Il censimento dei beni architettonici contemporanei come spinta all’attività turistica
Simone Somma
Il censimento dei beni architettonici contemporanei come spinta all’attività turistica.
Rel. Annalisa Dameri, Andrea Del Piano. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2014
Abstract
Il presente elaborato è frutto di un’accorta e costante ricerca in merito alle Architetture contemporanee del nostro territorio che nel corso degli anni sono state edificate.
La Provincia di Cuneo è una zona che offre molto a livello architettonico, ma molto spesso si tende a promuovere e far conoscere ciò che appartiene al passato e in genere tutto ciò che ruotava attorno alla famiglia reale dei Savoia. Grazie a questo “nome” altisonante e conosciuto da moltissime persone, associazioni ed enti di vario genere si sono prodigate nel tempo per sfruttare il marchio a livello turistico. Il risultato è che tutt’ora troviamo notevoli offerte turistiche che includono le tipologie architettoniche che abbracciano questa filosofia: castelli, ville private, edifìci pubblici e cosi via. Queste sono spesso unite a una serie di eventi e caratterizzazioni locali dei nostri tempi per formare degli itinerari turistici complessi.
Tale modus operandi è apprezzabile, ma presenta una lacuna che in questo elaborato viene trattata e cerca di risolverla, ovvero la presenza di edifìci significativi “contemporanei” e di grande valore. Valore che non è storico, ma rappresenta la qualità architettonica di una fetta del Piemonte. Questo “valore”, tramite metodologie e modi corretti di operare, può essere usato per aumentare l’attrattiva della provincia “Granda”,nonché avere la possibilità di conoscere e collocare queste architetture, una volta censite. Quest’ultima caratteristica è una prerogativa che da anni cerca di mettere in pratica l’ordine degli Architetti di Cuneo, proprio per far crescere una consapevolezza a livello globale.
Riassumendo i concetti sopra espressi, si può racchiudere il tutto in pochi e semplici passaggi: in primis risulta necessario conoscere i luoghi e le architetture in modo da valutarne la qualità architettonica, stilare una lista delle stesse geolocalizzandole su una mappa per poi capire in quale tipologia di itinerario possano rientrare, infine realizzare gli itinerari e la relativa presentazioneYpromozione.
Se l’ultima parte pare scontata, la prima potrebbe creare confusione e perplessità. Il termine qualità architettonica non è facilmente definibile e univoco. Proprio per questo non si è cercata una metodologia base per definire se un’opera rientra o meno fra le architetture prese in considerazione. Ci si affiderà a delle caratteristiche formali e non, per questo lavoro di selezione, le quali saranno meglio esplicate nel loro capitolo di appartenenza.
Per chiudere questa introduzione, ci si limita a ribadire che in questo elaborato non si enuncia una metodologia per un lavoro di selezione di architetture pregevoli, ma un modo di operare per rispondere a due obiettivi: il primo è il censimento di architetture pregevoli contemporanee mentre il secondo è l’uso di queste architetture come promozione a livello turistico.
Relatori
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