Il castello di Favria (TO): studi per la rifunzionalizzazione
Luca Choa
Il castello di Favria (TO): studi per la rifunzionalizzazione.
Rel. Carla Bartolozzi, Vittorio Defabiani. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Restauro E Valorizzazione), 2012
Abstract
Obiettivo della presente tesi è la formulazione di un progetto che miri alla conservazione e alla valorizzazione del Castello di Favria, un bene privato di grande interesse ma, allo stesso tempo, poco conosciuto, situato in provincia di Torino.
Innanzitutto è stata condotta un' analisi territoriale per poter inquadrare spazialmente I' edificio, cui è seguita la fase di ricerca storica, la quale ha richiesto un grande impegno a causa della scarsità di documenti reperibili. Le fonti utilizzate per tali analisi sono state tratte dall'Archivio di Stato di Torino e dall'Archivio Storico comunale di Favria.
Contemporaneamente all'analisi storica, è stato effettuato il rilievo del giardino, al fine di integrare l'ultimo rilievo esistente dell' edificio. Durante questa fase sono state acquisite numerose informazioni relative al parco: dati geometrici, metrici e materici, che sono confluiti in numerosi elaborati grafici. Successivamente le informazioni ottenute dalle indagini sulla fabbrica si sono rivelate utili alla formulazione della successiva fase di analisi inerente alle stratificazioni costruttive, in modo da dare in parte risposta ai dubbi relativi alle fasi di ampliamento e trasformazione cui il castello è stato oggetto nel tempo. Avendo quale fine il riuso di una parte del fabbricato, è stata approfondita I' analisi dei locali che lo compongono, sia dal punto di vista degli elementi costitutivi, che del loro stato di conservazione.
Tale percorso di conoscenza ha portato a definire un progetto di rifunzionalizzazione avente come elemento cardine la conservazione spaziale, strutturale e morfologica dell' edificio attraverso opere strettamente conservative e una limitata serie di azioni di restauro ritenute necessarie al nuovo uso. Questo castello, come tanti altri, fa parte del patrimonio castellano torinese e, proprio perché qualificante il paesaggio, è opportuno che venga salvaguardato e rivalutato. A questo scopo, viene ipotizzato il riuso di una parte del bene, nel tentativo di migliorare e arricchire un discreto bacino di utenza, non solo quello del paese di Favria.
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