Benessere del sale : recupero dell’impianto ex sali potassici a Cagliari
Giulia Vettese
Benessere del sale : recupero dell’impianto ex sali potassici a Cagliari.
Rel. Maria Adriana Giusti. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Restauro E Valorizzazione), 2013
Abstract
La storia delle Saline dei Monopoli di Cagliari è strettamente connessa al paesaggio naturale ed artificiale in cui è immersa, un immenso patrimonio architettonico, naturalistico ed avifaunistico sito nel Golfo di Cagliari.
L’intero territorio è costellato di manufatti tecnici e di segni antropologici appartenenti alle diverse epoche e legati al lavoro degli uomini che per innumerevoli generazioni, a partire dai Fenici, vi hanno trovato impiego. Tale mirabile ecosistema è determinato dal delicato equilibrio tra lavoro dell’uomo e lavoro della natura: i canali, le vasche salanti e i sistemi di movimentazione delle acque ne hanno strutturato la fisicità; le particolari condizioni ambientali createsi da questo lavoro umano lo hanno reso vivibile per diverse tipologie di animali, tra cui i fenicotteri rosa.
Tale delicato sistema millenario si è spezzato nella metà degli anni ottanta con la chiusura per disastro ambientale delle saline; solo nel 1999 ha trovato un nuovo equilibrio nella costituzione del Parco Naturale Regionale di Molentargius Saline.
Ma qual’è da allora il destino di numerosi impianti specifici per la produzione del sale?
Da questa domanda e dalla situazione di incuria in cui versano alcune aree dismesse delle Saline, nasce lo studio per la proposta di riqualificazione dell’ex impianto dei Sali Potassici.
La fabbrica nata nel 1939 lungo il canale di Terramaini, cintura d’acqua che separa ormai le nuove espansioni della città dal Parco Naturale, nonostante il suo stato di abbandono rivela ancora integralmente la struttura originaria e conserva al suo interno parte degli impianti per la produzione.
La posizione strategica per la vicinanza agli impianti sportivi delle saline e il valore di testimonianza di archeologia industriale, rende tale edificio un potenziale investimento di qualità per la città di Cagliari. Proprio dalla considerazione di queste potenzialità nasce la proposta per il recupero dell’ex impianto dei Sali Potassici.
La prima fase di studio ha riguardato l’attività propedeutica di analisi preliminare dei valori paesaggistici e naturali in cui inserito l’edificio, dello studio della normativa vigente e della storia di tutto il complesso architettonico delle Saline.
Nella successiva fase si è operato il confronto dei reperti fotografici d’epoca, dei documenti conservati nell’Archivio Storico di Cagliari, con lo stato attuale ed è stata la premessa culturale per comprendere le fasi evolutive della fabbrica.
Dai principi di restauro critico e del minimo intervento, nasce la proposta di restauro dell’edificio. La linea guida della proposta funzionale è stata quella di ristabilire una continuità con il passato garantendo un nuovo utilizzo del sale all’interno della fabbrica, un tempo prodotto per l’industria bellica e chimica e oggi impiegato per il suo valore benefico e curativo.
La temporaneità dell’architettura dentro l’architettura rende la proposta coerente con il principio di reversibilità dell’intervento che da un lato, è volto al restauro e riqualificazione della struttura originaria, dall’altro non nega la possibilità di futuri utilizzi differenti dello spazio.
Relatori
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