La Macchina dell’acqua Maurigi nell’ “eden” ritrovato di Villagrazia di
Lorenzo Talluto
La Macchina dell’acqua Maurigi nell’ “eden” ritrovato di Villagrazia di.
Rel. Maria Adriana Giusti, Rosario Scaduto. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2013
Abstract
Pochi conoscono le strutture agricole storiche, in particolar modo le “macchine dell’acqua” denominate anche “macchine d’acqua”.
Nel territorio della provincia di Palermo, e nello specifico nella piana denominata “Conca D’oro”, questa tipologia di struttura era molto diffusa. Col passare del tempo le macchine dell’acqua, presenti nel territorio, furono dismesse e la loro funzione si trasformò completamente. Alcune di esse furono demolite o ristrutturate cambiando completamente la loro conformazione e la loro destinazione d’uso. La maggior parte di questi complessi, attualmente, vengono trasformati in locali per la ristorazione, in semplici magazzini o vengono completamente abbandonati al degrado.
Le “macchine dell’acqua” derivano da sistemi di coltivazione risalenti alla dominazione araba; una vera e propria gestione dell’acqua finalizzata all’irrigazione dei campi, principalmente per la coltivazione di agrumi, che sono stati da sempre, per il territorio palermitano, elemento principale dell’economia locale.
1119 luglio 2004, l’Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione della regione Sicilia ha riconosciuto l'interesse architettonico e demo-etnoantropologico particolarmente importante del complesso denominato “Torre d’acqua e macchina idraulica Giangrasso”, ubicato in Bagheria (PA), decretando cosi vincoli finalizzati alla tutela della struttura (D. leg. n.42/2004). Questo è un primo segnale da parte delle istituzioni di riconoscere l’importanza di queste strutture dimenticate.
Questa tesi di laurea vuole essere uno strumento per far conoscere l’importanza storica delle macchine dell’acqua.
Il lavoro di studio su quest’argomento ha avuto inizio con il mio l’elaborato finale del Corso di laurea triennale in Restauro, Recupero e Riqualificazione dell’Architettura presso l’ateneo di Palermo, che aveva come titolo: “Progetto per la conoscenza e la conservazione della Macchina dell’acqua Maurigi di Villagrazia di Carini (PA)”. La tesi introduceva la macchina dell’acqua Maurigi, ne descriveva lo stato di conservazione, e analizzava lo stato dei materiali e dei degradi di una sola porzione della struttura.
L’elaborato che d’ora in avanti si andrà ad affrontare, tratterà delle origini storiche dei sistemi d’irrigazione della Conca D’oro fino all’evoluzione tecnologica che ha portato alla costruzione delle macchine dell’acqua, e in particolar modo della macchina dell’acqua Maurigi.
Di quest’ultima si svilupperà l’ipotesi di progetto di restauro e l’ipotesi di progetto di valorizzazione dell’area circostante, tramite la progettazione di un parco urbano.
L’idea di realizzare un parco urbano con annesso uno spazio polifunzionale nasce dall’esigenza di restituire alla cittadinanza una fabbrica storica restaurata e quindi fruibile, e nello stesso tempo dalla voglia di offrire un piccolo “eden”, uno spazio verde all’interno di un’area residenziale, che possa esser considerato come “proprio” da parte degli abitanti del luogo e non solo.
- Abstract in italiano (PDF, 332kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 326kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
