Due case di Alessandro Antonelli in Borgo Nuovo attraverso una ricerca di Digital Urban History : edifici, architetti e committenti in una città che cambia
Martina Audo Gianotti, Gina Pepe
Due case di Alessandro Antonelli in Borgo Nuovo attraverso una ricerca di Digital Urban History : edifici, architetti e committenti in una città che cambia.
Rel. Rosa Rita Maria Tamborrino, Fulvio Rinaudo. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2015
Abstract
INTRODUZIONE
METODO, OBIETTIVI E FONTI DELLA RICERCA
Il tema di approfondimento di questa tesi è l'analisi di due casi-studio, la prima e la seconda casa per l'Intendente Ponzio Vaglia, progettate dall'architetto Alessandro Antonelli nell'area di Borgo Nuovo della città di Torino, nella prima metà del XIX secolo.
La scelta di occuparsi di questi due fabbricati è motivata dalle caratteristiche che li accomunano; la tipologia edilizia di casa da pigione, l'ubicazione, infatti i due lotti risultano attigui su via della Rocca , lo stesso progettista e la medesima committenza. Ci sono stati quindi i presupposti per attuare un confronto al fine di comprendere al meglio il modo di progettare del tempo e dell'architetto. I due edifici appartengono allo stesso isolato, detto di San Leopoldo; questo ci ha permesso di analizzare i sistemi di compravendita e il fenomeno della speculazione edilizia in corso in quegli anni nelle aree di nuova espansione. Inoltre ci è stato possibile studiare, nei casi specifici, degli aspetti del progettista e del suo rapporto tumultuoso con gli organi di controllo per l'edilizia dell'epoca.
A supporto dell'indagine storica sono stati utilizzati software di georeferenziazione e di modellazione 3D: tali strumenti integrano modalità consolidate di acquisizione e rappresentazione dei dati raccolti e dell'architettura preservando l'integrità storica, cambiando in parte il modo di raccontare la storia della città e rendendo possibile la visualizzazione dei processi storici, fissandoli in un contesto spaziale.
Il nostro studio nel suo complesso si è sviluppato su sette temi paralleli concatenati:
• Le vicende storico-costruttive di entrambe le case per l'Intendente Ponzio Vaglia
• L'approfondimento della figura di Alessandro Antonelli e delle sue opere principali inserite nel contesto torinese con il supporto del software ArcGis
• Il Consiglio degli Edili, i regolamenti edilizi e il loro rapporto con Antonelli
• La figura del committente e dei successivi proprietari
• I casi studio nel contesto economico
• Le vicende costruttive dell'Isolato di San Leopoldo durante il secolo dell'Ottocento
• L'approfondimento della storia urbanistica di Torino nel XIX secolo, focalizzandoci sugli interventi del settore sud-occidentale della città e sul Borgo Nuovo.
La scelta di precedere lo studio vero e proprio delle due case per l'intendente Ponzio Vaglia, con una ricerca bibliografica sullo sviluppo urbanistico di Torino è stata indispensabile per capire nella loro interezza le circostanze che hanno portato alla costruzione di queste ed altre case da pigione. Grande attenzione è stata riservata all'espansione ottocentesca di Borgo Nuovo e ai numerosi progetti urbanistici elaborati negli anni precedenti che hanno portato alla definizione del quartiere.
Lo studio delle vicende storiche e costruttive delle due case è stato compiuto inizialmente con un'approfondita ricerca bibliografica, dalla quale è emersa l'importanza degli edifici e del loro contesto.
In seguito il materiale consultato è stato integrato con una ricerca archivistica, che ha avuto come scopo l'approfondimento di molte delle tematiche emerse durante la lettura dei documenti pubblicati. In particola sono stati consultati i documenti facenti parte del Fondo Alessandro ico del comun Genova dele Pratiche Ediliziete sihe e a diversi scopi; la rappresentazò vaeruna giusta e crrafia dedicata; tutrva di queste due cost drvarbano di valore e che non hanno subito alteco cheponibivo, sia funzionale, e questa affermaza che ahe strutturali entistici non hanno alterato le caso per me realizzazioni di Antonelli su così larda pigione, particolarmetrtante è stato cercare di capi Consiglio degl, i regolamenti edilizi abbiano influito su
Unitamente alla storia delle due case per l'Intendengate le fasi costruttive dei vari lotti che compongono l'isolato di San Leopoldo. Durante le ricerche è emersa una delle peculiarità della prima casa, ci Regina Vedova Maria Cristina nel 1842; da qlno agli anni Ottanta del XIX secolo. Questa scoperta ha portato alla possibilità, visto i notevoli dati archivistici trovati, di effettuare un'analisi economica dei casi studio nel loro contesto; in generale sulla speculazione edilizia dell'epoca e sul valore catastale, in particolare sulle vicende della compravendita della prima casa ed i successivi affitti, delineando così i profili di chi investiva sull'area e di chi la abitava.
Al termine di tutte le ricerche bibliografiche e archivistiche sulle case le informazioni raccolte sono confluite nella realizzazione di sei modelli 3D, per la prima casa, e tre modelli 3D per la seconda casa, riferiti alle principali fasi storiche dei fabbricati, e al successivo assemblaggio delle stesse in un video per mostrarle in sequenza e rendere più immediata la visualizzazione delle fasi progettuali-costruttive. Per quanto riguarda la prima casa, il primo modello mostra il progetto antonelliano del 1836 con i sei piani fuori terra bocciati dal Consiglio degli Edili, il secondo rappresenta il progetto a cinque piani fuori terra invece approvato. Il terzo è basato sull'aspetto raggiunto al termine dei lavori di costruzione di tutto l'immobile, compresa l’edificazione del piano attico abusivo realizzato solo su Via della Rocca.
Il quarto e quinto modello si basano sulla documentazione contenuta nella pratica edilizia aperta nel 1885 da Giovanni Servais allo scopo di dare una soluzione definitiva al tetto e all'attico rimasti incompleti. Il sesto e ultimo modello raffigura l'ultima trasformazione della casa cioè quella modificata a partire dal progetto presentato di Servais e approvata.
Nel caso della seconda casa il primo modello mostra il progetto antonelliano del 1843 con il frontone bocciato dal Consiglio degli Edili, il secondo rappresenta il progetto di Antonelli, disegnato da Blanchier, dove è rappresentato il frontone con alcune modifiche. Il terzo modello è basato sull'aspetto raggiunto al termine dei lavori di costruzione di tutto l'immobile, compresa l'edificazione del piano attico abusivo, sempre basato sul disegno di Blanchier.
Una parte del nostro lavoro ha riguardato l'approfondimento delle figure del committente e dei personaggi della famiglia Savoia che hanno acquisito e posseduto la casa. Sono emersi degli aspetti interessanti in particolare sui Ponzio Vaglia, dei quali è stato messo in luce lo stretto rapporto esistente con la Corte. Negli anni che vedono la costruzione della prima casa, Giuseppe Ponzio Vaglia getta le basi per far fare alla famiglia quel salto di qualità che porterà il figlio a ricoprire le più alte cariche concesse ad un suddito del Regno d'Italia. Se fin dalla fine del XVIII secolo i Ponzio Vaglia sono presenti nell'ambiente dei ministeri e si distinguono per la dedizione e la fedeltà, è proprio con Giuseppe che quell'avvicinamento lento ma costante alplica con la nomina ad Intendente e Tesoriere, sintomo di una grande abilità e di una conoscenza non comune delle pratiche finanziarie. Allo stesso modo è stato importante analizzare le biografie della Regina Maria Cristina e dei due Duchi di Genova Ferdinando e Tommaso, per cercare di capire le motivazioni che hanno influito sulla scelta di acquistare l'immobile. L'analisi della figura di Alessandro Antonelli e delle opere da lui realizzate è stata effettuata attraverso una ricerca bibliografica, che ci ha portato ad individuare i testi più significativi, a nostro avvine complessiva di tutti i progetti realizzati dall'architetto nel corso della sua lunga attività e dei suoi metodi costruttivi. L'esito di tale approfondimento è consistito nella catalogazione cronologica delle opere e nella successiva scomposizione in maniera tabellare delle informazioni raccolte, che, opportunamente rielaborate, sono state utilizzate per il progetto di georefenzazione relativo ad Alessandro Antonelli.
Infine, tutte le informazioni sono confluite in un ipertesto; l'utilizzo di tali software a supporto dei metodi tradizionali determinano delle differenze che riguardano sia l'espansione del pubblico interessato sia i metodi con cui la conoscenza storica è organizzata e raccontata.
Relatori
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