Analisi e valutazione del paesaggio vitivinicolo del Monferrato Casalese
Veronica Raiteri
Analisi e valutazione del paesaggio vitivinicolo del Monferrato Casalese.
Rel. Carlo Amedeo Reyneri di Lagnasco. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Progettazione Di Giardini, Parchi E Paesaggio, 2011
Abstract
1. Introduzione e scopo del lavoro.
L'uomo nel corso dei secoli ha interagito sul territorio modificandolo, assecondandolo in base alle proprie esigenze. Ciò che noi oggi possiamo identificare come paesaggio vitivinicolo monferrino non è altro che il risultato dell'attività contadina basata puramente su scopi legati alla produzione agricola. Il clima, la morfologia (per esempio pendenza, altitudine, ecc), il suolo e i materiali a disposizione hanno imposto ed impongono tutt'ora tecniche colturali calibrate e programmate per specifiche realtà ambientali. L'uomo di conseguenza, applicando metodi e mezzi colturali, ha creato nel corso del tempo un paesaggio non solo produttivo, ma apprezzabile e piacevole anche dal punto di vista estetico.
Occorre precisare che, nel corso delle diverse epoche, il paesaggio ha spesso cambiato fisionomia e non sempre ha presentato caratteri attraenti e gradevoli, basti pensare ai periodi conseguenti a carestie, catastrofi naturali o invasioni di eserciti. Ovviamente anche l'avanzamento economico e tecnologico ha lasciato dietro di sé strascichi negativi quali la deturpazione del territorio. È impossibile ed inaccettabile bloccare il progresso, ma non per questo lo sviluppo deve essere invasivo, irreversibile ed indurre ad una crescita non sostenibile. Si dovrebbe infatti tendere ad un miglioramento generale del paesaggio che ci circonda e comprendere quanto sia importante, ed insostituibile l'unicità del territorio vitivinicolo monferrino legata oltre che all'aspetto morfologico anche a storie e tradizioni culturali del passato.
Le azioni volte alla valorizzazione ed alla tutela del paesaggio monferrino, in particolare quello caratterizzato dall'attività vitivinicola, sono comunque oggi sempre più frequenti. Tali intenti risultano indispensabili all'interno di una regione come il Piemonte, conosciuta in tutto il mondo grazie alla sua produzione vitivinicola di qualità. Occorre infatti evidenziare quanto il prodotto vino non stia diventando solo un bene edonistico, destinato ad un consumatore esigente che ricerca la qualità, l'originalità e la tipicità del prodotto stesso, ma quanto sia fondamentale come risorsa agricola, economica e culturale.
Studi scientifici condotti negli ultimi anni dall'Università degli studi di Padova in collaborazione con il Centro di Ricerca per la Viticoltura di Conegliano (Treviso) hanno dimostrato quanto stretto sia il legame paesaggio-vino e in che misura, la qualità percepita del paesaggio influisca sulla qualità percepita del vino. (TOMASI e BOATTO, 2006) II paesaggio è infatti in grado di generare emozioni e, in particolare quello vitivinicolo porta con sé un messaggio che si trasmette inconsciamente fino alla qualità percepita del vino. L'immagine del "bel" paesaggio diventa quindi la vera fonte di reddito e il più importante modello di sviluppo economico del territorio. In Friuli Venezia Giulia già nel 2001 si discuteva dell'importanza del paesaggio vitivinicolo. Il 29 ottobre dello stesso anno si svolse infatti un importante convegno a Cividade del Friuli incentrato sulla presentazione della Carta del Paesaggio del Vino, una sorta di raccolta di linee guida per il mantenimento e lo sviluppo del buon paesaggio nelle zone ad alta tradizionalità vitivinicola. Un apposito capitolo della tesi (Capitolo n°l.l.) sarà dedicato proprio a questo fondamentale argomento: vino e paesaggio, due realtà complementari.
Attualmente il Monferrato si trova in una fase in cui occorre investire nello sviluppo e nella ricerca, ma anche nella difesa, nella tutela e conservazione delle tradizioni locali, e soprattutto nella valorizzazione del territorio. Questo atteggiamento è ben rappresentato dalle azioni intraprese negli ultimi anni dall'Ecomuseo della Pietra da Cantoni di Cella Monte (AL), ente pubblico che si è prodigato in una significativa promozione del territorio del Monferrato Casalese, nel recupero e rivalutazione della pietra da cantoni, e soprattutto nella valorizzazione del paesaggio monferrino nelle sue componenti edilizie, agricole e forestali.
In questi ultimi anni è inoltre in corso la procedura di candidatura alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO del sito "I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe, Monferrato, Roero" che coinvolge il territorio delle province di Alessandria, Asti e Cuneo. Il Monferrato intende quindi tutelare e promuovere i propri vigneti in quanto da sempre considerati vero e proprio patrimonio non solo economico, ma anche sociale, culturale e paesaggistico.
L'Ecomuseo della Pietra da Cantoni di Cella Monte (AL), in sintonia con i suoi obiettivi principali e con la candidatura UNESCO del paesaggio vitivinicolo del Monferrato, ha incoraggiato lo studio effettuato in questa tesi, allo scopo di conoscere in modo più approfondito il proprio territorio, di valutarne le caratteristiche positive e negative, le potenzialità e le modalità di evoluzione, di accogliere nuove proposte per salvaguardare il paesaggio, di valorizzare l'enoturismo, di promuovere maggiormente il paesaggio monferrino attraverso appositi seminari, convegni e pubblicazioni e di fornire linee guida a coloro i quali operano sul territorio, sia privati che amministrazioni pubbliche, in modo tale da coniugare tutela del paesaggio e sviluppo dell'economia rurale.
La prima fase di analisi e studio condotta nell'ambito della tesi (Capitolo n°1.2.) fa riferimento ad un'area comprendente l'intero territorio del Monferrato Casalese. La ricerca è stata articolata in più campi, soffermandosi soprattutto sull'evoluzione storica del paesaggio in modo tale da cogliere gli aspetti più determinanti e significativi che hanno portato alla costituzione dell'ambiente odierno (Capitolo n°1.3.).
In un secondo tempo è stato definito un ambito di studio più ristretto in cui sono state effettuate le analisi, le indagini bibliografiche, il recupero della cartografia di base, le ricerche in campo, le interviste ai viticoltori e le successive riorganizzazioni dei tematismi e dei dati acquisiti (Capitolo n°2.). L'area oggetto della ricerca ricade all'interno del territorio del Monferrato Casalese che aspira ad ottenere l'ambito riconoscimento UNESCO. Tale ambito è costituito amministrativamente da sei comuni: Cella Monte, Frassinello Monferrato, ©ttiglio, Olivola, Rosignano Monferrato e Sala Monferrato. Il lavoro sviluppato nella tesi prende quindi in esame un'area di circa 6.000 ettari in ambito prevalentemente collinare, a forte caratterizzazione agricola e prevalentemente vocata alla coltivazione della vite.
La tesi di laurea si pone come obiettivo la messa a punto, in modalità sperimentale, di una metodologia di studio e valutazione del paesaggio vitivinicolo del Monferrato Casalese. Attraverso l'esame del paesaggio, ma soprattutto dei vigneti e dei versanti collinari (due livelli di approfondimento convenzionalmente denominati a e P) è stato possibile definire e delineare specifiche schede tecniche di rilevamento e valutazione paesaggistica da applicare nell'area studio. (Capitolo n°3.) Il risultato finale si concretizza attraverso la definizione di Carte tematiche del Valore Paesaggistico dei vigneti e dei versanti collinari indagati (Capitolo n°4.).
Lo studio dovrà inoltre portare alla formulazione di eventuali azioni da attuare per migliorare il valore paesaggistico del paesaggio vitivinicolo del Monferrato Casalese. (Capitolo n°5.2.)
- Abstract in italiano (PDF, 182kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 180kB - Creative Commons Attribution)
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