Dalla nuvola di punti al BIM : sperimentazioni sull'anfiteatro romano di Pollenzo
Maurizio Somano
Dalla nuvola di punti al BIM : sperimentazioni sull'anfiteatro romano di Pollenzo.
Rel. Filiberto Chiabrando, Antonia Teresa Spano'. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2015
Abstract
INTRODUZIONE
Nella tesi qui trattata sono state sperimentate innovative tecniche di rilievo e modalità di rappresentazione al fine di contribuire nella divulgazione di beni di carattere storico. Il percorso che ha portato alla stesura del presente documento è iniziato nel primo trimestre del 2015 a Pollenzo, una frazione del comune di Bra sita nella provincia di Cuneo, famosa per un patrimonio storico e culturale di grande rilievo lasciato in primis dagli antichi romani e dopo dalla famiglia Savoia.
Questo studio è stato effettuato mettendo in relazione diverse tecniche di rilievo, terrestri e aeree, col fine di ottenere un unico modello tridimensionale di tipo BIM basato sulla scienza della geomatica. Disciplina composta dai molteplici utilizzi e che si occupa di fornire un enorme supporto nella gestione del territorio, acquisendo, interpretando e divulgando informazioni riferite in un determinato sistema di riferimento. Le applicazioni di questa materia sono molto attuali, si pensi ai disastri ambientali sempre più frequenti che caratterizzano il panorama mondiale, inondazioni, terremoti e smottamenti; l’applicazione di queste avanzate tecniche di rilievo permette di ridurre al minino i rischi di accertamento da parte dell’uomo tramite l’utilizzo di tecniche di rilievo indirette. Altro campo nel quale c’è grande impiego della geomatica è invece lo studio e la documentazione di beni mobili o immobili di carattere storico-culturale. Data la considerevole quantità di informazioni che queste discipline consentono di estrapolare, si possono ottenere accurate riproduzioni del bene permettendone un’immediata divulgazione, contestualizzazione e una verifica delle criticità strutturali e non solo. Tema molto attuale nel nostro paese in quanto ci si trova davanti un patrimonio storico di prim’ordine dove siamo tenuti a una costante manutenzione e condivisione contribuendo alla tutela del territorio, del patrimonio architettonico e dei beni ambientali.
In passato, ho avuto l’occasione di cimentarmi con questo tipo di metodologia durante alcuni scavi archeologici ad Aquileia, un comune sito nella provincia di Udine ricco di storia ed è soprattutto dopo questa esperienza che ho deciso di approfondire questo ramo dell’architettura.
Il caso studio preso in esame è una porzione dell’anfiteatro costruito nella seconda metà del I sec. d.C. dai romani a Pollentia. Sulle sue rovine, a partire dalla fine del settecento, è stato edificato un borgo di case rustiche e, grazie a queste, oggi rimane ben visibile il tipico andamento ellittico dell'anfiteatro. Entrando inoltre nelle cantine, è stato possibile apprezzarne i resti delle stratigrafie delle murature che lo componevano.
Un bene di difficile rilievo e comprensione tramite le tradizionali tecniche e per questo si è deciso di appoggiarsi alla geomatica. Le metodologie utilizzate nella realizzazione degli elaborati che verranno proposti successivamente sono qui di seguito elencate:
- GPS (Global Positioning System) e Total Station
- Fotogrammetria Laser Scanner e UAV (Unmanned aerial vehicle) o droni
- BIM (Building Information Modeling)
Queste sono state descritte nel capitolo 2, Metodologie e tecniche utilizzate, nel quale oltre a una spiegazione della loro nascita ed evoluzione, vengono delineati gli strumenti, il loro utilizzo e le loro caratteristiche tecniche. L’obiettivo del presente studio sarà quindi rilevare e ottenere una fedele ricostruzione digitale del bene architettonico, partendo dall’utilizzo di UAV o droni, per l’acquisizione di immagini aeree; laser scanner per ottenere per mezzo di onde elettromagnetiche il costruito da terra; strumentazione GPS per la georeferenziazione del materiale rilevato e infine software BIM per la rappresentazione, gestione e divulgazione.
Nel primo capitolo è stata invece presa in esame la storia di Pollenzo affrontando le tematiche che portarono in primis i romani a stabilire la scelta del sito e la sua urbanizzazione, fino ad arrivare ai giorni nostri. Nel terzo capitolo verranno infine analizzati e commentati gli elaborati ottenuti, verificandone l’effettiva correttezza e il grado di comprensione.
- Abstract in italiano (PDF, 655kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 654kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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