Il consumo di suolo in Italia e in Europa : analisi di casi studio
Gianmarco Caligiuri
Il consumo di suolo in Italia e in Europa : analisi di casi studio.
Rel. Silvia Saccomani. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Paesaggistico-Ambientale, 2015
Abstract
Introduzione
Questa tesi nasce dall’esperienza di tirocinio che ho svolto presso il Comune di Torino nel settore di Direzione Urbanistica e che mi ha fatto avvicinare a dei temi “caldi” della realtà torinese e più in generale della realtà piemontese.
Durante i mesi di tirocinio, ho incentrato la mia attenzione sullo studio delle ATS (Ambiti da Trasformare per Servizi) e delle ZUT (Zone Urbane di Trasformazione) presenti nel territorio comunale torinese e normate rispettivamente dall’art. 20 e dall’art. 15 delle “Norme Urbanistico Edilizie di Attuazione” del PRG e che, di fatto, sono utilizzate per cercare delle soluzioni al consumo di suolo presente a Torino.
“Per “suolo” s’intende lo strato superiore della crosta terrestre, costituito da componenti minerali, organici, acqua, aria e organismi viventi. Rappresenta l'unione tra terra, aria e acqua e ospita gran parte della biosfera. Visti i tempi estremamente lunghi di formazione del suolo, si può ritenere che esso sia una risorsa sostanzialmente non rinnovabile (Commissione Europea, 2006)
Da questa definizione di suolo si può capire la complessità del “sistema suolo” che non è una risorsa rinnovabile e per questo motivo va salvaguardata.
Il tema del consumo di suolo sta interessando sempre di più gli esperti in materia di urbanistica e incentra su di sé l’attenzione delle Leggi Urbanistiche Regionali. “// contenimento del consumo dei suoli, divenuto uno degli “specifici obiettivi” della pianificazione comunale, potrà non piacere ad alcuni, ma è inevitabile considerare - di contro - quanto siano divenute sbilanciate domanda ed offerta di residenze e di capannoni nella gran parte dei comuni piemontesi, con conseguenze dannose sulla componente patrimoniale dell’economica delle varie località; e quanto territorio sia stato inutilmente sottratto all’agricoltura e all’ambiente naturale.” (Golinelli, 2013).
Il lavoro che segue nasce quindi dalla volontà di analizzare le cause che hanno portato a questa situazione e allo stesso tempo di capire com’è cambiato il punto di vista della pianificazione urbanistica (italiana e straniera) rispetto al tema del consumo di suolo approfondendo dei casi con caratteristiche diverse.
La tesi è articolata in quattro parti, suddivise a loro volta in paragrafi che approfondiscono alcuni argomenti chiave.
Nella parte I partendo dall’importanza del suolo, c’è l’intenzione di ripercorrere quelle che sono considerate le tappe principali che hanno portato ad un uso sconsiderato e sfrenato del suolo. Queste sono state analizzate sotto vari punti di vista che spaziano dall’urbanistica al sociale passando per l’economia e la legislazione vigente.
Per questi motivi si fa riferimento ai piani urbanistici; al cambiamento del tenore di vita, facendo un confronto rispetto agli anni ’80 che sono considerati come il periodo del boom economico e della crescita demografica del paese e al cambiamento delle leggi che hanno normato i comuni in materia di pianificazione partendo dalla Legge 10/1977, la cosiddetta “Legge Bucalossi” fino ad oggi.
Nella parte II ho cercato di approfondire il tema del consumo di suolo nelle politiche comunitarie. In questa parte sono stati analizzati documenti e direttive che la Commissione Europea ha divulgato agli stati membri nella speranza di ridurre il fenomeno.
Nella parte III ho analizzato degli esempi di contenimento del consumo di suolo in paesi e scale diverse. Gli esempi riguardano la Germania e la sua politica nazionale di contenimento del consumo di suolo, la Spagna e il caso della città metropolitana di Barcellona e infine l’Italia con i casi della Regione Piemonte, della Provincia di Torino e del Comune di Torino. In questa parte c’è un excursus che spazia dall’evoluzione delle leggi urbanistiche alla pianificazione regionale e locale dei tre paesi.
Nella parte IV ho analizzato il caso della nuova legislazione in materia di consumo di suolo in Italia, con approfondimenti sul disegno di legge “Contenimento del consumo di suolo e riuso del suolo edificato”.
Alla fine di questo percorso vengono presentate alcune considerazioni conclusive con la possibilità di elaborare delle proposte che possano essere di aiuto per una futura pianificazione più sostenibile.
Relatori
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