Valore razionale : riconversione di un edificio industriale in RSA : il caso dell'ex Manifattura di Moncalieri
Pasquale Milieri
Valore razionale : riconversione di un edificio industriale in RSA : il caso dell'ex Manifattura di Moncalieri.
Rel. Subhash Mukerjee. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2016
Abstract
Introduzione
La seguente tesi nasce dall'osservazione di d' contemporanei dell'architettura e della società in ~ dismessi e le Residenze Sanitarie Assistenziali. Qu la mia curiosità ad approfondire l'interesse su u incontro tra le potenzialità del riuso e le esige- seguendo quelli che potrebbero essere degli approcci legittimi, seppur in linea teorica. Lo sviluppo della tesi segue un processo deduttivo lineare che parte dall'analisi di alcuni aspetti di carattere teorico, di indagine analisi, ed in fine progettuali.
Ci sono edifici e costruzioni che vengono ere specifico: essi diventeranno luoghi di culto o di scuole, abitazioni. Succede però, altre volte, eh cessino semplicemente di essere utilizzati. Improvvisamente perdono la loro funzione, sono svuotati del loro contenuto memoria collettiva, pur rimanendo ancora sotto Gli edifici presi in analisi in questa tesi sono per cui la prima parte del lavoro è indirizzata Archeologia Industriale, la nascita, lo sviluppo, che i manufatti appartenenti a questo fenomeno possono offrire per un miglioramento concreto del tessuto urbano, e per esiste. Ecco che allora questi edifici prendono n che ha albergato in queste costruzioni si libera va a fondersi con la natura circostante,
Ulteriore attenzione è stata posta sui concetti abbandono, ed in fine riuso. Sono molti gli aspetti positivi legati a questo fenomeno. La specificità del progetto di riuso di nuove relazioni tra preesistenza e nuova c area dismessa, tra memoria storica e progetto riconoscibilità che tali relazioni assumono nell'azione progettuale, determina l'integrazione di un valore, capace di sottolinea uno spazio, qualsiasi esso sia, può offrire alle persone.
Successivamente ho indirizzato questo valore verso un'esigenza concreta suggerita da problematiche riguardanti gli anziani, in modo particolare gli anziani non autosufficienti, persone soggette ad impossibilità fisica, totale e permanente, incapaci di poter compiere autonomamente le principali azioni del vivere quotidiano, in seguito ad un infortunio o ad una malattia. L'affermarsi di questi bisogni è sempre più confermato sia dal progressivo invecchiamento generale della popolazione, con un forte incremento degli over 80 e dei casi di demenza e di Alzheimer, sia dal forte incremento del numero delle famiglie cosiddette mononucleari, sia, infine, dalla progressiva evoluzione del sistema ospedaliero verso l'assistenza per i soli acuti. In Italia si stima la presenza di circa 4,1 milioni di cittadini non autosufficienti, di cui circa 3,5 milioni sono anziani (Censis, 2012).
Pochi posti letto e mal distribuiti sul territorio nazionale, servizi inferiori rispetto alla media europea, rette in aumento e tariffe variabili, organici variegati con buona parte del personale non adeguatamente inquadrato: questa è la fotografia scattata dall'indagine nazionale Auser, Associazione per l'invecchiamento attivo, sulle residenze Sanitarie Assistenziali, te RSA, una realtà molto disomogenea e frammentata.
In fine, ho analizzato le caratteristiche architettoniche dell'ex Manifattura di Moncalieri, fabbrica dismessa da quasi 26 anni ed ancora priva di una possibile nuova destinazione d'uso. Ho studiato in modo approfondito il progetto, i materiali, il contesto nel quale la Manifattura ha preso forma e si è sviluppata, e naturalmente gli architetti che hanno progettato questo singolare edificio: Mario Passanti e Paolo Perona. Essi hanno lasciato una testimonianza importante nell'ambiente architettonico torinese del XX secolo, e per tale motivo l'analisi del loro lavoro mi ha permesso di comprendere meglio l'approccio progettuale verso la Manifattura, un progetto che rispecchia pienamente le tendenze razionaliste di quel tempo.
Il punto di partenza per il progetto di recupero di un edificio industriale dismesso è fondamentale, in quanto dall'approccio iniziale si determina già il grado di rispetto della memoria dell'edificio. Osservando infatti con attenzione alcuni esempi di riconversione di edifici industriali dismessi, si ha l'impressione che la questione del riuso sia posta spesso a partire da punti di vista lontani. Oltre ai casi in cui la mai verso la preesistenza è palese, talvolta questo tipo di approccio avviene anche in quei progetti che ostentano discorsi legati alla memoria industriale per non trasformare l'edificio semplicemente in museo di se stesso, ma per dargli nuova vita con una nuova destinazione ed adattandolo alle nuove esigenze. Nel caso di questa tesi viene ipotizzato l'inserimento di una RSA, cercando di applicare un processo di valorizzazione del patrimonio contemporaneo esistente, associato ad un espressa dalla società odierna.
Relatori
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