Lo CSELT di Torino : progetti e cantieri di Nino e Paolo Rosani : un modello per l’architettura delle telecomunicazio
Andrea Zanocchi
Lo CSELT di Torino : progetti e cantieri di Nino e Paolo Rosani : un modello per l’architettura delle telecomunicazio.
Rel. Costanza Roggero, Elena Gianasso. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2015
Abstract
INTRODUZIONE:
L'archivio dello Studio di architettura industriale Rosani è stato donato al Dipartimento Casa-città del Politecnico di Torino dall’architetto Paolo Rosani (figlio del fondatore dello studio, Nino) e dalla moglie Carla Fubini nel novembre 2011. I documenti erano originariamente conservati in due cantine del palazzo di corso Galileo Ferraris 51 a Torino, ultima sede dello studio professionale, contenuti in faldoni, cartelle e tubi.
Dopo il trasloco, vista la presenza di umidità che interessava soprattutto le cartelle contenenti le tavole grafiche, è stata attuata una sostituzione delle stesse con parallelepipedi in cartone di conservazione.
Il fondo raccoglie i documenti frutto dell’attività progettuale dello Studio di Architettura Industriale Nino e Paolo Rosani avviato nel 1958 da Nino Rosani cui si affianca a partire dal 1966 il figlio Paolo che conduce lo studio fino alla chiusura nel 2010.
Il fondo conserva l'ordine originario dato dai soggetti produttori. Le pratiche di progetto, la cui documentazione, in base alla tipologia documentaria, può essere organizzata in più unità di conservazione quali faldoni e cartelle, sono identificate da una segnatura originaria numerica che procede da 101 a 311 e che si ripete sui diversi contenitori appartenenti alla stessa unità archivistica. Alle unità progettuali così numerate se ne aggiungono alcune prive di numero, che è stato scelto di inserire in una serie a parte. Si tratta di fascicoli in gran parte datati anteriormente al 1958, contenenti gli incarichi e i documenti precedenti l’apertura dello Studio. A queste si aggiunge una serie di capitolati.
L'archivio è attualmente conservato nella sede di via Oddino Morgari 36/b del Politecnico di Torino, ed è disposto su apposita scaffalatura a movimentazione meccanica all'interno di una sala a temperatura controllata, al piano seminterrato dello stabile.
Il fondo, di agile consultazione grazie anche all'amplia disponibilità di spazio negli ambienti adiacenti, è accessibile su appuntamento.
Nel fondo archivistico, molti disegni e documenti riguardano il fabbricato dello CSELT, progettato da Nino Rosani dal gennaio del 1965. La documentazione concernente, nello specifico, il progetto oggetto di studio è composta da faldoni contenenti materiale di corrispondenza, ordini di fornitura, capitolati e documenti in copia delle pratiche amministrative; parallelepipedi in cartone contenenti le tavole di progetto architettonico e impiantistico; rotoli contenenti alcune delle tavole di progetto esecutivo.
I documenti conservati nei faldoni risultano tutti in ottimo stato di conservazione e sono disposti secondo l'ordine cronologico o consequenziale della pratica. Fanno eccezioni alcuni documenti relativi agli ultimi ampliamenti che, inoltrati tramite fax e stampati su carta termica, presentano un progressivo scolorimento dei caratteri (alcune pagine risultano illeggibili).
I disegni, disposti secondo la numerazione progressiva in fase di schedatura, appaiono complessivamente in buono stato di conservazione. Presentano talvolta tagli e strappi, in alcuni casi riparati con nastro adesivo trasparente, che tuttavia non compromettono in alcun modo la leggibilità della tavola. Il materiale relativo agli interventi più recenti è stampato su carta da lucido mentre la parte più consistente, inerente il primo intervento e le espansioni degli anni Settanta e Ottanta, risulta disegnato a matita o a china, sempre su carta da lucido.
Quasi tutti i disegni riportano la datazione della prima stesura e delle successive revisioni, le versioni definitive hanno numerazione a margine del cartiglio, assente invece per le tavole annullate su cui compare la scritta "annullata" e talora il rimando alla tavola sostitutiva.
Relatori
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