I materiali lapidei della certosa di Casotto: studio e catalogazione
Giulia Capponi
I materiali lapidei della certosa di Casotto: studio e catalogazione.
Rel. Maurizio Gomez Serito, Silvia Beltramo. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Restauro E Valorizzazione), 2011
Abstract
La collaborazione tra il Politecnico di Torino, con i rispettivi Dipartimenti di Georisorse del Territorio e Casa-Città, ai quali afferiscono i due relatori e la Regione Piemonte, Settore Patrimonio tecnico e personale, proprietaria del bene e promotrice del cantiere di restauro e di recupero della certosa castello di Casotto in corso di ultimazione, è nel contempo motivo e punto di partenza di questo progetto intrapreso con la collega Lidia Cutillo nell'ottobre del 2010.
Il lavoro di catalogazione dei materiali lapidei della certosa di Casotto si è svolto inizialmente in cantiere con l'aiuto dell'architetto Cecilia Vizzini e sotto la supervisione dell'architetto Silvia Beltramo e dell'ingegner Maurizio Gomez con i quali abbiamo dato l'avvio a due percorsi paralleli; abbiamo infatti da una parte rilevato i reperti ritrovati alla certosa e contemporaneamente lo stesso lavoro è stato svolto sulle facciate del campanile e sulla parte superiore della facciata della chiesa, entrambe rivestite della pietra verde di Casotto. Questa è materiale lapideo poco conosciuto e interessante poiché oltre ad essere difficilmente lavorabile e quindi poco adatto a rappresentare decorazioni complesse, è stato scelto da Vittone come rivestimento contrariamente a come vediamo in molte sua altre realizzazioni dove le pareti in laterizio venivano per lo più intonacate. Lo studio e la catalogazione oggetto del percorso della mia tesi, riguarda i materiali lapidei rinvenuto durante il cantiere di scavo del campanile della certosa nel corso del 2010.1 reperti sono stati catalogati utlizzando le schede RA utilizzate dal Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali mentre i blocchi di rivestimento delle facciate della chiesa e del campanile sono stati elaborati in tavole complete di rilievo grafico e fotografico. Contemporaneamente abbiamo svolto una ricerca storica incentrata su Bernardo Antonio Vittone progettista della facciata della chiesa e del rivestimento del campanile nella metà del XVIII secolo.
Durante la fase finale del percorso abbiamo sviluppato separatamente i due argomenti, lo studio condotto in questa tesi ha come oggetto i materiali scoperti alla certosa di Casotto, che comprendono i reperti provenienti dalla galleria dei marmi, dai dintorni della certosa, e quelli rinvenuti nello scavo stratigrafìco del campanile della chiesa, effettuato nel 2009, durante il quale sono stati trovati circa 400 pezzi, molti dei quali schedati nel corso di questa tesi. Lo studio ha previsto oltre alla fase di catalogazione tramite schede, l'elaborazione dei dati emersi attraverso l'inserimento dei dati in un database, che mi ha permesso di esaminare criticamente il materiale e in particolare di capire quali sono i materiali lapidei maggiormente utlizzati, per quali tipologie architettoniche e con quale frequenza si sono riscontrati.
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
