Roberto Demetrio Iannici
Contenere il consumo di suolo : esperienze europee e tecniche di monitoraggio in Europa e in Italia.
Rel. Silvia Saccomani. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Paesaggistico-Ambientale, 2015
Abstract
Introduzione
L’obiettivo di questo lavoro è analizzare il consumo di suolo provocato dall’espansione delle aree urbane.
Il lavoro prende spunto da quanto fatto durante l’attività di tirocinio svolto presso la Divisione Urbanistica del Comune di Torino. Durante questo periodo è stato effettuato un lavoro che prevedeva, in primo luogo, un censimento delle aree di trasformazione e, successivamente, un’analisi sui cambiamenti subiti nel corso degli ultimi 20 anni.
È indiscutibile come, a livello internazionale, il suolo sia considerato una risorsa fondamentale per il mantenimento della vita sul nostro pianeta. Nei primi capitoli si vedrà come il suolo svolge importanti funzioni per la salvaguardia degli equilibri ambientali all’interno della biosfera, oltre ad essere un elemento fondamentale per la vita dell’uomo.
Le funzioni svolte dal suolo possono essere soggette ad alterazioni, dovute alla presenza di fonti di degrado, alterazioni delle caratteristiche chimico-fisiche e trasformazioni di natura antropica.
Il presente lavoro, nonostante analizzi diversi fenomeni che alterano il suolo e le sue funzioni, pone la sua attenzione sullo studio delle dinamiche territoriali di consumo di suolo che, andando a modificare le funzioni proprie dei suoli (tramite i processi di soil sealing) ne costituiscono di fatto una delle cause più significative di degrado.
L’attenzione riguardo alla problematica del consumo di suolo è emersa soprattutto negli ultimi 20 anni, durante i quali sono stati prodotti diversi dati e proposte diverse metodologie di misurazione e monitoraggio del fenomeno, risultando però studi fine a se stessi.
Sono stati infatti utilizzati diversi strumenti ed indicatori che hanno certamente portato a una continua crescita del patrimonio di dati, che talvolta risultano però discordanti tra di loro anche quando si parla di un medesimo territorio.
La salvaguardia del suolo assume grande importanza soprattutto per quelle aree che fungono da collegamento tra aree insediative ed aree a carattere rurale, di grande importanza per le interazioni che intercorrono tra le attività dell’uomo e i processi che avvengono nei suoli non impermeabilizzati.
Tali sinergie, che sono caratterizzate da un’evoluzione continua e dinamica, suggeriscono che il suolo non può essere solamente studiato ed analizzato da un punto di vista squisitamente fisico; è infatti necessaria un’analisi che riguardi le pressioni determinate dalle attività umane nel corso del tempo.
Mi riferisco non solo all’occupazione di aree libere e ai relativi cambiamenti delle loro funzioni. Si tratta quindi di analizzare non solo la città effettivamente costruita, ma in particolar modo quella progettata e che si andrà a realizzare in futuro.
È per questo motivo che il monitoraggio e la salvaguardia della qualità dei suoli devono avere un ruolo importante all’interno delle politiche di governo del territorio.
Per quanto riguarda la struttura della tesi, essa è composta da tre parti ognuna delle quali suddivisa in capitoli.
Nella prima parte viene innanzitutto definito qual è l’oggetto di studio e successivamente viene definito cos’è il consumo di suolo.
Vengono fornite alcune definizioni relative alla risorsa suolo, descrivendo inoltre le funzioni che essa svolge e la sua rilevanza in rapporto alla formulazione delle politiche e delle strategie.
Sempre in questa parte viene affrontato il tema della dispersione urbana, come causa del consumo di suolo, individuando le problematiche del fenomeno e valutando i rapporti che esistono tra consumo di suolo, economia e stili di vita della popolazione.
La seconda parte affronta in maniera più dettagliata il tema della dispersione urbana all'interno dell’Unione Europea, concentrandosi su due aspetti.
In primo luogo viene svolto un inquadramento generale, determinando la rilevanza del tema all’interno delle trasformazioni territoriali degli Stati membri dell’UE; successivamente vengono effettuati approfondimenti relativi all’attuazione di politiche nazionali di governo del territorio che hanno avuto come obiettivo la regolamentazione e il contenimento del fenomeno del consumo di suolo.
Vengono presi in considerazione due importanti paesi europei, quali la Francia e l'Inghilterra, riportando i principi e le strategie alla base delle due politiche.
Per ognuna di esse viene descritto il sistema di governo del territorio attualmente vigente, fornendo un quadro sintetico dell’evoluzione del fenomeno della diffusione urbana e delle problematiche ad essa legate.
La terza parte è infine dedicata all’aspetto normativo e alle modalità di misurazione del consumo di suolo.
Si parte da un’analisi dell’aspetto normativo a livello europeo, considerando le diverse direttive emanate dalla Comunità Europea e i documenti redatti a livello internazionale. Il medesimo metodo di analisi è utilizzato per esporre le norme a livello nazionale, concentrandosi maggiormente sulle norme a livello regionale e provinciale. Successivamente, vengono presentati i metodi e gli strumenti per la misurazione del fenomeno del consumo di suolo partendo dal livello europeo, considerando progetti come Corine Land Cover o MOLAND, passando poi a casi nazionali (come la metodologia ISTAT) e regionali (il glossario e gli indici della Regione Piemonte), evidenziando le differenze tra i vari metodi impiegati.
Relatori
Tipo di pubblicazione
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