La riqualificazione degli impianti industriali: un approccio multidisciplinare per un’industria alimentare in Val di Susa
Alessia Valvano
La riqualificazione degli impianti industriali: un approccio multidisciplinare per un’industria alimentare in Val di Susa.
Rel. Antonio Carlin, Valerio Roberto Maria Lo Verso, Davide Rolfo. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2013
Abstract
Sebbene il settore produttivo risulti in fase decrescente nel panorama economico italiano, il processo di trasformazione dei sistemi produttivi avvenuto negli ultimi anni ha riportato l'industria tra gli argomenti di più ampio dibattito, soprattutto dal punto di vista edilizio ed ambientale. L'impatto con il territorio circostante ed il rapporto tra le imprese ed i centri urbani pone nuovi interrogativi sull'argomento, sollevando problematiche complesse.
Le tematiche odierne portano ad un riesame dell'edilizia industriale sotto una prospettiva più attenta rispetto al passato; le nuove normative per il controllo delle emissioni, il risparmio energetico e l'utilizzo di energie alternative conducono verso una riqualificazione dell'esistente secondo nuovi canoni. L’architettura viene coinvolta in queste tematiche attraverso un percorso multidisciplinare che ha fatto dei casi di progettazione integrata un esempio da seguire.
Costruire per l'industria presuppone infatti l’analisi di un numero sempre variabile di funzioni e la considerazione di un continuo processo evolutivo. La peculiarità dell’argomento risiede nella complessa rete di saperi e di conoscenze specifiche che caratterizzano la progettazione in questo ambito. Per poter affrontare in maniera ottimale tale compito, il progettista deve rendersi disponibile ad ascoltare gli esperti del settore facendo da mediatore tra le varie esigenze. La sua funzione è decisiva per il coordinamento sistematico di tutti i contributi necessari e per lo sviluppo di un piano di lavoro che sappia equilibrare tutte le componenti senza lasciare che nessuna prevalga sulle altre. In linea generale, il progetto industriale si compone di tre aspetti fondamentali: il programma architettonico, il programma logistico ed il programma tecnologico .
Il primo è l’aspetto più proprio della professione di architetto, in quanto si occupa delle caratteristiche espressive e formali dell'edificio, determinandone l’articolazione volumetrica, la distribuzione, l’assetto morfologico interno ed esterno e l’immagine che l’azienda intende restituire all’opinione pubblica.
Il programma logistico è legato alla definizione del layout dell'industria, attraverso la pianificazione dell'insieme delle attività organizzative, gestionali e strategiche che governano nell’azienda i flussi di materiali e delle relative informazioni dalle origini presso i fornitori fino alla consegna dei prodotti finiti ai clienti ed al servizio post-vendita .
L’aspetto tecnologico, infine, si basa sulla definizione di supporti tecnici capaci di assicurare un comfort interno ottimale attraverso il risparmio energetico e l’uso di sistemi attivi o passivi capaci di integrarsi in maniera efficiente nella struttura dell’edificio. La corretta sinergia tra questi tre temi costituisce la base per un efficace progetto di costruzione a livello produttivo.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
