Produzione di energia dal sole : una tecnologia in evoluzione
Anna Luisi
Produzione di energia dal sole : una tecnologia in evoluzione.
Rel. Orio De Paoli, Elena Piera Montacchini, Danila Voghera. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2012
Abstract
In questi ultimi anni con la consapevolezza della gravita della crisi ambientale che si rileva su scala planetaria, sta crescendo sempre più l'attenzione verso le fonti di energia rinnovabile quali solare, eolica, idrica. Lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie che ne consentono l'utilizzo, insieme ad una complessiva razionalizzazione dei consumi, sono riconosciuti, ormai, come una delle poche risposte possibili all'impatto ambientale che la sempre crescente domanda energetica attualmente comporta.
La prima spinta verso lo studio e l'applicazione delle tematiche ambientali è stata la crisi dell'energia degli anni settanta e successivamente, dagli anni-ottanta in poi, che si è andata via via affermando con una sempre maggior presa di coscienza dei problemi di scarsità delle risorse, di inquinamento e di cambiamento climatico come il surriscaldamento del pianeta.
Tutto l'insieme di questi eventi, sono associati oggi alle diverse politiche in materia energetico - ambientale come gli incentivi per esempio, e la messa a punto di normative specifiche, hanno innescato nell'edilizia, come in diversi altri settori produttivi, una maggior attenzione generale verso le problematiche ambientali.
A livello internazionale due sono i documenti che più direttamente condizionano la politica energetica per lo sviluppo delle fonti rinnovabili: il Protocollo di Kyoto, per il contenimento delle emissioni di gas climalteranti e il Libro Bianco europeo per lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Sulla base di quanto viene indicato in questi documenti l'Italia ha prodotto un proprio Libro Bianco delle energie rinnovabili, nel quale vengono indicati gli obiettivi di carattere nazionale che dovevano essere raggiunti entro il 2010.
Molto è stato fatto nella ricerca e nella formazione accademica in questi anni, ruolo fondamentale per l'innesco di una nuova cultura ambientale; la preparazione delle nuove professionalità è iniziata a partire proprio da questi ambiti. La crescita culturale a livello istituzionale, amministrativo, sociale e scientifico c'è stata, ma si può ancora fare molto in modo da rendere sempre maggiore la diffusione di quella sensibilità ambientale nella progettazione che può portare a caratterizzare gli interventi edilizi in un'ottica di coerenza ambientale. Il dato ambientale deve essere sempre più integrato nel progetto e di conseguenza, i progettisti, dovrebbero avere la consapevolezza che gli interventi edili¬zi hanno un costo ambientale e che per contenerlo, si devono impiegare piccole quantità di energia aggiuntiva per guidare i processi che governano gli interventi stessi. Quindi si rivela necessaria una formazione nel settore delle tecnologie ambientali senza contare che l'ampiezza delle conoscenze necessarie in questo ambito configura ormai diversi profili professionali. L'Italia offre condizioni me-teorologiche molto buone per l'uso dell'energia solare. Il valore di insolazione è compreso tra 1200 e 1750 kWh/mq all'anno, e presenta una differenza tra nord e sud intorno al 40%.
In queste condizioni un impianto solare standard consente di risparmiare fino ali'80% dell'energia necessaria per la preparazione di acqua calda e fino al 40% della domanda complessiva di calore per l'acqua calda sanitaria e per il riscaldamento degli ambienti. Condizioni tanto favorevoli e la disponibilità di una tecnologia affidabile ed efficace conferiscono all'Italia un alto potenziale economico e tecnico per il solare termico.
Nonostante queste premesse però, il mercato italiano del solare termico può essere considerato piuttosto modesto e stagnante in confronto ad altri paesi europei come Austria, Danimarca, Germania e Grecia, nonostante sia in continuo sviluppo. La superficie di collettori ad oggi installata in Italia è di circa 4 mq per 1000 abitanti, in confronto a una media europea di 19 mq per 1000 abitanti. Il tasso annuale di installazione di collettori solari in Italia è di circa 30.000 mq all'anno, oppure 0,5 mq per 1000 abitanti all'anno. Circa la metà di questi sono localizzati nelle provincie di Trento e di Bolzano.Tuttavia all'interno dell'Europa l'Italia viene attualmente considerata un mercato molto promettente, per il quale nei prossimi anni viene pronosticata una forte crescita. Successivamente al periodo del primo fallimento della prima espansione del mercato negli anni Ottanta, che marchiò la tecnologia solare come un'immagine negativa purtroppo oggi ancora percepibile, ora è ancora più importante presentare all'utenza le tecnologie del solare dal loro lato migliore: le attrattive di questa tecnologia sono inconfutabili e i prodotti reperibili oggi sul mercato sono affidabili e giunti a piena maturità sempre in evoluzione volte al miglioramento. Non sufficientemente adeguato è invece il campo di formazione riguardo alla progettazione e all'installazione degli impianti solari termici.
Relatori
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