Le scuole dell'infanzia : dall'Italia alla Grecia
Maria Stergiou
Le scuole dell'infanzia : dall'Italia alla Grecia.
Rel. Sergio Pace, Nelly Marda. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2015
Abstract
Ci sono tanti modi per convincere una persona per le tue idee. L'invocazione all'emozione, alla logica; la persuasione tramite evidenze, numeri, indagini; convincere gli altri con esempi realizzati, visti e fatti. Con questo ultimo ho cercato di trasmettere a quelli che leggono questa tesi il mio amore per i bambini espressa attraverso il mio amore per l'architettura e l'opportunità che essa riesca a dare alle persone di esprimersi, di muoversi, di vivere, di creare e quindi di esistere.
Il bambino incontra le prime sfaccettature della vita reale dentro e fuori la scuola dell'infanzia e da questo punto di vista essa risulta molto importante per la crescita del bambino, la formulazione della sua personalità, la costruzione del suo carattere e del suo ego. I primi anni della vita nascondono un infinità di potenzialità espresse attraverso la libertà, il movimento, le attività fisiche, artistiche e mentali e attraverso il gioco. Il bambino si presenta come l'argilla morbida, pronta a prendere la forma del suo creatore cui possa essere una combinazione tra il genitore, il maestro e il edificio. Il edificio è ormai il terzo Insegnante che aiuta il bambino a fare i suoi primi passi nel mondo reale e accelerare perfino a volare libero verso la vita. La scuola insegna al bambino come si "cammina" ma anche come "si cade” e per questo occorre essere una scuola connessa alla realtà con degli spazi reali sia protetti ma allo stesso tempo come se non lo fossero. La scuola non si tratta di un utopia ma di una realtà ideale verso la quale si progredisce per ottenere una pedagogia migliore e avanzata priva di ostacoli che impediscono il bambino a gestire le sue capacità.
Partendo dall'Italia, dopo un lungo percorso nel settore pedagogico, passando da Maria Montessori e le sorelle Agazzi, traversando gli anni settanta con Loris Malaguzzi e arrivando a oggi con il Reggio Children si è ampliato il ponte di collegamento della pedagogia all' Europa e al mondo intero. Scuole di infanzia ispirate da Reggio Children si sono 'coltivate' nel suolo universale rendendo il sistema uno dei più famosi e importanti. La Grecia, il paese accanto e distante pochi chilometri solo dall'Italia non ha ancora presentato un sistema organizzato e integrato riguardante il progetto per l'infanzia e nemmeno ha adottato un nido figlio del sistema di Reggio Emilia. Lo scopo di questa ricerca è esaminare la possibilità di connettere il sistema di Reggio children alla realtà pedagogica greca attraverso le teorie di Loris Malaguzzi, di Piaget, di Bronfenbrenner e altri ispiratori e riuscire a formare un progetto architettonico plurisensoriale e ricco di potenzialità e allo stesso tempo accessibile dai bambini di tutti livelli sociali e culture. Gli esempi elaborati dell'architettura Reggio emiliana ossia il progetto di un asilo greco realizzato ad Atene sono gli strumenti attraverso i quali si spiegano i principi fondamentali su quali si costruisce un progetto nuovo, ibrido degli edifici esaminati.
Inserendo al suo interno idee progettuali originali, le basi architettoniche partono da una ricerca continua per più di un anno e dall'osservazione del sistema pedagogico sia in Italia e in Grecia.
Relatori
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