Dal quadro prospettico all'oggetto della rappresentazione. Lettura critica dell'architettura illusoria nella cappella dell'Ecce Homo al Sacro Monte di Varallo
Federico Manino
Dal quadro prospettico all'oggetto della rappresentazione. Lettura critica dell'architettura illusoria nella cappella dell'Ecce Homo al Sacro Monte di Varallo.
Rel. Ursula Zich, Francesco Paolo Di Teodoro. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Restauro E Valorizzazione), 2011
Abstract
Con questa tesi si vuole analizzare l'architettura illusoria rappresentata all'interno di una cappella dei Sacri Monti prealpini e, in particolare, di quella dell'Ecce Homo al Sacro Monte di Varallo.
La scelta di effettuare una restituzione prospettica nell'ambito degli affreschi delle cappelle dei Sacri Monti è nata dal proposito di analizzare un caso di studio complesso - nel quale il reale e il virtuale concorrono a definire un'immagine unitaria - caratterizzato inoltre dal fatto che può essere osservato solo attraverso l'illusione.
Questo lavoro nasce sulla base di quanto riscontrato nel corso della tesi di primo livello, in cui si è visto che le cappelle dei Sacri Monti sono progettate in funzione di un punto di vista vincolato e che quindi possono essere lette come delle camere prospettiche.
La scelta della cappella Ecce Homo del Sacro Monte di Varallo come caso di studio è data dal fatto che qui, per la prima volta, vengono trasposti gli elementi architettonici esterni dentro la cappella, generando nell'ambito dei Sacri Monti un nuovo rapporto tra le figure e lo spazio architettonico. Questa situazione permette di leggere gli affreschi della cappella non come fatto isolato, bensì in relazione con gli altri elementi scenografici e reali presenti all'interno e all'esterno della stessa.
Date le premesse - la compresenza di elementi virtuali e reali e l'esistenza di punti di vista vincolati per la lettura della scena proposta dalle cappelle dei Sacri Monti - si effettua una restituzione prospettica per evidenziare quali relazioni esistono tra l'architettura reale dell'invaso e l'architettura illusoria della scena rappresentata. L'obiettivo ultimo è quello di mettere l'osservatore in grado di comprendere come la progettazione dell'architettura rappresentata tenga conto del punto di vista vincolato nei pressi della grata e che, al di fuori di questo, cada non solo l'illusione ma anche la realtà fittizia che l'ha generata.
Per fare ciò si confrontano continuamente le immagini ottenute dal punto di vista con quelle al di fuori di esso, collocando l'osservatore all'interno della scena. Si passa dalla realtà materica della cappella, caratterizzata da diversi mezzi espressivi - scultura, pittura, architettura -, ad un'unica realtà virtuale, nella quale sono annullate le differenze tecniche di realizzazione. Inoltre si analizza il caso di studio come una realtà complessa caratterizzata da rapporti che legano le varie parti e pertanto lo si esamina attraverso diversi livelli di lettura, favorendo così la comprensione e la fruizione dell'oggetto di studio, nell'ottica della sua accessibilità e valorizzazione.
Nella prima parte del lavoro si mette in evidenza come la lettura di un opera d'arte - e ancor di più di una realtà complessa come il contenuto figurativo delle cappelle dei Sacri Monti - sia un atto interpretativo. Pertanto si danno gli strumenti utili per poter esplicitare tutti i passaggi
interpretativi nel corso della lettura critica. In particolare si analizzano le caratteristiche formali delle cappelle dei Sacri Monti che ne influenzano la fruizione, rendendo labile il confine tra la realtà e l'illusione.
Nella seconda parte si procede in primo luogo con la creazione di strumenti utili per la lettura dell'architettura illusoria del caso di studio. Pertanto si ricercano i possibili riferimenti architettonici che possono essere stati usati come riferimenti sia dagli artisti per l' ideazione di quanto rappresentato negli affreschi che dagli osservatori contemporanei per la lettura degli stessi. In particolare come termine di confronto si impiega l'architettura delle cappelle del Sacro Monte di Varallo, sia reale che illusoria, analizzata in modo tale da comprenderne le caratteristiche morfologiche, dimensionali e proporzionali. Dopodiché si passa alla lettura critica dell'architettura illusoria della cappella dell'Ecce Homo. Tale analisi viene svolta tenendo conto delle varie interpretazioni che la forma dipinta può indurre e si mettono in evidenza i criteri che permettono di scegliere tra le diverse possibilità. Tale operazione viene condotta di volta in volta su tutte le superfìci della scatola architettonica in modo tale da potersi confrontare in maniera uniforme con i diversi tipi di rappresentazione. Da tale analisi, condotta sulla forma architettonica raffigurata nella cappella, è possibile ricavare poi delle informazioni relative alla sua rappresentazione.
- Abstract in italiano (PDF, 116kB - Creative Commons Attribution)
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