Progettare percorrenze: il distretto universitario centrale o Torino : il suolo come narrazione dello spazio urbano
Viola Gesmundo
Progettare percorrenze: il distretto universitario centrale o Torino : il suolo come narrazione dello spazio urbano.
Rel. Massimo Crotti, Alessandro Armando. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2014
Abstract
ABSTRACT
La tesi tratta il tema del suolo urbano, analizzato in particolare nelle sue relazioni con le trasformazioni in atto a Torino: le università in primo luogo. Sostiene inoltre che Il progetto del suolo sia il punto di partenza per gestire il progetto dello spazio pubblico aperto. Il progetto del suolo consente di agire sulla frammentazione del territorio urbano partendo da ciò che sta tra gli edifici e i tessuti edilizi.
La tesi ha lo scopo di effettuare un’analisi della città che confluisca anche nella produzione di una sorta di abaco che possa rispondere alla ques¬tione del rapporto del suolo con il costruito, adottando una strategia di azione non invasiva sul territorio, in particolare agendo puntualmente ma anche entro una visione complessiva del luoghi.
L’ipotesi di progetto prevede il riuso integrale dei materiali lapidei esistenti.
Il suolo, come ricombinazione e ricomposizione di ciò che già c’è, come riciclo e redistribuzione sistematica delle pietre che lo compongono, è quindi il tema-chiave nella costruzione del background teorico, della fase di analisi e della parte progettuale di questo lavoro.
L’analisi contenuta vuole essere anche uno spunto di riflessione sul riuso del patrimonio esistente nella città, da una parte iI riuso delle costruzioni in disuso, e dall'altra il patrimonio dei materiali del suolo.
Il Magazzino Comunale della Pietra a Torino, di proprietà della città, ha a disposizione un gran numero di materiali lapidei e arredi provenienti da avanzi di appalti sul suolo pubblico o da smantellamenti di tratti stradali con cambio di funzione: fin’ora non è stato possibile far riferimento In tutte le sue possibilità al magazzino, in quanto la poca disposizione di denaro non ha reso possibile il conteggio di tutte le pietre presenti, alcune risalenti all’epoca medievale.
Si vuole quindi sottolineare la possibilità di riutilizzare le pietre presenti in magazzino per risemantizzare lo spazio pubblico tra gli edifici, partendo da una divisione tipologica e storica delle pietre, ricomporre il suolo in modo funzionale allo scopo di orientare nella città e favorire la mobilità pedonale e ciclabile.
Partendo dalla frammentarietà del suolo del distretto universitario centrale di Torino, si analizzano quattro livelli che sono emersi nel corso della ricer¬ca e dai quali ripartire per riprogettare il suolo: la mobilità e l’accessibilità, la finitura delle pavimentazioni, il corredo urbano e le attività al piano terra.
La fase progettuale consiste nell'individuare delle tipologie di percorsi e nodi principali che strutturano l'arcipelago universitario e collegarli tramite un fil rouge, che non è solo elemento di connessione metaforico ma vero e proprio materiale che favorisce l'orientamento in un pezzo specifico del tessuto urbano: il laccio lega i luoghi della vita pubblica.
- Abstract in italiano (PDF, 373kB - Creative Commons Attribution)
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Relatori
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