Apparato decorativo nei prospetti dei palazzi barocchi in Torino
Andrea Bo, Norberto Casa
Apparato decorativo nei prospetti dei palazzi barocchi in Torino.
Rel. Gianni Robba. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2005
Abstract
Questa tesi si pone come obbiettivo l'analisi dell'apparato plastico decorativo nei prospetti dei palazzi nobiliari barocchi di Torino e più approfonditamente di quali sono gli elementi architettonici caratterizzanti.
Il percorso di studio è partito dall'analisi delle fasi storiche-architettoniche che hanno fatto da sfondo al periodo barocco, ripercorrendo gli episodi che accompagnarono Torino in quegli anni; successivamente si è proceduto allo studio dell'impianto della "città barocca" riuscendo a riscontrare due tipologie edilizie: la prima un "edilizia di base", principalmente residenziale e la seconda un "edilizia specialistica", nella quale oltre alla residenza si producono delle peculiarità come religiosa, militare, pubblica e di rappresentanza, ed è proprio quest'ultima l'oggetto della tesi.
Una volta rilevati fotograficamente gli esempi maggiormente più rappresentativi delle residenze nobiliari, si è fatta una ricerca di quelli che meglio esprimono i caratteri del periodo barocco.
A questo punto l'attenzione si è spostata all'analisi degli elementi architettonici caratterizzanti l'impaginazione e la plasticità delle facciate. A tal fine si è deciso di immaginare un'ipotetica divisine del periodo barocco in tre fasi salienti, ritenendo che attraverso questo modo di procedere, si potessero meglio cogliere quegli elementi architettonici di facciata comuni a tutto il barocco e quelli che invece hanno avuto una loro evoluzione nel tempo.
Attraverso la schedatura, supportata da rilievi architettonici, di alcuni dei palazzi studiati, si è notato come nei tre periodi coesistono elementi ricorrenti, come ad esempio la simmetria della facciata rispetto all'asse passante per il portale o l'enfatizzazione della zona centrale, ed elementi che presentano dei cambiamenti stilistici, come ad esempio i modi di rappresentare la trabeazione o l'alternanza o meno nell'uso dei timpani delle finestre del piano nobile.
Questo studio ha portato alla conclusione che l'architettura nobiliare barocca Torinese ha avuto come filo conduttore l'impaginazione della facciata, ma ha dato libero sfogo all'estro dei progettisti nell'interpretazione stilistica decorativa.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
