La cultura dell’abitare a Torino a fine Ottocento : igiene edilizia, impiantistica, scelte progettuali
Francesca Triolo
La cultura dell’abitare a Torino a fine Ottocento : igiene edilizia, impiantistica, scelte progettuali.
Rel. Annalisa Dameri. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2016
Abstract
Il lavoro di seguito presentato ha come obiettivo quello di comprendere le caratteristiche che definiscono le case "moderne" a Torino alla fine dell'Ottocento. Più in particolare sono oggetto di studio le abitazioni del ceto medio alto, della borghesia, la classe sociale protagonista di questo secolo. A partire dalla seconda metà dell'Ottocento inizia ad emergere un nuovo concetto di comfort che guiderà i progetti futuri: i caratteri distributivi delle abitazioni mutano per accogliere le nuove tecnologie.
L'Ottocento è un secolo caratterizzato da grandi cambiamenti sia in campo urbanistico che scientifico: le città mutano più velocemente, le distanze si accordano. Comprendere la nuova cultura dell'abitare significa conoscere i fattori che hanno contribuito alla sua trasformazione. Ovviamente le cause sono molteplici e si influenzano a vicenda, non esiste un'unica disciplina che guida gli eventi: è proprio l'intreccio e il continuo confronto tra le diverse conoscenze a dare vita a nuove discipline, nuove tecnologie e a nuove comodità. Nella seconda metà del secolo si assiste a una profonda trasformazione del concetto di igiene, le nuove scoperte scientifiche scoprono le cause delle epidemie e offrono soluzioni concrete. L'incontro tra igienismo e ingegneria porta alla nascita di una disciplina tutta nuova: l'ingegneria sanitaria. I precetti di igiene iniziano ad essere applicati alle città e agli edifici.
Lo studio di questa tesi consiste nel capire in che modo i nuovi impianti (fognature, acquedotti e illuminazione) entrano negli edifici, se ne influenzano la progettazione e come cambiano i caratteri distributivi.
Il percorso di studio effettuato è composto da una parte di ricerca essenzialmente bibliografica e di una seconda parte caratterizzata dalla ricerca d'archivio. Il primo tipo di ricerca è servita ha creare un quadro d'insieme più ampio: sono state analizzati gli impianti e i moderni caratteri distributivi degli edifici nelle principali capitali europee per osservare dove si sono sviluppate per primi e come sono state accolti dalle differenti culture e amministrazioni. All'interno di questo studio è stata collocata la città di Torino, per la quale i diversi temi sono stati approfonditi e hanno portato alla scelta dei quattro casi studio presentati. Questa tesi è quindi caratterizzata da un continuo confronto tra ambiti differenti, vicini e lontani, da uno scambio di saperi dato dall'incontro di dottrine fino ad allora rimaste separate.
Relatori
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