Riqualificazione dell'area Murazzi a Torino
Luca Bacciarini, Alberto Cerutti
Riqualificazione dell'area Murazzi a Torino.
Rel. Paolo Mellano, Angioletta Voghera, Roberto Revelli. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2014
Abstract
La fondazione delle città è stata storicamente legata alla presenza di un fiume, tanto che città e fiume hanno finito per costituire un binomio inscindibile. Il fiume in passato forniva acqua per i differenti usi, era fonte di energia motrice e costituiva una via di comunicazione per gli scambi commerciali. Oggi questo legame di tipo utilitaristico è andato via via attenuandosi, ma, per contro, sembra essersi rafforzato un altro tipo di relazione, connessa alla valenza paesaggistica e ambientale di cui il fiume è portatore. Il fiume rappresenta per la città una grande opportunità di valorizzazione paesaggistica. La città, che vuole valorizzare appieno il paesaggio del fiume, vi si affaccia con un fronte nobile il quale può essere di due tipi: l'architettura monumentale o il parco urbano..
L'area oggetto di studio assume un'importanza rilevante per la Città di Torino in quanto riesce a racchiudere tali peculiarità, ripartite su ambo le sponde: la riva sinistra coincide con i Murazzi, che sono diventati un simbolo dell'architettura monumentale di Torino, la sponda opposta si caratterizza per l'affaccio sul parco Michelotti, un polmone verde all'interno della città.
La grande attualità del tema del Murazzi e della loro riqualificazione, legata alle recenti vicende giudiziarie che hanno portato nell'estate 2012 alla chiusura della maggioranza dei locali ospitati sotto le arcate, lo stato di degrado in cui oggi versa l'area, particolarmente negativo se confrontato all'importanza che esso assume all'interno della città di Torino, ha fatto ricadere la decisione di affrontare tale argomento come oggetto di discussione della nostra tesi.
L'idea iniziale aveva come obiettivo primario la realizzazione un progetto di riqualificazione della sponda sinistra del fiume Po, quella attualmente occupata dalle arcate dei Murazzi. Dopo una prima lettura dell'area ci si è subito resi conto della complessità del luogo studiato; la realizzazione di un progetto limitato a quella porzione di territorio sarebbe risultata ristretta e insufficiente. Di conseguenza si è reso necessario ampliare l'area di progetto estendendola fino a quei punti in cui le interazioni dei Murazzi si manifestavano sul territorio. L'area dai noi analizzata si estende pertanto lungo entrambe le sponde del Po nel tratto compreso tra il Ponte Umberto I e il ponte Regina Marherita.
In un secondo momento, si è preso atto della grande attualità del problema, scoprendo per contro che la nascita del dibattito cittadino sulla riqualificazione dei Murazzi non è così recente: già nel 2006 infatti il Comune di Torino aveva indetto un concorso di idee intitolato "La città, il fiume e la collina". Il bando si pone come obiettivo la riorganizzazione degli spazi e la riqualificazione delle sponde fluviali nel tratto compreso tra corso Vittorio e Corso Regina Margherita, ma si può affermare che l'esito del concorso non possa essere valutato in maniera positiva, dal momento che non ha portato allo sviluppo di alcun progetto concreto, ma ha lasciato inalterate le situazioni di degrado e di pericolo in cui versa l'area.
Tale concorso e i progetti presentati hanno avuto in ogni caso un ruolo importante nella stesura del nostro progetto, poiché ci hanno consentito di visualizzare altre soluzioni possibili per l'area di progetto, cogliendone anche punti di forza e di debolezza. Il concorso è divenuto inoltre uno strumento fondamentale per lo sviluppo del nostro progetto, dal momento che è stato assunto come punto di partenza per le scelte effettuate. Si è quindi immaginato di partecipare idealmente al concorso stesso, approfondendo laddove venivano riscontrate alcune carenze, aspetti non trattati nel bando.
Con il nuovo assetto urbano della zona dei Murazzi si sono aperti nuovi scenari progettuali che allo stato attuale sarebbe impensabile immaginare. Il fine ultimo del nostro progetto riguarda la realizzazione di un luogo da restituire alla fruizione dei cittadini, da vivere a qualsiasi ora del giorno e della notte; uno spazio facilmente accessibile, in totale sicurezza e nel rispetto della normativa vigente in ambito igienico sanitario, in modo da favorire lo sviluppo di quelle attività che nell'ultimo decennio si sono insediate nell'area, riducendo per contro i disagi che la presenza del fiume ha inevitabilmente causato loro.
Relatori
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