Dal Pantheon di Mirafiori al sistema del verde circostante
Francesca Macchia
Dal Pantheon di Mirafiori al sistema del verde circostante.
Rel. Eugenia Monzeglio, Rocco Curto, Cristina Coscia. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2003
Abstract
Questa tesi di laurea propone un progetto a livello urbano per ~a riqualificazione di un'area di tipo metropolitano, cioè a cavallo tra più Comuni: Torino, Nichelino e Moncalieri. L'obiettivo è quello di valorizzare il territorio nelle sue emergenze architettoniche e ambientali, per inserirle in circuiti di tipo ricreativo con la formazione di un "sistema del verde". Questa porzione di territorio, infatti, presenta molti nodi critici a livello territoriale urbano: edilizia economica popolare di basso livello, disagi di tipo sociale, strade di scorrimento difficilmente attraversabili, zone con accessi negati, mancanza quasi totale di funzioni di tipo ricreativo ecc.. Tuttavia vi sono anche molteplici risorse: da un lato il patrimonio architettonico, con beni storici e culturali sia a Mirafiori, sia a Nichelino, sia a Moncalieri, talvolta poco valorizzati e quindi poco fruiti; dall'altro lato grandi aree verdi poco attrezzate e frequentate ma con grandi potenzialità.
Altro elemento caratterizzante il territorio è il torrente Sangone con le sue sponde molto degradate, le discariche, gli orti abusivi.
La tesi ha origine dal Pantheon di Mirafiori, un piccolo mausoleo oggetto di studio all'interno del Laboratorio di Sintesi: l'edificio, abbandonato per decenni e su cui è tuttora in corso un intervento di restauro e consolidamento statico, sorge sulla sponda sinistra del Sangone ed è uno dei fulcri dell'intero progetto. Si tratta di un bene "museo di se stesso" da valorizzare con il suo parco circostante, all'interno del territorio storico di Mirafiori di cui si traccia un breve inquadramento: la reggia di Miraflores, sulle cui rovine sorge il Pantheon, il nucleo del Borgo Mirafiori, la chiesa della Visitazione, le trasformazioni principali che hanno interessato il territorio negli ultimi secoli.
Innanzitutto, è stato necessario conoscere la porzione di territorio individuata: il rilievo, condotto attraverso carte, fonti bibliografiche, ricognizioni sul luogo e fotografie, ha permesso di evidenziare lo stato di fatto per formulare le ipotesi progettuali. L'attenzione è stata posta sui manufatti architettonici-culturali (ad esempio la Palazzina di Caccia di Stupinigi, il castello di ~ichelino, il castello del Drosso, il castello di Moncalieri ecc.), sui corsi d'acqua (il Po, il Sangone, le sponde), sulle aree verdi di Torino, Nichelino e Moncalieri, sulla rete dei percorsi (le strade e gli accessi veicolari, le piste ciclabili, i percorsi pedonali, la navigazione turistica sul fiume ecc.).
Questa porzione di territorio presenta un notevole degrado: a livello territoriale urbano sono in corso o in fase di approvazione alcuni progetti, sia per la riquahficazione dell'edilizia popolare, sia per la formazione di un nuovo polo scientifico, sia per la creazione del Parco Fluviale del Sangone, Insento nel più ampio progetto "Torino Città d'Acque". Questi progetti, proposte e iniziative sono stati attentamente studiati per potersi "agganciare" in modo adeguato con le proposte metaprogettuali formulate nella tesi, senza perdere di vista le previsioni e indicazioni dei P.R.G. vigenti.
La proposta progettuale per il sistema del verde si articola in alternative differenti, ulili per la successiva valutazione d'impatto sulJa comunità: si potenziano le funzioni esistenti, si interviene sui percorsi, sui collegamenti e sull'accessibilità, si creano nuove funzioni e attiVità con attrezzature e servizi, per giungere ad un sistema vero e proprio di aree verdi attrezzate e differenziate, di percorsi ciclopedonali che mettono in relazione non solo i parchi stessi, ma anche i beni architettonici e ambientali rilevati sul territorio, attraverso circuiti di tipo culturale e ricreativo. L'obiettivo èvalorizzare queste risorse verdi attua~ente poco sfruttate, riqualificando il territorio microurbano, e creare nuove relazioni, per poter rendere fruibile il sistema e i beni ad esso potenzialmente connessi. Il "sistema e stato suddiviso nelle sue porzioni ritenute significative per il progetto: ~l Mausoleo e la piazza, l'area di collegamento tra il Parco Colonnetti e le sponde del Sangone, il nuovo giardino lungo strada Castello di Mirafiori, il parco Piemonte, la piazza della Chiesa della Visitazione, il Boschetto di Nichelino, le sponde del Sangone. Per ognuna di esse sono stati inoltre scelti e proposti specie arboree, attrezzature per il gioco e lo sport, arredi urbani, pavimentazioni.
Infine, sono stati analizzati gli elementi del sistema per una valutazione socio-economica dell'intervento, attraverso l'approccio della Community Impact Evaluation. La fIE è una tecnica monetaria di impatto comunitario, che permette di verificare in modo descrittivo il raggiungimento dell'obiettivo delle diverse alternative progettuali e di scegliere tra di esse: vengono individuati prima gli elementi del sistema e poi le alternative metaprogettuali, si procede con la classificazione degli impatti e con l'individuazione dei gruppi di interesse; in seguito vengono attribuiti gli effetti sui gruppi per le diverse alternative e aggregati in impatti, per i differenti gruppi e le diverse alternative. Attraverso le matrici di lavoro si valuta il grado di conseguimento dell'obiettivo nei differenù scenari dei vari impatti. In questo caso-studio, l'obiettivo è quello della valorizzazione delle aree verdi, con la creazione di un sistema e di circuiti di tipo ricreativo: dunque, si sceglierà l'opzione che produce maggiore valorizzazione, cioè quella con maggiori impatti positivi per il maggior numero di gruppi coinvolti. Si dimostra così che "l'opzione sistema" risulta essere quella "migliore".
- Abstract in italiano (PDF, 186kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 185kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
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