Marinella Perri
Costruire con la terra cruda: il progetto di una scuola materna a Cusco.
Rel. Simonetta Pagliolico, Andrea Bocco. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2012
Abstract
Questa tesi si inserisce, anche se non direttamente, in due percorsi precedenti. Il primo, in Perù, iniziato da Tommaso Baudi di Vesme Gabutti e Marta Martin e proseguito da Consuelo Rosso, Cinthya Luglio Velarde e Erika Gulìzia, aveva come obiettivi lo sviluppo di un asse che collegasse la città di Maranura, Cusco, al sito archeologico dì Chinche e l'approfondimento delle due testate, con un museo del caffè e della coca situato a Chinche e un piano urbanistico per la riqualificazione del centro di Maranura1. L'altro, in Africa, sviluppato da Martha Thumiger e Cecilia Tassone e proseguito da Pietro Bairati e Clara Giura, si proponeva dì progettare un modulo abitativo a basso costo e un asilo, con approfondimento sulla terra cruda come materiale da costruzione e più precisamente sui blocchi di terra compressa"..
Il mìo percorso si incrocia con i precedenti grazie alla passione e alla conoscenza trasmessemi dall'esperienza dei Professori Simonetta Pagliolico, in contatto diretto con la realtà peruviana e ricercatrice impegnata nello studio della terra cruda, e Andrea Bocco, esperto di tecnologie costruttive tradizionali.
Hubert Guìllard nella presentazione del libro dì Mauro Bertagnin Architetture di terra in Italia. Tipologie, tecnologie e culture costruttive scrive che l'architetto e urbanista « [...] non si sbaglia avendo fondamentalmente motivato la sua passione per l'architettura di terra - e più in generale per la costruzione con i materiali locali - nell'umile desiderio di contribuire a trovare delle soluzioni accessibili per l'habitat delle popolazioni più svantaggiate dei paesi in via di sviluppo. Una grande sfida per i costruttori del XXI secolo. Ma ancora, per garantire il futuro dell'esistenza di un'architettura ad immagine e a misura d'uomo, sempre in armonia con l'ambiente»3.
La terra è un materiale universalmente diffuso e in Perù in particolare è utilizzata nelle sue varie applicazioni tecniche sin dall'antichità: dagli impasti di fango e paglia, agli adobe, ai blocchi di terra compressa stabilizzati con il cemento.
La mia tesi di laurea riguarda la progettazione di una scuola materna, possibilità reale per rendere concrete le nozioni teoriche e progettuali acquisite durante questi anni dì studio.
Questo lavoro è nato, quindi, dall'interesse per la terra cruda come materiale da costruzione, scoperto durante l'ultimo anno, e contemporaneamente dalla reale esigenza di costruire una scuola materna per ì bambini di Larapa, San Jerónimo, distretto della città di Cusco in Perù, su richiesta dei Padri Agostiniani. L'edifìcio si inserisce in un complesso scolastico più ampio che ha visto la realizzazione di una scuola nel 2006.
Questo lavoro si divide in due sezioni: la prima si articola come uno studio sulla terra cruda, mentre la seconda è il vero e proprio progetto dell'edificio. La conoscenza di quanto è stato svolto in precedenza ha permesso di avere un punto di partenza da cui poter sviluppare la mia ricerca personale sulla storia della terra come materiale da costruzione illustrata nel primo capitolo. L'acquisizione delle nozioni storiche sarà seguita dallo studio della terra dal punto di vista chimico e delle proprietà fisiche nel secondo capitolo. Nel terzo capitolo verranno presentate le principali tecniche costruttive conosciute dall'antichità agli sviluppi più attuali. Il quarto capitolo affronterà in modo più approfondito la tecnica dei blocchi di terra compressa, con uno studio delle tipologie di blocchi e presse esistenti sul mercato, in modo da calare la ricerca teorica nella pratica, dovendo poi rapportarsi con la realtà dì un progetto da realizzare, quindi con dei committenti da informare. Nel quinto capìtolo verrà illustrata l'esperienza diretta fatta durante un workshop (aprile-maggio 2012) e altre giornate successive al Laboratorio di Sperimentazione Materiali Poveri e Autocostruzione presso le strutture del Villaggio Globale del SERMIG a Cascine Nuove dì Cumiana e al Laboratorio Tecnologico di Autocostruzione (LATEC del CISDA) all'interno del Politecnico di Torino, in cui si sono affrontati direttamente gli aspetti di realizzazione dei blocchi e i problemi (anche se in forma ridotta) dì un cantiere reale.
Nella seconda sezione verranno presentati in un primo capitolo dei significativi casi studio in tutto il mondo dì edifici scolastici o a carattere educativo, che utilizzano la terra cruda o che per alcuni aspetti (utilizzo di materiali locali, cooperazione con la popolazione locale, risorse economiche limitate, ecc.) possano essere presi da ispirazione per l'obiettivo del progetto. In un secondo capitolo si conoscerà il contesto del progetto, dal Perù al distretto di San Jerónimo. Nel terzo capitolo si parlerà del progetto della scuola materna, dalle richieste avute dai committenti, ai vincoli di carattere normativo ed economico, al tentativo dì trovare le soluzioni più adeguate per rispondere al meglio alle esigenze dei futuri fruitori dell'opera, questioni che si affronteranno in fase esecutiva. Infine, nell'ultimo capitolo verranno illustrati i blocchi con alcune modifiche apportate e le relative istruzioni di posa in opera.
È molto importante sottolineare come con questa tesi mi è stata offerta la possibilità di progettare una scuola con un concreto obiettivo di costruzione, in collaborazione con un professionista locale, l'architetto Christian Mariani, formando in parallelo degli studenti di Architettura peruviani e degli artigiani locali impegnati nelle future fasi di cantiere. Durante la progettazione ci si è quindi confrontati con numerosi attori che mi hanno posto dei vincoli e dei problemi o mi hanno aiutato a portare avanti un'idea frutto della mediazione tra le diverse esigenze. Tutto il percorso di tesi dalle prime fasi di ricerca, ai diversi stadi progettuali, alla stesura del lavoro definitivo sì è svolto cercando di sfruttare al meglio l'esperienza nuova della progettazione e collaborazione a distanza. A differenza di come consuetamente si affronta . la progettazione, cioè effettuando sopralluoghi, essendo in possesso di rilievi o cartografia tecnica, si cercherà di descrìvere il frutto dell'interazione tra me e numerose altre persone che hanno reso possibile questo lavoro, essendo in alcuni casi i miei occhi, in altri casi le mie mani, in altri la mia guida.
- Abstract in italiano (PDF, 312kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 255kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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