Ipotesi di recupero del complesso ex- industiale Nebiolo a Torino
Luca Cadelano
Ipotesi di recupero del complesso ex- industiale Nebiolo a Torino.
Rel. Paolo Mellano, Monica Naretto. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2014
Abstract
Nei testi di teoria e critica dell’architettura, all’interno del mio percorso di studi e nella mia più modesta esperienza personale, il tema del costruire all’interno del tessuto urbano e quindi il costruire nel costruito ha sicuramente un ruolo predominante quando ci si confronta con i temi legati all’architettura.
Le mostre internazionali di architettura sono sensibili alla problematica dell’accesso all’abitazione, a tal riguardo Casa Italia (Housing Italy) presentò, all’interno dell’XI Mostra Internazionale di
Architettura della Biennale di Venezia, il tema “Italia cerca casa” ponendo l’attenzione ed analizzando la tematica a livello nazionale.
Il Social Housing può anche essere visto come un punto di unione tra gli intenti che da una parte vogliono perseguire delle politiche atte a favorire l’accesso all’abitazione per i nuclei familiari meno abbienti, dall’altra sono finalizzati al recupero del patrimonio industriale dismesso all’interno delle città.
Con queste premesse e con questo connubio si è proceduto all’elaborazione di questo lavoro di Tesi che, grazie alla memoria storica della città di Torino e per le caratteristiche in cui versava il complesso ex industriale, ha portato alla scelta degli Stabilimenti Fonderia Caratteri e Fonderia Ghisa Nebiolo.
La metodologia perseguita nella progettazione del nuovo disegno dell’isolato si è basata sull’analisi delle fonti storiche, sulle testimonianze dirette delle utenze legate al territorio e sui testi di riferimento riguardanti le tematiche salienti inerenti gli stabilimenti Nebiolo.
Per quanto riguarda la conoscenza e la. restituzione della memoria storica dei manufatti l’analisi delle fonti è stata messa in correlazione in modo sinottico mediante la compilazione di un regesto in ordine cronologico. La documentazione reperita è stata ritrovata consultando degli archivi pubblici quali l’Archivio di Stato di Torino e l’Archivio Storico Città di Torino ed archivi privati quali l’Archivio Storico Fiat e il Fondo Porcheddu in carico al Politecnico di Torino.
Si è proceduto per l’analisi delle criticità, dei punti di forza e della percezione dell’ambiente circostante attraverso, oltre all’analisi del sito, delle interviste dirette a persone che risiedono o che fruiscono di quell’area urbana.
A sostegno della progettazione si sono focalizzati degli obiettivi di riqualificazione del patrimonio industriale dismesso mediante l’inserimento di Social Housing, attraverso il coinvolgimento delle diverse discipline di composizione architettonica ed urbana e restauro conservativo. Si sono identificati all’interno del masterplan, quattro temi principali legati alla storia e agli edifici della Nebiolo, quali il nuovo disegno dell’isolato attuato nella progettazione del parco, l’inserimento di un nuovo corpo di fabbrica in Social Housing, il recupero dello stabilimento ex Fonderia Caratteri e ex Fonderia Ghisa aH’intemo della quale si propone un intervento di sperimentazione abitativa consistente neH’inserimento di moduli prefabbricati realizzati all’interno di container industriali da spedizione.
Il progetto, attraverso la correlazione e l’intreccio degli obiettivi prefissati tra i temi sopracitati, si propone di donare alla città un nuovo spazio di aggregazione che risponde a delle esigenze di carattere sociale, quale il problema dell’accesso alla casa, recuperando e valorizzando il patrimonio industriale dismesso che porta con sé la memoria storica che la Nebiolo ha saputo dare all’interno della città stessa attraverso rapporti commerciali che sono giunti fino all’America Latina ed in tutta Europa.
Relatori
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