L'invenzione del Sestrière
Alessio Del Grande
L'invenzione del Sestrière.
Rel. Antonio De Rossi, Piergiorgio Tosoni. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2010
Abstract
II tema centrale di questa ricerca consiste nella ricostruzione e nell'analisi delle vicende che hanno portato alla formazione della più importante località turistica invernale piemontese, Sestriere. Nel breve lasso di tempo che va dal 1931 al 1939 si consuma il "miracolo" della trasformazione di un colle alpino a 2000 metri di altitudine: dove prima c'era solo un piccolo hotel circondato da pascoli, sorgono funivie, alberghi e tutte le attrezzature necessarie al funzionamento di una moderna stazione sciistica. La modernità irrompe all'improvviso nella fissità secolare della montagna.
Questa tesi, che si riferisce specificatamente al primo decennio di vita della stazione, avrebbe potuto essere intitolata La nascita di Sestriere o La fondazione di Sestriere, invece è stato adottato il termine invenzione. La scelta deriva da una serie di valutazioni. Prima di tutto, su questo valico di collegamento tra la val Chisone e l'alta vai Susa si inventa un nuovo luogo, si costruisce concretamente un insediamento che prima non c'era. Ma l'invenzione del Sestriere va oltre questa banale considerazione: è l'invenzione di un nuovo modo di concettualizzare, vivere e costruire la montagna, estrema conseguenza di una modernità in divenire che nasce nelle possibilità offerte dagli sviluppi dell'ultima fase della rivoluzione industriale, dallo sport, dal consumo del tempo libero. E' l'invenzione di una stazione integrata senza esempi né precedenti, pianificata per la pratica dello sci alpino: per la prima volta l'insediamento viene concepito in relazione alle piste di discesa, insieme al domarne skiable. E' l'invenzione di un modo moderno di gestione della località turistica: acquisto delle aree, progettazione, costruzione, organizzazione alberghiera e sportiva, promozione, sono aspetti complementari delle capacità di un unico gruppo dirigente di stampo manageriale. Ancora, è l'invenzione di una città di fondazione basata sulla mobilità automobilistica: le strade, i parcheggi, le autorimesse, lo sgombero meccanizzato della neve sono parte fondamentale del progetto complessivo. Ma è anche l'invenzione di un diverso approccio architettonico allo spazio montano: lo stile della tradizione viene abbandonato a favore di forme schiettamente moderne, razionali e funzionali, prodotti della cultura urbana e industriale che le ha concepite. E' l'invenzione di un insolito paesaggio alpino in cui l'artificiale si inserisce in antitesi con la natura, come segno forte e caratterizzante, quasi metafisico, creando un nuovo panorama, un nuovo scenario simbolico. Questo studio si propone di far emergere tale complessità di valori e significati, analizzando le ragioni e le modalità della costruzione di Sestriere. Da una parte vi è dunque un interesse storico nel tentativo di colmare un vuoto, ordinare gli avvenimenti, restituire un nome e un ruolo ai protagonisti; dall'altra si cerca di valutare e riflettere su un episodio fondamentale nel lungo processo di scoperta e conquista delle Alpi operato dalla civiltà urbana durante le diverse fasi della modernità.
Relatori
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