Edilizia sociale a Milano Porto di Mare : un percorso tra città e campagna
Fulvio Brunetti
Edilizia sociale a Milano Porto di Mare : un percorso tra città e campagna.
Rel. Enrico Moncalvo, Angioletta Voghera. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2014
Abstract
L’idea di questa tesi nasce all’interno dell’esperienza di tirocinio curricolare, in particolare grazie alla partecipazione al concorso Europan12, competizione internazionale organizzata a livello europeo riservata ad architetti under40. Questo concorso presenta ogni anno una tematica generale che viene declinata in differenti siti e riguarda principalmente tematiche legate alla riqualificazione urbana.
Ogni paese partecipante propone una serie di siti, che possono venire scelti da studi di qualsiasi nazionalità. Per Europan 12, i siti italiani proposti erano due: Un lotto in prossimità della stazione di Mestre e l’aerea di Milano Porto di mare.
Con il team di A2studio si era scelto il sito di Milano per i molteplici spunti che offriva. Purtroppo in seguito a impegni lavorativi la partecipazione al concorso non è andata a buon fine e la progettazione si è fermata a una bozza degli studi preliminari, che non sono stati utilizzati in questa tesi.
Il concorso si è concluso a ottobre 2013 e ha visto numerosi progetti presentati, basati sul tempo dei ritmi urbani, comune a tutti i siti di progetto di Europan 12.
Dato l’interesse che ha suscitato in me quest’area dalle grandi potenzialità, è stata proposta come argomento di tesi e da qui è iniziato l’iter progettuale.
Nella fase di raccolta delle informazioni sul sito sono stati selezionati tre documenti programmatici principali su cui ci si è basati: Il Piano di Governo del Territorio, in particolare con riferimento all’Area di Trasformazione Urbana 15, gli indirizzi per la progettazione contenuti nel bando Europan 12 e per quanto riguarda le quantità, le destinazioni d’uso e le modifiche territoriali si è fatto riferimento all’allegato A prodotto dal Comune di Milano all’interno del Piano Nazionale per le città, ovvero la proposta di valorizzazione del quartiere Porto di mare, datato settembre 2012.
Per quanto riguarda la parte teorica finalizzata alla progettazione, sono stati seguiti principalmente tre ambiti di indagine. Da un lato la ricerca storica sull’urbanistica milanese, dall’altro tematiche che si possono ampiamente ricondurre allo sviluppo sostenibile, con particolare focus e interesse sui rapporti tra ambiente costruito e ambiente rurale/naturale e il rapporto tra città e agricoltura, per finire con la documentazione relativa ad esperienze di social housing a livello europeo e locale.
Gli ultimi due temi di indagine sono stati scelti pervia della loro attualità e delle interessanti prospettive che essi possono offrire, soprattutto dal punto di vista sociale e per i cambiamenti culturali che possono indurre nella società. Essi negli ultimi anni hanno progressivamente perso il carattere di fenomeni di nicchia per diffondersi in ambienti più ampi, spinti dal peggioramento delle condizioni macroeconomiche da un lato, ma anche grazie a una presa di coscienza collettiva sui problemi ambientali e di tutela della salute e del benessere, individuale in prima linea, ma anche collettivo.
Nella parte scritta di questa tesi confluiscono parte dei testi che sono stati letti e che hanno influenzato la stesura del progetto, dalla progettazione di masterplan fino alla definizione della parte architettonica, in particolare scritti che riguardano i temi specifici di indagine.
In bibliografia si trovano testi che hanno avuto grande influenza sulla gestazione del progetto, in particolare legati alla concezione di un urbanismo diverso e integrato nel territorio, sia dal punto di vista sociale, sia dal punto di vista dell’ecosistema.
La concezione di fondo che è alla base del progetto è quella di realizzare un’infrastruttura adeguata a creare una comunità resiliente, in grado di adattarsi ai mutamenti sociali, economici e culturali, senza dipendere totalmente dall’apporto esterno, dal punto di vista ambientale, energetico, culturale.
L’agricoltura urbana non rappresenta certamente un modello che può sostituire interamente l’agricoltura industriale, ma potrebbe e rappresenta già un modello affiancarle ad essa, che implica risvolti sociali, educativi, umani e microeconomici importanti. Anche la stesura della parte architettonica è stata influenzata da una concezione ambientale permeabile e aperta a utilizzatori esterni per quanto riguarda le parti comuni.
L’obbiettivo di questa tesi è quindi quello di applicare un modello di sviluppo contemporaneo
e rivolto verso il futuro a una zona che attualmente presenta diverse e molteplici criticità a livello ambientale, paesaggistico e sociale, fortemente ancora all’ambiente e al territorio circostante, in modo da valorizzarne gli aspetti peculiari, prendendo spunto dalla documentazione esistente che si basa anche su indagini sociologiche e dirette sulle aree limitrofe.
Relatori
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