La data che vede la presentazione al pubblico dei solai in gesso è il 1970 con la pubblicazione di E. Fiandra "I soffitti in gesso del Basso Monferrato" edita da Palladio. L'anno successivo viene inaugurata una mostra fotografica per documentarne la loro presenza sul territorio piemontese; tale esposizione riscosse un notevole successo, tanto che venne ospitata anche in altre località e portò ad un più vasto pubblico la conoscenza di questo fenomeno fino ad allora poco conosciuto anche nello stesso Piemonte.
Le fotografie di questa mostra sono state mostrate recentemente al pubblico durante la mostra "I solai di gesso decorati del Piemonte. Il contributo del rilievo alla ricerca territoriale" realizzato nella sala delle colonne del Castello del Valentino ed ospitata successivamente alla galleria Sabauda di Torino; in queste occasioni è stato presentato parte del lavoro svolto sul tema realizzato da ricercatori, dottorandi, tesisti e studenti del DINSE. È bene ricordare la figura che si presenta come personaggio cardine negli sviluppi di questo tema: l'Arch. Enrica Fiandra; personaggio alla quale si può attribuire la paternità della scoperta dei solai in gesso, a partire dai suoi primi ritrovamenti nella case di Bagnasco d'Asti e comuni limitrofi. Il suo interesse fin da subito era la valorizzazione di tali manufatti come bene culturale. Il CIRAAS (Centro Internazionale di Ricerche Archeologiche, Antropologiche e Storiche) si pose subito come promotore di diverse ricerche in merito ai solai e grazie a questo, fino ad oggi, è stata accumulata una gran mole di informazioni e dati che negli anni hanno delineato la formazione di un'abbastanza considerevole letteratura in materia, caratterizzata da diverse indagini ed approfondimenti di diverso tipo. Questa tesi, come altre che l'hanno preceduta ed altre che la seguiranno, unitamente ai lavori prodotti dai workshop tenuti nella zona e successive integrazioni, ha come obiettivo il confronto di elaborazioni basate su dati di rilievo metrico, la realizzazione di alcuni modelli tridimensionali e lo studio, mediante confronti statistici, di una raccolta di dati dimensionali personalmente svolta sui soffitti in gesso dell'Albese e del Basso Monferrato (molti dei quali conservati nei musei di Moncucco e di Magliano Alfieri). Infine si vuole tematizzare a livello cartografico le analisi svolte su questo patrimonio diffuso.
Inoltre, unitamente ad altro materiale reso accessibile per la realizzazione di questa tesi, le caratteristiche dimensionali possono essere utili per cogliere il comportamento statico di questi solai e confrontarli con dei casi studio simili presenti in Sicilia. Il tutto vuol essere svolto in modo da esser pertinente ed allineato con gli ultimi sviluppi perseguiti dalla ricerca sul fenomeno e in particolare sul GIS attualmente implementato sulla classificazione dei motivi decorativi.