Strutture difensive in Val D'Ossola : alla ricerca di una visibilità finalizzata alla conservazione
Loredana Allegranza, Stefano Battistetti
Strutture difensive in Val D'Ossola : alla ricerca di una visibilità finalizzata alla conservazione.
Rel. Carla Bartolozzi. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2002
Abstract
La tesi affronta il tema della valorizzazione e del recupero del patrimonio architettonico minore diffuso sul territorio.
L'area oggetto di studio è la Val d'Ossola, zona alpestre che parte dalla Val Formazza ( 1274 m. 6.I.m. m. s.l.m.). per giungere sino al comune di Mergozzo.
L 'oggetto della tesi è l'analisi è l'individuazione delle strutture difensive ossolane ancora oggi presenti, che costituiscono un patrimonio culturale da studiare. conoscere e soprattutto conservare e valorizzare.
Questo territorio è infatti irretito da un complesso sistema di edifici che, nel corso dei secoli. segnalazione. hanno assunto diverse funzioni di difesa. controllo.
Non si tratta di vere e proprie archite-tture militari ma, nella maggior parte dei casi, di edifici di carattere civile. La loro costruzione fu quasi sempre voluta dalle comunità e dai signori locali per la difesa dei possedimenti terrieri e delle derrate alimentari, ma, allo stesso tempo, per la loro posizione strategica. definivano una sorta di "catena" per le segnalazioni da eventuali pericoli. Anche se non appartenenti ad un progetto unitario, questi edifici, ampio (13- 16 sec. circa). Le tipologie riscontrate sono: torri, castelli, rocche, sbarramenti e caseforti.
Uno studio complessivo e parallelo di tutte queste architetture, attribuisce al singolo oggetto un valore aggiunto; l'obiettivo, infatti, non è il recupero dell' oggetto fisico, ma, soprattutto. del significato che tale sistema rappresenta un limite riscontrato, che non facilita la valorizzazione di queste strutture, è dettato da uno scarso apporto conoscitivo; obiettivo del nostro studio è quindi cercare di diffondere a partire dal livello locale la conoscenza di questo patrimonio.
Uno dei possibili strumenti utilizzabili a questo scopo. è rappresentato dalla definizione di percorsi e circuiti di visita, volti ad una valorizzazione complessiva "a rete" di questo sistema.
La prima parte del lavoro costituisce la fase conoscitiva e di analisi, attraverso l'individuazione di schemi e catalogazioni, mentre la seconda rappresenta, dopo l'elaborazione delle informazioni acquisite, la fase propositiva con possibili soluzioni d'intervento: si affronta il tema legato alla conoscenza e all'accessibilità delle strutture difensive "a torre", elaborando un modello di percorsi e di segnaletiche utili alla visita e ad una migliore informazione sugli oggetti.
Infine si pone l'attenzione su un caso studio particolare per il quale viene proposta una rifunzionalizzazione legata al tema dei percorsi di visita precedentemente definiti.
- Abstract in italiano (PDF, 134kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 130kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
