Un campus per Asti
Barbara Fragale
Un campus per Asti.
Rel. Giacomo Donato, Eleonora Bezzo. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2004
Abstract
Asti, città medievale, figlia di una cultura enologica, contadina e gastronomica, vivace nel centro storico e colorata dal verde delle sue colline...
Una cartolina della mia città per introdurre il mio pensiero compositivo. E' il progetto di uno spazio, di un appoggio, per una cultura fatta di storia e tradizione. Un laboratorio di pensieri, voci, stimoli per creare un supporto ad una università pensata e voluta per sentire ancora il colore della nostra terra. La forma semplice per camminare, correre, ritrovarsi, vivere in uno spazio di armonia ed equilibrio. Un servizio per lo studente che si snoda in un percorso animato da locali (aree ristoro, info-point, biblioteca, market, farmacia, segreteria, lavanderia, auditorium e solarium) luci, verde...
Ripensando alla mia città, le sue esigenze, i miei sogni da studentessa è nato il campus. Un' idea, una proposta per animare un nuovo spazio. L'autostrada del vino, così chiamano lo snodo stradale collocato vicino al sito da me proposto; ed è così che nasce la fotografia della mia conclusione. L' idea iniziale era quella di creare uno spazio polifunzionale che comprendeva tre diversi blocchi: il polo residenziale, sportivo e commerciale. La mia attenzione si è focalizzata su quest' ultimo. Volumi piccoli e lineari si muovono e si rincorrono fondendosi con il paesaggio circostante. I materiali giocano e simulano un teatro di sfumature...
E' il legno il protagonista, veste di toni scuri parte dei volumi filtrando la luce esterna attraverso le sue fenditure. La soluzione è ottenuta utilizzando elementi oscuranti esterni, alette frangisole, responsabili di maggiore ventilazione.A queste si alternano volumi vestiti da grandi vetrate che disegnano le facciate con geometrie semplici e ordinate. Grazie all' utilizzo di questi materiali, il costruito sembra liquefarsi e svanire nel paesaggio. Gli ambienti si distribuiscono su due piani e a forme piene se ne alternano di vuote. Vuoto che spesso diventa un episodio per ritrovarsi, sentirsi e comunicare. Crescere, immaginare, imparare per raggiungere un risultato, una fine o forse un inizio...
Mi sono raccontata così, con un progetto semplice ma fatto di anima e pensieri.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
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