“I sistemi costruttivi antisismici in legno in ambito europeo” : le diverse esperienze passate dal '700 ad oggi
Alessia Accetta
“I sistemi costruttivi antisismici in legno in ambito europeo” : le diverse esperienze passate dal '700 ad oggi.
Rel. Guido Callegari, Giuseppe Pistone. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Costruzione), 2011
Abstract
In questa tesi, si vuole discutere della relazione che intercorre tra il fenomeno sismico (come si sviluppa e le relative conseguenze in campo architettonico) e le diverse tipologie costruttive in legno, analizzate in un arco temporale che va dal 700 ad oggi, che sono alla base dei sistemi sismo resistenti Europei.
Prima di affrontare questo tema è importante chiarire di cosa tratta la tesi e quali sono gli obiettivi che si
intendono perseguire.
Essa affronta le tematiche della ricostruzione del patrimonio edilizio europeo dopo alcuni importanti e
tragici terremoti, con particolare riferimento alle tecniche costruttive utilizzate per la realizzazione di edifici
antisismici.
Inoltre rappresenta l'esito di un lavoro di ricerca bibliografico con il quale si è potuto giungere alla chiara definizione di quali siano stati i sistemi utilizzati per la ricostruzione post-terremoto e come si sono sviluppate le tipologie edilizie adottate e sperimentate nei casi analizzati.
In particolare la tesi analizza due periodi storici fondamentali:
Le esperienze "storiche" in cui si sono studiati alcuni terremoti compresi fra il 1755 e il 1908;
Le prospettive più attuali o contemporanee che discendono dal quadro dell'innovazione tecnologica, in cui viene inserito lo studio relativo al terremoto Turco del 1999-2000 e quello Italiano del 2009.
A questi eventi tragici seguirono le ricostruzioni delle città basate sull'applicazione dei sistemi costruttivi in legno sismo resistenti, in cui vengono dati, in maniera ampia e dettagliata, tutte le indicazioni tipologico costruttive. Inoltre è importante sottolineare che tali strutture antisismiche si iscrivono nella genesi dei due principali sistemi costruttivi a GABBIA e a SETTI.
In questo lavoro emergono, dunque, interessanti considerazioni riguardo il comportamento di strutture lignee sismo resistenti, in che modo esse sono state al centro della ricostruzione delle città riportando i caratteri tipici dei luoghi in cui sorgevano e dando così nuova identità ai diversi paesi.
A questo proposito, un altro punto fondamentale di questa tesi è da attribuire "ALL'ANTISISMICA", intesa come disciplina specialistica che non dovrebbe interessare solo gli ambiti tecnici, ma dovrebbe essere una competenza sia architettonica sia ingegneristica.
L'ambito della progettazione antisismica, diventata rilevante nel corso degli ultimi anni, anche alla luce di un aumento dell'intensità e della frequenza dei fenomeni sismici, viene oggi analizzato e assunto solo nei suoi risvolti tecnici, e non in relazione al recupero dei caratteri architettonici e progettuali del passato.
Osservando le esperienze del passato, appare chiaro come le strutture antisismiche venissero concepite, seppur nei diversi campi strutturali e tecnologici, come fatto architettonico, e quindi nell'ambito di un progetto di architettura ad ampio spettro.
La ricostruzione veniva affrontata con continuità rispetto all'imago urbis dei diversi insediamenti attraverso un "adattamento" alle culture e grazie alle pratiche costruttive.
Questi temi, divengono occasione di riflessione alla luce di una stagione di esperienze di ricostruzioni che ha visto anche l'Italia come campo di sperimentazione in questi ultimi anni.
Tutto ciò porta ad una conclusione: oggi sembra mancare una "memoria collettiva"; una visione storica del modo di costruire, nell'era contemporanea viene meno questo tipo di concezione, quindi l'intenzione di questa tesi è anche quello di prendere le distanze dalle esperienze più attuali, mettendo in evidenza alcuni
limiti.
La realizzazione degli edifici antisismici dovrebbe avvenire guardando alla progettazione nel suo insieme, analizzando ogni singolo aspetto e dettaglio al fine di avere strutture architettonicamente e urbanisticamente valide.
- Abstract in italiano (PDF, 28kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 26kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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