Patrimonio storico urbano e urbanistica : dibattiti ed esperienze nel Piemonte post unitario (1861-1939) : il caso di Avigliana
Giulia Pastore
Patrimonio storico urbano e urbanistica : dibattiti ed esperienze nel Piemonte post unitario (1861-1939) : il caso di Avigliana.
Rel. Andrea Longhi. Politecnico di Torino, , 2015
Abstract
TEMA E OBIETTIVI DELLA TESI
L’idea alla base della mia decisione di occuparmi di una tesi che non fosse puramente urbanistica o totalmente pratica affonda le proprie radici nei miei studi precedenti e nei miei interessi più forti.
Avendo approfondito gli studi di storia dell’arte e storia dell’architettura durante il mio percorso triennale, mi è sembrato doveroso, nel momento di dover tirare le somme sulla mia preparazione, trovare un ambito che mi permettesse di riunire tutti gli argomenti a me più cari.
Questo è il vero obiettivo di questo lavoro, unire l’architettura con la storia, passando per il restauro e arrivando all’urbanistica, rispecchiando quello che è stato il mio personale percorso di studi.
L’ispirazione per questo lavoro parte da una citazione di Gèorge-Eugène Haussmann che diceva, difendendo il suo operato come Prefetto della Senna: “Ma, brava gente, che, dal fondo delle vostre biblioteche, sembra che non abbiate visto niente (dello stato d’insalubrità della vecchia Parigi e della metamorfosi apportatavi), citatemi almeno un antico monumento degno d’interesse, un edificio prezioso per l’arte, curioso per i suoi ricordi, che sia stato distrutto dalla mia amministrazione, o di cui essa si sia occupata per altro motivo che per liberarlo e metterlo nel più alto valore o nella più bella prospettiva possibile”.
Credo che con questa citazione provocatoria si possa iniziare a introdurre il motivo della scelta del periodo storico, oggetto della mia analisi, che parte dalla seconda metà dell’Ottocento in Francia e si espande fino alla prima metà del Novecento in Italia e in tutta l’Europa per capire come la tutela dei monumenti e del patrimonio si sia evoluta e che rapporti sono intercorsi tra questa e la disciplina urbanistica.
Il clima che si respira nell’Europa centrale in questo periodo e su questi argomenti aiuta a confrontare paesi quali Francia, Spagna, Germania, Belgio e Italia che dal punto di vista storico-politico vivevano situazioni differenti.
Con l’obiettivo di analizzare i rapporti che intercorrono tra la salvaguardia del patrimonio storico urbano e la disciplina urbanistica nascente in questi anni, si è deciso di impostare il discorso partendo dalla definizione di monumento, da cosa sono i monumenti storici, per considerare poi la nascita di quello che verrà definito “patrimonio urbano” da John Ruskin, all’istituzione della nuova disciplina scientifica dell’urbanistica per mano di lldefonso Cerdà, passando alla relazione tra pianificazione territoriale e patrimonio urbano di Giovannoni cercherò, per quanto possibile in questa sede (che non assurge a ricreare un percorso completo ovvero una summa di tutto ciò che si può dire e si è già detto sull’argomento) di elaborare un discorso che possa far capire che rapporto nasce tra architettura preesistente e urbanistica quando questa nuova scienza si impone su vecchie città.
Relatori
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