In questa tesi viene analizzato il tema riguardante le strutture ricettive sorte a metà dell'Ottocento sulle Alpi, molte di esse oggi abbandonate. Da questi abbandoni nasce dunque la volontà di acquisire consapevolezza di un vasto patrimonio edilizio che potrebbe essere riqualificato o in ultima battuta totalmente dismesso.
Lo studio di queste architetture ricettive alpine parte dalla riconduzione ad una tipologia comune, che sia capace di equiparare tutti questi edifici sparsi per il territorio montano e per fare ciò si è ricorso ad una catalogazione di esempi che come comune denominatore avessero una similitudine rispetto a: funzione, forma e contesto paesaggistico.
In particolare molti di questi edifici alpini Ottocenteschi rientrano nel gruppo legato alle cure del corpo, terme e centri idroterapici, molto in voga in quel periodo. Oropa Bagni, esempio preso in considerazione in questa tesi, è un caso emblematico di possibile riqualificazione e volano per il recupero economico del contesto territoriale e turistico del biellese. Ragioni queste, che ci hanno spinto al ripensamento dell'intero complesso alberghiero.
Oropa Bagni è una località alpina a pochi chilometri da Biella, in Piemonte, che si contraddistingue per la sua particolare posizione e unicità e per la sua vicinanza al Santuario di Oropa. Sul versante sud-ovest del Monte Mucrone che porta alla chiesa dedicata al culto mariano vi si trova questo grande edificio adibito dal 1850 a stabilimento idroterapico, primo in Italia, che dalla prima metà del '900 verte in un totale stato di degrado e di abbandono. Il Centro Idroterapico del dottor Mazzuchetti è figlio di un' epoca, dell’invenzione del turismo di massa legato al benessere.
Solo tramite la ricerca storica di questo patrimonio edilizio si è potuti arrivare a definire il suo valore culturale, sociale ed economico che ha avuto nel territorio. Così facendo si è potuto arrivare ad acquisire una consapevolezza sulle strategie da adottare per il suo recupero.
La sua ridefinizione è la chiave per una riqualificazione del paesaggio alpino segnato dall'impronta architettonica dei grandi edifici per il turismo, questo avverrebbe solo tramite una sinergia con le potenzialità del territorio.