.
Questo studio analizza i luoghi del divertimento notturno torinese dai primi anni cinquanta quando, dopo la complessa fase di ricostruzione successiva alla guerra, torna la voglia di svago dei torinesi, agli anni settanta con 1' arrivo della "febbre del sabato sera" di importazione americana .
In questo lasso di tre decenni si assiste al graduale passaggio dalle sale da ballo dei primi anni cinquanta, alle prime discoteche negli anni settanta; passaggio scandito dai cambiamenti a livello di consumo musicale che parte dalle orchestre, prosegue con 1' avvento del rock and roll, fino ad arrivare alla discomusic. E' la comparsa del rock and roll, che arriva in Italia all' inizio degli anni sessanta, a sconvolgere completamente questo "ordine" sociale, e per riflesso anche architettonico.
Questo porta non solo 1' attuale scissione tra balli da sala e da discoteca, ma determina lo stravolgimento del modo di pensare, dal punto di vista architettonico, dello spazio per il divertimento. L' architettura dei locali da ballo cambia e si appresta ad ospitare gli atteggiamenti corporei che nascono da questa nuova cultura.
Sono le grandi trasformazioni culturali, sociali e di costume di quegli anni a determinare i tasselli di questo radicale mutamento. Ho studiato per ogni decennio 1' aspetto sociale, nell' accezione strettamente legata al ruolo che viene ad assumere il corpo e nei rapporti con 1' altro sesso, quello culturale, dal punto di vista delle innovazioni di musica, moda, arte, design e, come conseguenza dei precedenti, quello architettonico.
Per ogni tappa decennale di questa trasformazione i casi studio, luoghi deputati per il tempo libero, che fanno da specchio fedele a questi cambiamenti, sono negli anni cinquanta, la sala da ballo Lutrario, negli anni sessanta, Il Piper pluriclub, ed infine la discoteca Studio due per gli anni settanta.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Numero di pagine
Parole chiave
Soggetti
A Architettura > AF Edifici e attrezzature per il tempo libero, le attività sociali, lo sport
Corso di laurea
Capitoli
Introduzione
1. Gli anni Cinquanta
1.1. L' Italia negli anni del miracolo economico
1.1.1. Il design: nuovi materiali ed il made in Italy
1.1.2. Architettura, arte e moda
1.2. Lo svago
1.2.1. Nascita delle sale da ballo e balere
1.2.2. Storia del ballo di coppia
1.2.3. I balli rivoluzionari: dal valzer al rock'n'roll
1.3. Lo scenario di Torino
1.3.1. Le sale da ballo a Torino
1.3.2. Elenco stipel 1956
1.3.3. Cartina della distribuzione nella città
1.3.4. Schedatura locali principali
1.4 Caso studio: Il Lutrario
1.4.1. La balera, il cinema, il dancing
1.4.2. La struttura
1.4.3. Attilio Lutrario racconta
1.4.4. Suggestioni : la radura, la stazione desiderio, un sogno
1.4.5. Materiale iconografico: foto, tavole
2. Anni Sessanta
2.1. L' Italia negli anni della contestazione
2.1.1. Il design
2.1.2. Architettura, arte, moda
2.2. Dalle sale da ballo alle discoteche a Torino: passaggio dalla musica dal vivo alla musica registrata
2.2.1. Elenco sip 1970
2.2.2. Cartina della distribuzione in città
2.2.3. Schedatura locali principali
2.3. Il caso studio: Il Piper
2.3.1. Il Piper è la fine del mondo
2.3.2. Programmazione
2.3.3. Articoli dai quotidiani
2.3.4. Piper di Roma
3. Anni Settanta
3.1. L' Italia negli anni della crisi
3.1.1. Design
3.1.2. Architettura, arte, moda
3.2. L' avvento della disco-music
3.2.1. La disco-music in Italia
3.2.2. Elenco delle discoteche a Torino
3.2.3. Cartina della distribuzione in città
3.2.4. Schedatura dei locali principali
3.2.5. Normativa sui locali di pubblico intrattenimento
3.3. Caso studio: Lo Studio due
3.4. La sala da ballo e la discoteca a confronto
4. Testimonianze
5. Conclusioni
6. Bibliografia
Bibliografia
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QUOTIDIANI E PERIODICI
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"Tra le luci fantastiche del Piper la Torino bene dei vernissages", Gazzetta del Popolo, 30 novembre 1966
Paul Restany, "Breve storia dello stile yè-yè", Domus, 446, gennaio 1967
Camilla Cederna, "Le pervestite", L' Espresso, 5,13,20 febbraio, 1967
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Tommaso Trini, "Divertimentifici", Domus, 458, gennaio 1968 "Sperimentale al Piper club", Unità, 10 maggio 1968
Alan Barth, "Tutto è rotondo", Case da Abitare, 49, luglio-agosto 2001
Fulvio Ferrari, "Cose dell' altro mondo", Case da Abitare, 62, novembre 2002
Susanna Brandolino, "Un sogno chiamato balera", Case da Abitare, 62, novembre 2002
Fulvio Ferrari, "The Unexpected Mollino", Casa Vogue, Dicembre 2004
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"Piper un ballo lungo 40 anni", La Stampa, 23 gennaio 2005
"Anni '50, e l' Italia partì", Corriere della sera, 27 febbraio 2005
"La disco è morta, viva la disco", La Stampa, 29 luglio 2005
ARCHIVI, BIBLIOTECHE
Archivio Carlo Mollino, via Pietro Giuria 35, Torino
Archivio casa Mollino, via Napione 2, Torino
Archivio storico Pagine Gialle Seat, via Satti 18, Torino
Seminario superiore Arti Applicate, via Principe Amedeo 8/A, Torino
Archivio Edilizio, Piazza San Giovanni 5, Torino
Emeroteca Biblioteca Civica Centrale, via della Cittadella 5 Torino
Biblioteca d'arte e archivio fotografico Galleria d' Arte Moderna, via Magenta 31, Torino
Biblioteca Museo del Cinema, via San Pietro in Vincoli 28, Torino Biblioteca Nazionale, Piazza Carlo Alberto 3, Torino
Biblioteca Centrale di Architettura, Facoltà di Architettura di Torino, Castello del Valentino, Torino
Biblioteca Casa e Città, Facoltà di Architettura di Torino, Castello del Valentino, Torino
Biblioteca di Architettura, Facoltà di Architettura di Dilanio, Bovisa, Milano
TESTIMONIANZE ORALI
Guido Bosco (Piper)
Fulvio Ferrari (Lutrario, Piper, Voom, Voom...)
Nino Giannone (Swing club)
Giancarlo (Centralino)
Attilio Lutrario jr.(Lutrario)
Pietro Messe (Castellino, La Perla...)
Peppo Parolini (Swing club)
Michele Rubino (Studio due)
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