I patrimoni demaniali: come valorizzarli? - Il caso dei Bagni Pubblici di via Conte di Roccavione, Torino
Sonia Russo
I patrimoni demaniali: come valorizzarli? - Il caso dei Bagni Pubblici di via Conte di Roccavione, Torino.
Rel. Cristina Coscia, Roberta Novascone, Silvia Gron. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2015
Abstract
Questa tesi ha come oggetto la rifunzionalizzazione e valorizzazione degli ex Bagni Pubblici situati in Via Conte di Roccavione 11, all'interno del quartiere Borgo Vittoria, nella zona nord di Torino.
Tale bene risulta d'interesse perché rientra in quelle tipologie di beni demaniali o ex demaniali oggetto attualmente di processi complessi su cui ricadono questioni di convenienze pubblico o private.
L'idea di costruire questo tipo di strutture da parte dell'ente pubblico ha origine nella seconda metà dell'Ottocento al fine di migliorare le condizioni igieniche sanitarie della popolazione e di contrastare le ricorrenti epidemie di tifo e di colera, in un contesto generale nel quale l'industrializzazione e il crescente sviluppo urbanistico pongono con sempre maggior vigore il bisogno di affrontare la cosiddetta questione sociale.
I Bagni di Via Conte di Roccavione sono progettati in tempi più recenti, nel 1956, dall'lng. Godio dell'Ufficio Tecnico del Comune di Torino, a testimonianza di un perdurante problema di inadeguatezza dei servizi igienici nelle abitazioni di più vecchia costruzione.
Pur presentando un discreto stato di conservazione dal punto di vista strutturale, allo stato attuale, l'edificio risulta essere chiuso ed inutilizzato da un paio d'anni tuttavia la sua collocazione nei pressi di spazi pubblici attrattivi e popolati del quartiere, quali la Scuola Elementare G. Allievo, il giardino G. Allievo e la Piazza della Vittoria, suggerisce l'ideazione di un progetto di recupero al fine di restituirgli una funzione il più possibile adeguata alle esigenze degli abitanti del quartiere. Il processo di analisi si è sviluppato in diverse fasi.
La prima fase è stata quella conoscitiva e di valutazione a supporto dell'ipotesi progettuale, che ha visto l'utilizzo di vari strumenti e metodi, sia economici sia sociologici, utili alla comprensione e allo studio del territorio in oggetto.
Nella seconda fase si è fatto ricorso all'utilizzo di metodi quali-quantitativi, prettamente legati alla materia sociologica, come ad esempio le interviste a testimoni qualificati, appartenenti a diverse categorie socio-economiche e culturali.
Questi dati hanno trovato un'ulteriore conferma di questi dati si è proceduto con l'elaborazione dei questionari su campione casuale, consegnati ai cittadini che vivono o che frequentano il quartiere. Mediante tali strumenti di indagine è stato possibile rilevare informazioni più dettagliate sul quartiere di Borgo Vittoria.
Attraverso questi strumenti di valutazione strategica è emerso un quadro molto articolato e dettagliato del quartiere, che ha permesso di valutarne i punti di forza e di debolezza.
A partire dai dati e dalle considerazioni scaturite dalle interviste e dai questionari è stato quindi possibile valutare quali fossero le attività più funzionali e più congrue con la vecchia struttura adibita a ex bagni pubblici.
Durante la terza fase si è proceduto con la distribuzione dei questionari a un campione casuale di soggetti presenti solo a Borgo Vittoria. Questo strumento è stato utile per comprendere le abitudini degli abitanti di Borgo Vittoria durante il loro tempo libero.
Infine, nella quarta fase, si sono applicati gli strumenti dell'analisi economica in cui tutti i dati sono stati raccolti in tabelle SWOT ed confrontati tra essi. Questa è stata la fase di analisi più complessa in quanto occorreva confrontare i risultati emersi al fine di far emergere eventuali discordanze.
Una volta testata la veridicità dei dati si è proceduto con l'ultima fase, ovvero la proposta di valorizzazione degli ex bagni in via Conte di Roccavione.
Relatori
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